La Sicilia diventa una delle tappe simboliche del primo Festival nazionale del Teatro di Poesia, un progetto culturale che punta a riportare la poesia nei grandi teatri italiani e a restituire centralità alla parola, alla voce e all’ascolto. Sarà infatti Ragusa, con il Teatro Donnafugata, ad accogliere il gran finale del festival “Le Stagioni della Poesia”, ideato dal poeta Davide Rondoni insieme a David Riondino.
Promosso e organizzato dall’Associazione Donnafugata 2000 del Teatro omonimo di Ragusa e sostenuto dal Centro per il Libro e la Lettura, il festival attraverserà l’Italia da Nord a Sud con l’obiettivo di creare una vera rete nazionale dei “Teatri di Poesia”. Dopo Roma, L’Aquila, Milano e Matera, sarà proprio la Sicilia a ospitare l’ultima tappa della rassegna il 23 ottobre al Teatro Donnafugata.
Ragusa protagonista
Il fatto che il festival approdi in Sicilia non rappresenta soltanto una tappa geografica, ma un riconoscimento del ruolo culturale che Ragusa e il suo storico teatro stanno assumendo nel panorama nazionale. Il progetto nasce infatti anche grazie all’impegno dell’Associazione Donnafugata 2000, guidata da Vicky Di Quattro, che durante la presentazione ufficiale ha spiegato come l’idea del festival sia quella di “riportare la poesia alla sua funzione pubblica” e restituire al teatro il suo ruolo originario di luogo condiviso della parola.

In un tempo dominato dalla comunicazione veloce e digitale, il festival vuole trasformare il teatro in uno spazio di ascolto autentico, soprattutto per le nuove generazioni. Non a caso il progetto guarda con attenzione ai giovani, che – come sottolineato dal direttore del Centro per il Libro e la Lettura Luciano Lanna – stanno riscoprendo la poesia attraverso forme nuove e contemporanee, anche digitali.
Il viaggio della poesia da Roma alla Sicilia
La manifestazione prenderà il via il 29 maggio al Palazzo Venezia con lo spettacolo “Maddalena c’est moi”, scritto da Davide Rondoni e interpretato da Iaia Forte, accompagnata dalle musiche dal vivo di Danilo Rossi.
Dopo le tappe di Roma, L’Aquila, Milano e Matera, il festival arriverà infine in Sicilia con lo stesso spettacolo, che sarà ospitato nello scenario raccolto e suggestivo del Teatro Donnafugata. Una scelta che conferma la volontà di legare la poesia a luoghi identitari, capaci di custodire una dimensione intima e allo stesso tempo profondamente pubblica dell’esperienza teatrale.
“Difendere la dignità della poesia e del teatro”
Durante la conferenza stampa di presentazione, Davide Rondoni ha spiegato che il progetto nasce dall’esigenza di proteggere la dignità sia della poesia sia del teatro, due arti che oggi rischiano spesso di essere svuotate del loro significato più profondo.
Secondo il poeta, i teatri devono tornare a essere “la casa principale della poesia”, opponendosi a una performatività superficiale e riportando al centro gesti artistici autentici e rispettosi della parola. Un messaggio che attraverserà tutta la rassegna fino all’approdo finale in Sicilia, dove il festival troverà nel Teatro Donnafugata uno dei suoi luoghi più rappresentativi.



















