Si è tenuta a Roma, questa mattina, nella sede di Palazzo San Macuto, l’audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia dell’assessora regionale al Territorio a all’Ambiente Giusi Savarino sul caso Italo-Belga a Mondello.
Le richieste alla commissione Antimafia
Sono due le esigenze dichiarate da Savarino: “Più controlli da parte della Guardia Costiera e tempi più celeri per il rilascio delle certificazioni antimafia alle aziende balneari”. Nel corso della convocazione, durata circa un’ora,l’assessora ha illustrato l’iter rigoroso seguito dalla Regione Siciliana che ha portato alla decadenza della concessione alla Italo Belga. Ha inoltre parlato delle soluzioni che la Regione sta vagliando per il futuro di una delle “spiagge più belle della città di Palermo“.
L’assessora Savarino: “L’obiettivo è assicurare trasparenza nella gestione delle concessioni”
L’assessora ha sottolineato la necessità di “assicurare trasparenza nella gestione delle concessioni e, rispetto al caso di Mondello, valorizzare il litorale palermitano come patrimonio naturale e simbolo della città, anche senza la presenza della Italo-Belga. Abbiamo fatto presente l’esigenza di un maggiore controllo da parte della Guardia Costiera, magari con un servizio ad hoc, per garantire legalità, sicurezza e tutela del litorale. Abbiamo chiesto inoltre – ha concluso – una tempistica più celere per il rilascio delle certificazioni antimafia delle aziende”.
Mondello – Italo Belga: a breve la pronuncia del Consiglio di Giustizia Amministrativa
Non ci saranno particolari novità fino al prossimo 14 maggio quando il Consiglio di Giustizia Amministrativa, in sede collegiale, esaminerà nello specifico la situazione di Mondello. In precedenza, il presidente del Cga Ermanno de Francisco aveva rigettato l’istanza dell’assessorato regionale del Territorio confermando la sospensione della revoca alla Italo-Belga.
Intanto, in attesa della data stabilita, sarà onere del Comune di Palermo prendersi cura della sicurezza e della pulizia della spiaggia di Mondello aspettando che la situazione si sblocchi a partire dai bandi della Regione Siciliana che restano sospesi fino alla decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa.















