Palermo si prepara a dare l’ultimo saluto a Gianluca Rubino, l’autista dell’Amat di 39 anni morto nel tragico incidente stradale avvenuto a Isola delle Femmine. Nelle ore in cui cresce il cordoglio per la sua prematura scomparsa, i colleghi hanno voluto compiere un gesto simbolico che racconta meglio di tante parole i legami costruiti nel tempo dalla giovane vittima. Al termine del servizio notturno di ieri, alcuni autobus sono rientrati nei depositi con una scritta speciale sui display: “704 Gianluca Rubino”. Un omaggio silenzioso al lavoratore che Gianluca è stato, attraverso il numero della linea che conduceva.
La morte di Gianluca Rubino e il cordoglio di istituzioni e amici
Chi lo conosceva, non riesce ancora a crederci. Era sabato sera quando Gianluca Rubino ha perso il controllo della sua moto, per cause ancora in fase di accertamento, mentre andava a una serata tra amici a Isola delle Femmine. L’incidente non ha coinvolto altri mezzi. Una tragedia ancora difficile da spiegare, su cui le autorità competenti stanno indagando: le ipotesi parlano di perdita di aderenza del manto stradale o di un malore improvviso del conducente durante la guida. La notizia ha portato un grande cordoglio da parte di cittadini e colleghi, che hanno riempito la bacheca dei social dell’autista parlando di grande dolore, di vita stroncata troppo presto e dell’amicizia che lo legavano a Gianluca.
Tra i messaggi di cordoglio, anche quello del Presidente dell’Amat Giuseppe Mistretta: “È un dolore enorme, sono vicino alla famiglia, ai genitori. Conosco il padre, anche lui all’Amat per tanti anni. Gianluca aveva una gran bella vita davanti, non è giusto che sia andato via così giovane”. Anche Sabrina Figuccia, presidente della Commissione Partecipate del Comune ha espresso un messaggio di cordoglio: “La notizia della prematura morte di Gianluca Rubino ha profondamente colpito tutti noi. Gianluca era un lavoratore stimato, una persona apprezzata dai colleghi e da quanti hanno avuto modo di conoscerlo e condividere con lui momenti di vita e di lavoro. In questo momento di immenso dolore desidero stringerci ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la comunità dell’Amat, che perde non solo un valido dipendente ma soprattutto una persona perbene, ricordata da tutti con affetto e rispetto. Alla famiglia Rubino giungano le mie più sentite condoglianze e la vicinanza umana in un momento così difficile e doloroso”.

















