Mariachiara Accardi
Mariachiara Accardi
Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.

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Il Teatro Biondo annuncia la stagione 2026-2027 e la nuova scuola di teatro: “La cultura deve essere inclusiva”

Dal debutto de “La governante” con Franco Branciaroli al progetto formativo dedicato ai giovani siciliani, il Biondo rilancia tra inclusione, tradizione, teatro dei pupi e collaborazioni nazionali e internazionali

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Le parole d’ordine sono soglia, visione e varcare. La sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della stagione 2026-2027, annunciata come un cartellone ricco e articolato. A intervenire sono stati il presidente del Consiglio d’amministrazione Giovanni Puglisi, il dirigente dell’ufficio teatri del Comune di Palermo Gaspare Simeti e il direttore del teatro Valerio Santoro. I tre protagonisti dell’incontro hanno chiarito i concetti alla base del tema scelto per la prossima stagione, dal titolo “Oltrepassa – Palermo e altri mondi”.

Tra le novità emerse anche la delibera del Consiglio d’amministrazione sulla volontà di istituire una scuola di teatro, con l’obiettivo di offrire ai giovani siciliani una concreta possibilità di formazione sul territorio. La stagione intende così ripercorrere l’essenza di Palermo, città da sempre stratificata e aperta a culture differenti.

Il tema della stagione: soglia, visione e libertà

L’invito è a varcare limiti visibili e invisibili, mantenendo però una relazione tra linguaggi, visioni e mondi differenti. Il palco diventa quindi uno spazio fisico e simbolico in cui aprirsi alla riflessione critica e ripercorrere la memoria, come dimostrano le drammaturgie che saranno portate in scena tra tradizione e sperimentazione. Il titolo della nuova stagione richiama così la possibilità di trasformarsi attraverso la ricerca e l’incontro nelle storie.

Ad aprire il cartellone sarà “La governante” con Franco Branciaroli, testo considerato ancora attuale perché nato sotto la censura e oggi legato a temi come libertà, perbenismo, calunnia e senso di colpa rispetto all’omosessualità femminile. “Non mi interessa il contenuto dei testi – ha dichiarato l’attore – ma cosa si può ricavare da questi per la recitazione, e da questo testo si può ricavare tanto”.

Un cartellone tra classici, sperimentazione e teatro di figura

Sebbene la stagione 2025-2026 sia ancora in corso, il teatro ha voluto anticipare la presentazione del prossimo calendario. Nuove voci e grandi ritorni si alterneranno tra storie intime e racconti collettivi, seguendo il tema dell’uscire, dello scegliere e dello scoprire. Nel cartellone trovano spazio spettacoli come “Il Gattopardo”, per la prima volta in scena, “Otello”, “Emigranti”, “Romeo e Giulietta”, “Stato contro Nolan” e “Storie di Pulcinella” e altri ancora.

Le direttrici della programmazione, come anticipato dal direttore Valerio Santoro, saranno principalmente due. La prima è dedicata a Franco Scaldati, con tre testi: Il pozzo dei pazzi, La locanda invisibile e Va va luci, che offriranno anche l’occasione per aprire dibattiti sull’autore. La seconda riguarda invece il teatro di figura. Palermo, infatti, custodisce la tradizione del maestro internazionale Mimmo Cuticchio e del teatro dei pupi, che il Teatro Biondo ospiterà in stagione. Saranno inoltre avviate collaborazioni con nomi del panorama nazionale e internazionale, come Luca Zingaretti, che porterà in scena Camilleri, e Alessandro Gassman alla regia.

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“Il Teatro Biondo oggi rappresenta in Italia una delle realtà più importanti – ha detto Valerio Santoro -. La presentazione di oggi non è solo un elenco di spettacoli, ma vuole esprimere il pensiero che sta dietro la scelta del calendario. Inclusività e libertà sono i principi a cui mi ispiro nella vita e da quando lavoro in questo teatro, perché la cultura non deve essere esclusiva. Quest’anno sarà mio impegno rendere la cultura sempre più aperta. Il pensiero è quello di varcare le soglie verso altri mondi, testimoniati da collaborazioni nazionali e internazionali”.

