Dopo il via libera del Cga al ritorno della Italo Belga sulla spiaggia di Mondello, la stagione balneare 2026 prende forma. Bisognerà attendere però ancora qualche giorno prima di potere usufruire dei servizi dei lidi sul litorale. In virtù dei tempi stretti legati alle vicende giudiziarie, infatti, la società cercherà di fare in modo di aprire le porte delle aree attrezzate il prossimo 15 giugno, ma ha già ammesso di avere delle difficoltà. Non è scontato, infatti, che lettini, ombrelloni, cabine e bar siano pronti per questa data. Il termine assegnato dall’assessorato al Territorio è in tal senso quello del 25 giugno. Nell’attesa che l’allestimento sia completato, residenti e turisti potranno continuare a godersi le aree di spiaggia libera rimaste. Con la speranza che la situazione rimanga sotto controllo.
Tra cabine e lidi: la Italo Belga a lavoro su Mondello
La prossima stagione estiva di Mondello sarà ancora sotto le redini della Italo Belga, ma non sarà uguale alle precedenti. Innanzitutto perché non ci sarà spazio per tornelli e staccionate, poi perché la società, data la corsa contro il tempo, ha dovuto riorganizzare gli spazi a disposizione. È per questo motivo che è stata ristretta l’area delle cabine, che saranno meno rispetto al passato. Le tessere, probabilmente, verranno assicurate ai “fedelissimi” che dispongono dei contratti da anni, mentre non sono state comunicazioni in merito alla possibilità di assegnare nuove postazioni.
Da capire anche come saranno gestiti i lidi. Secondo quanto emerso, la volontà sarebbe quella di sottoscrivere un minor numero di abbonamenti mensili, così da consentire ad un’ampia platea di persone di accedere ai servizi di giorno in giorno. Non è dato sapere, al momento, quali saranno però i prezzi. In molti temono che il conto per una giornata al mare sarà salato.
Le polemiche sul certificato antimafia
Mentre la Italo Belga è al lavoro per preparare la spiaggia di Mondello, continuano le polemiche relative alla riassegnazione del litorale alla società. In particolare, nelle scorse ore a fare discutere è il fatto che quest’ultima stia cercando lavoratori stagionali – bagnini, cassieri e altre mansioni – che abbiano tra i requisiti obbligatori un’autocertificazione antimafia. Nel dettaglio, si tratta di una dichiarazione che attesta l’assenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall’articolo 67 del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Non è chiaro, tuttavia, se questo provvedimento sia stato richiesto dal Cga oppure se si tratti di una mossa cautelativa, date le vicende giudiziarie in corso.



















