Era nell’aria ormai da giorni e nelle scorse ore è arrivata la conferma. Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (Cga) ha accolto il ricorso della Italo Belga, riconsegnandogli di fatto la spiaggia di Mondello per l’estate 2026. Le motivazioni attraverso cui la Regione aveva sospeso la concessione, che facevano riferimento a una interdittiva antimafia emessa nei confronti dell’azienda sub-appaltatrice GM Edil, non hanno convinto i giudici, i quali hanno riportato la situazione agli scorsi anni. Adesso dunque la società può preparare la stagione. Non mancano, tuttavia, le polemiche per una sentenza che rappresenta un dietrofront. La gestione del litorale sarà infatti a carico della società fino a settembre, poi si potrà parlare di futuro.
La soddisfazione della Italo Belga
La Italo Belga si è detta soddisfatta della vittoria giudiziaria. “La decisione conferma la nostra piena legittimazione e la necessità di garantire la continuità dei servizi balneari, la gestione ordinata dell’arenile e la tutela dell’interesse collettivo durante la stagione estiva. Accogliamo la decisione del Cga nella piena consapevolezza della delicatezza del momento e della responsabilità che comporta assicurare continuità a un luogo simbolo di Palermo e della Sicilia”, si legge in una nota.
La società ha poi ribadito la sua estraneità a contesti di criminalità organizzata, chiarendo di essere piuttosto destinataria di un provvedimento “che serve a supportare e monitorare l’attività d’impresa” proprio per scongiurare queste presunte interferenze. In questo scenario si inseriscono le notizie dei giorni scorsi, secondo cui la Italo Belga starebbe cercando personale da assumere per la stagione estiva e chiederebbe, tra i requisiti, un certificato antimafia. “La decisione odierna – conclude la nota – conferma che su vicende così delicate servono prudenza, equilibrio e rispetto delle garanzie, non giudizi sommari e vittimismi opportunistici”.
L’amarezza della Regione Siciliana
Grande amarezza da parte di chi in questi mesi si è battuto per la causa. “Ci rimettiamo alla decisione del Cga sulla questione Mondello, anche se personalmente – ha ammesso Giusi Savarino, assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, ad Ansa – non la condivido. Noi avevamo seguito un iter rigoroso e predisposto un’alternativa valida per la gestione della spiaggia più bella del capoluogo siciliano, dimostrando ai tanti siciliani e non solo che, quando ci sono zone grigie l’istituzione che rappresento sa intervenire con risolutezza. La nostra azione era stata avviata per liberare Mondello dalle irregolarità e dalle ombre mafiose evidenziate dalla Prefettura”.
Inoltre, ha annunciato che la questione continuerà a essere discussa nelle sedi opportune per lavorare a un futuro diverso. “Attendiamo settembre per il giudizio di merito. In ogni caso la Regione e il Comune stanno lavorando, con il Pudm e le scadenze dettate dalla direttiva Bolkestein, a una nuova visione di Mondello, capace di coniugare spiagge libere e investimenti da parte di imprenditori pronti a scommettere, con entusiasmo ed energie rinnovate, sulla costa di Palermo”.
La posizione del Comune su Mondello
Anche il Comune, che in queste settimane si era mosso per garantire la stagione estiva anche nel caso in cui la spiaggia di Mondello fosse rimasta libera a causa della querelle giudiziaria, ha espresso la sua posizione attraverso una nota del sindaco Roberto Lagalla. “Il pronunciamento del Cga, del quale prendiamo atto, interviene in una vicenda complessa e delicata sotto il profilo giuridico e amministrativo e della gestione del litorale di Mondello. In questi mesi di incertezza, l’Amministrazione comunale ha operato con senso di responsabilità e nella piena consapevolezza della necessità di garantire, in ogni caso, la fruizione della spiaggia, la sicurezza degli utenti e i servizi essenziali per cittadini e bagnanti”, si legge.
Ciò, tuttavia, non è servito. “Alla luce della decisione del Cga, le risorse che avevamo predisposto potranno ora essere destinate agli interventi sul resto della costa cittadina, così da rafforzare ulteriormente i servizi di pulizia, decoro, accessibilità e sicurezza lungo i litorali palermitani a libero accesso. In ogni caso – conclude – le sentenze si rispettano e si applicano anche quando si può essere di diverso parere”.
La rabbia di Ismaele La Vardera per Mondello
A commentare con grande rammarico la decisione del Cga è stato anche il deputato regionale Ismaele La Vardera, il quale in prima persona ha portato avanti la battaglia su Mondello. “È una decisone che non fa altro che non togliere a Palermo e a tutta la Sicilia la possibilità di cambiare, in meglio. Far tornare l’Italo-Belga a Mondello, con tutte le ombre che ci sono intorno alla gestione e agli affidamenti dati alla Gm Edil, è agghiacciante, per lo più se questa decisione non è sul merito della revoca ma solo sulla sospensiva. In più, è una beffa se consideriamo che arriva a distanza di due giorni dalla commemorazione della strage di Capaci”, queste le sue parole.


