Il progetto della scuola di teatro

L’apertura della scuola di teatro guidata dal Biondo punta a recuperare la sicilianità del teatro in una dimensione nazionale, affinché la cultura regionale non si ghettizzi ma si ampli attraverso il confronto. L’ambizione è quella di fondare una Scuola di teatro delle arti drammatiche e popolari, con particolare attenzione alla tradizione, perché il teatro si costruisce anche attraverso il lavoro dietro le quinte. La direzione del Biondo si è detta pronta a farsene carico, senza però perdere l’equilibrio di bilancio.

L’invito è quindi rivolto anche alla ricerca di sostegni economici e logistici che possano consolidare il progetto, sia sul piano dei fondi sia su quello degli spazi. “Un’iniziativa che vuole dare il diritto ai ragazzi siciliani di formarsi qui senza dover andare in giro per l’Italia”, ha sottolineato Giovanni Puglisi.

È stato inoltre chiarito che il Consiglio ha già deliberato la nascita della scuola, prevedendo l’istituzione di un comitato ordinatore incaricato di definire il piano didattico, il collegio docenti, il numero degli studenti selezionati e i curricula, articolati nei canali professionali del teatro drammatico e popolare, con l’obiettivo di competere su scala nazionale.

“Sono già state valutate delle possibilità da parte della Regione Siciliana di ottenere sostegni economici, anche se all’interno di profili professionali che potrebbero rappresentare solo una goccia nel mare di cui abbiamo bisogno. Spero che questo sia un auspicio: qualcosa che facciamo per i giovani e per la regione, affinché diventi casa dell’accoglienza e della formazione con strutture adeguate” ha aggiunto Puglisi.

Giovanni Puglisi: “Il teatro dei pupi è un patrimonio da tutelare”

“Il teatro siciliano dei pupi con Mimmo Cuticchio rappresenta una forma unica che abbiamo il dovere di tutelare nel tempo, nella conservazione di un’arte che ha portato a ottenere un riconoscimento UNESCO – ha detto Giovanni Puglisi -. Sul versante dei conti, oltre ad avere un nuovo consiglio di revisori attento, sono contento di presentare qualcosa di molto importante. Oggi facciamo un passo avanti che parte dal titolo ‘Oltrepassa – Palermo e altri mondi’, richiamando il concetto della soglia. Si parla poco di soglia nel nostro tempo, sebbene sia un tema quotidiano su più fronti. Simbolicamente vuol dire sapersi contenere, ambire ad andare avanti, cercando di fare dell’ignoto un luogo dove agire con intelligenza e visione. Ricordiamo che Palermo etimologicamente significa ‘A tutto porto’: nel contesto del titolo della programmazione questo richiama una realtà plurale, aperta alle culture, che invita ad andare avanti verso altri mondi con il senso dell’inclusione. Questa stagione sarà un invito alla libertà, veicolato con grande suggestione ed efficacia attraverso lo spazio del teatro. L’obiettivo, grazie all’abilità di artisti e registi, sarà lasciare un segno di speranza e pace”.

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Le iniziative collaterali e il sostegno del Comune

Le novità saranno raccontate anche durante la serata in programma oggi alle 19:30, dedicata alla musica e alla danza. Per la nuova stagione è stato inoltre confermato “Biondo d’estate”, con la collaborazione della Galleria d’Arte Moderna di Palermo. Il Teatro Biondo continua così a confermarsi una realtà attiva e in crescita, rappresentando oggi uno dei più importanti teatri italiani per le sinergie avviate.

Un valore riconosciuto anche dall’Amministrazione comunale attraverso il dirigente culturale Gaspare Simeti: “L’amministrazione si sforza di supportare la visione del Teatro Biondo perché vogliamo far crescere questa realtà – ha detto – non solo economicamente, ma anche dal punto di vista tecnico e logistico, ambendo a far diventare il teatro un polo internazionale. Anche il sindaco Roberto Lagalla e il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella sono attivi per rendere possibile tutto questo”.

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