Alle 10.30 di mercoledì 6 maggio, negli spazi del Museo Archeologico Regionale A. Salinas, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del Segesta Teatro Festival. La rassegna, che spazia dal teatro alla musica, prenderà vita dal 29 luglio al 30 agosto 2026, con la direzione artistica di Claudio Collovà.
Il programma del Segesta Teatro Festival 2026
In quest’occasione, è stato svelato il programma completo del Segesta Teatro Festival 2026:
- 26 luglio – 19.30 – L’arca di Noè con La Bellacompagnia APS – Anteprima del Festival
- 29, 30 e 31 luglio – 19.30 – Lisistrata di Aristofane con Lella Costa
- 31 luglio – 21.30 – Emozioni con Gianmarco Carroccia
- 1 e 2 agosto – 19.30 – Ecuba di Euripide con Arianna Scommegna e Sergio Maifredi
- 4 agosto – 21.30 – Lullaby con Luciana Di Bella e Massimiliano Pace
- 5 e 6 agosto – 20 – Swords of Wisdom con U-Theatre di Taiwan
- 7 agosto – 21.30 – Afro Anatolian Tales con Tarab Dance
- 8, 9 e 10 agosto – 19.30 – Antigone di Jean Anouilh con Manuela Kustermann e Roberto Latini
- 10 agosto – 21.30, 22.30 – La “nostra” storia dell’Universo con Marcello Barrale e Alfredo Giammanco
- 11 agosto – 20 – K.I.N.D. of Human con Arcis_Collective e Roberta Pisu
- 12 agosto – 21.30, 22.30 – Stelle sopra il Tempio con Marcello Barrale e Alfredo Giammanco
- 14 agosto – 21.30 – Opplà Tour con Avion Travel
- 15 e 16 agosto – 19.30 – Le Supplici di Eschilo con Moni Ovadia e Mario Incudine
- 16 agosto – 5 (Alba) – Dardust con Urban Impressionism
- 17 e 18 agosto – 19.30 – Trilogia dei Vangeli con Gabriele Vacis e Poem
- 18 agosto – 5 (Alba) – Meditazione sul Tempo, Consapevolezza dell’attimo con Gabriele Vacis e Poem
- 19 agosto – 21.30 – Canzoni Raccontate con Alessio Alessandra Band
- 20 agosto – 19.30 – Traces of Rupture con Zoukak Collective dal Libano
- 21 agosto – 21.30 – Ulysse con Tamuna
- 22 e 23 agosto – Oreste di Euripide con Dario Battaglia
- 26 agosto – 21.30 – Rosa, la voix d’un peuple con New Folk Ensemble
- 27 agosto – 20 – Seasons oltre le stagioni con Kataklò Athletic Dance Theatre
- 29 e 30 agosto – 19.30 – Agamennone di Fabrizio Sinisi da Eschilo con Maddalena Crippa
La guerra come tema centrale: “Gli artisti come portatori di pace”
Durante la conferenza stampa di presentazione del programma è emerso anche il filo conduttore di questa edizione, rappresentato dal tema della guerra. “Da quando sono direttore artistico – ha dichiarato Claudio Collovà – non c’è stato un anno di pace. Anzi sembra che le guerre aumentino di giorno in giorno. Per fortuna abbiamo i classici, che ci hanno parlato tanto della guerra e il nostro lavoro viene svolto in quella direzione lì. Sono tanti i titoli degli spettacoli teatrali ma anche di musica e danza che ne parlano direttamente o in modo trasversale”.
“Guardo al Festival – ha continuato – come a un presidio di bellezza contro il fragore della guerra. Spero che la nostra flebile voce possa giungere lì dove invece le bombe fanno troppo rumore. Credo che gli artisti giochino un ruolo importantissimo come portatori di pace. Qualsiasi atto artistico è un atto di pace”.
In questa direzione, il festival accoglie artisti non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero. “Ci sono progetti che provengono oltre confine, come quello del martoriato Libano, il Zoukak Collective. In questo momento sono senza casa e, appena arriveranno in Sicilia, saranno ospitati a Gibellina, città dell’arte contemporanea”.
Le dichiarazioni di Luigi Biondo, direttore del Parco Archeologico di Segesta
A intervenire anche Il direttore del Parco archeologico di Segesta, Luigi Biondo: “Ringrazio l’amico e maestro per me Giuseppe Parello, che conosco da tanti anni e che ha avuto il ruolo di sapiente coordinatore tra tutti noi direttori e responsabili dei parchi archeologici. Segesta è un luogo che unisce leggenda, storia e natura. Il Segesta Teatro Festival rappresenta l’esperienza che più ci aiuta in questo percorso”.
“Ringrazio – ha dichiarato – anche l’assessore Francesco Paolo Scarpinato, il sindaco di Calatafimi Segesta e tutto il personale del Parco, ognuno dei quali vive questa realtà come un pezzo della propria famiglia e della propria casa, mettendo tutta l’energia possibile per ottenere risultati sempre migliori”.




















