Davide La Cara
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Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

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Isole Eolie: la spiaggia delle sabbie nere di Vulcano rischia di scomparire per sempre

Il paradiso naturale dell'isola eoliana è a serio rischio, il ciclone Harry e l'innalzamento del livello del mare hanno già causato gravi danni. Ora la spiaggia rischia di scomparire definitivamente

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C’è un luogo nelle isole Eolie dove il contrasto tra il nero intenso della sabbia vulcanica e il blu del mare ha sempre rappresentato uno degli scorci più iconici della Sicilia. È un pezzo dell’identità delle Isole, un paesaggio unico che racconta il legame tra fuoco e Mediterraneo. Ma oggi questa cartolina rischia di svanire. La celebre spiaggia delle sabbie nere di Vulcano, patrimonio Unesco e meta amata da turisti provenienti da tutto il mondo, infatti, sta lentamente cedendo all’erosione del mare.

Secondo il comitato “Amici delle sabbie nere”, nel giro di appena un anno il livello del mare si sarebbe innalzato di circa 15 centimetri, provocando in alcuni tratti la scomparsa di fino a quattro metri di spiaggia. Un fenomeno che preoccupa residenti, operatori turistici e ambientalisti, tanto da spingere il comitato a lanciare una petizione che ha già raccolto oltre mille firme.

La richiesta di aiuto alle istituzioni

La situazione è diventata così critica che nelle scorse ore il comitato ha inviato una lettera al ministro per la Protezione civile e il Mare Nello Musumeci e al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, chiedendo interventi urgenti per salvare la costa. A lanciare l’allarme è Danilo Mannino, tra i rappresentanti del comitato, che afferma: “In una porzione della baia, le onde si abbattono sui muri dell’ex hotel Eolian e su quelli di altre abitazioni. Continuando così, le mareggiate faranno cedere i muri e i danni saranno enormi”.

Case a rischio e giardini crollati

Non si tratta soltanto di una questione paesaggistica. L’avanzata dell’acqua sta già provocando conseguenze concrete sulle abitazioni della zona: “In alcune ville i giardini sono già collassati per l’invasione dell’acqua” denuncia Mannino. A peggiorare il quadro c’è anche la situazione del pontile del molo di Ponente, affacciato proprio sulla spiaggia nera. Secondo il comitato, alcune vecchie griglie di sfogo presenti nella struttura, durante il passaggio del ciclone Harry, avrebbero impedito il corretto deflusso dell’acqua, aggravando gli effetti delle mareggiate. Per motivi di sicurezza il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha deciso di interdire il passaggio via terra del pontile.

Una scelta che apre anche un tema legato alla protezione civile. Quel pontile, infatti, è indicato nel piano comunale come via di fuga in caso di emergenza, ma al momento risulta inaccessibile per chi arriva da terra. “Il sindaco si è detto pronto ad assumersi eventuali responsabilità e a indirizzare gli abitanti verso altre vie di fuga” spiega ancora Mannino.

Le possibili soluzioni per salvare la baia

Nel frattempo il comitato prova a indicare possibili soluzioni per evitare che uno dei simboli delle Isole Eolie venga cancellato definitivamente. Tra le proposte immediate c’è il riutilizzo della sabbia accumulata nelle vasche di calma sotto il Vulcano, un intervento già adottato in passato per contrastare l’erosione. Sul medio periodo, invece, viene chiesto uno studio approfondito sull’idrodinamica della baia, da affidare a università o aziende specializzate, per comprendere le cause del fenomeno e pianificare interventi strutturali efficaci.

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