La 110ª Targa Florio parte con un nome che da solo basta a catturare l’attenzione anche di chi non segue i rally, quello di Heikki Kovalainen, ex pilota di Formula 1 dal 2007 al 2013 con Renault, McLaren, Caterham e Lotus. Il finlandese, che ha debuttato nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco solo poche settimane fa, sarà al via sulle Madonie con la Citroën C3 di Gino Motorsport, portando un tocco internazionale alla Cursa che festeggia i 120 anni di storia.
Una parata di stelle per la Targa Florio “110 e lode”
Il secondo round del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco porta sulle Madonie un elenco iscritti di altissimo livello. A guidarlo c’è Andrea Crugnola, plurivincitore della Targa e già trionfatore al Ciocco, ora impegnato in un nuovo progetto sportivo con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Con lui, in testa alla classifica, il trentino Roberto Daprà, pronto allo spareggio per la leadership.
Accanto ai big del campionato, la presenza di Kovalainen aggiunge un elemento di curiosità per il grande pubblico. Un ex F1 che sceglie la Targa Florio per continuare il suo percorso nei rally è un segnale della forza attrattiva che questa gara continua a esercitare.

I siciliani: cuore e tradizione della Targa
Una Targa Florio che si rispetti, però, prevede la presenza dei suoi piloti di casa, quelli che conoscono ogni curva, ogni muretto e ogni cambio di ritmo delle Madonie. Tra i nomi più attesi c’è Andrea Nucita, che torna nella massima serie davanti al pubblico di casa con Maurizio Messina su Škoda Fabia RS. Poi, l’idolo delle Madonie “Pinopic”, al via con Giovanni Barbaro sulla Toyota GR Yaris Rally2, ma anche il cefaludese Marco Runfola, navigato da Daniele Michi, sempre su Škoda Fabia RS e, nel monomarca Suzuki Rally Cup, Giorgio Fichera, che porta in gara la Swift Sport Hybrid con Gabriele Giuseppe Barbera.
E poi c’è il mondo delle Auto Storiche, dove la Sicilia è regina. Totò Riolo, Natale Mannino, i fratelli Rizzuto, Marco e Gianluca Savioli, Salvatore Picciurro, Gandolfo Placa, Cosimo La Bianca, Rudolf Walter Ansorge, “Red Devil”, Giuseppe Spirio, per fare alcuni nomi. Una generazione trasversale che continua a far vivere il mito delle “vecchie signore” della Targa.

Una Targa che parla anche di cultura: il legame con UniPa
La 110ª edizione non è solo sport, bensì anche ricerca, formazione, prevenzione e soprattutto cultura trasversale. Il rapporto tra la Targa Florio e l’Università di Palermo – che abbiamo raccontato nelle scorse settimane – continua a crescere. UniPa è parte attiva del progetto, con iniziative dedicate alla sicurezza, alla memoria storica, alla valorizzazione del territorio e alla lettura contemporanea di una gara che è patrimonio culturale dell’automobilismo italiano. Qui puoi leggere il programma completo delle iniziative.


Quest’anno, dunque, la Targa Florio si prepara a vivere tre giorni intensi lungo le strade delle Madonie, con un percorso, illustrato dal coordinatore Marco Rogano e dal direttore di gara internazionale Marco Cascino, che intreccia prove speciali storiche e nuovi tratti selettivi. Saranno chilometri che metteranno alla prova equipaggi e vetture, tra salite, cambi di ritmo e scenari che appartengono alla memoria collettiva del motorsport. A garantire sicurezza e organizzazione ci sarà una macchina imponente: oltre 600 volontari, tra commissari, medici, tecnici e addetti al percorso.

Da Piazza Verdi al Campus di Unipa, ma il futuro passa anche da Floriopoli
Durante la presentazione che si è tenuta a Palazzo Steri, il sindaco Roberto Lagalla ha annunciato ha dichiarato che la Città Metropolitana di Palermo sta completando il percorso per restituire alla comunità le tribune storiche della Targa Florio a Cerda, con l’obiettivo di consegnarle entro l’anno e farne un nuovo punto di forza per la valorizzazione della gara e del territorio già dalla prossima edizione.
La Targa Florio prenderà il via anche quest’anno da piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo. La chiusura, invece, sarà tutta dedicata al futuro, con la premiazione al Campus dell’Università di Palermo, simbolo del rinnovato legame tra la gara e il mondo della ricerca.





















