Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.

ultimi articoli

Pubblicità: extemporaservizi.com

Goliarda Sapienza e Letizia Battaglia raccontate al Taobuk 2026, tra Catania e Palermo

Il talk "L'isola mondo" ha messo di fronte due donne Lorena Spampinato ed Eleonora Lombardo che hanno scritto di due grandi artiste

spot_imgspot_img
Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.
- Advertisement -
Pubblicità: gabetti.it

La XVI edizione del Taobuk inizia all’insegna della sicilianità. Tra i primi incontri di questo festival del libro di Taormina, questa mattina alle 12, c’è stato infatti “L’isola mondo” con Lorena Spampinato ed Eleonora Lombardo e la moderazione della giornalista Rosa Maria Di Natale. Le scrittrici, rispettivamente una catanese e una palermitana, hanno raccontato le proprie città attraverso le storie di due grandi artiste e conterranee: Goliarda Sapienza e Letizia Battaglia

Le opere “A Catania con Goliarda Sapienza – come nasce una scrittrice” e “A Palermo con Letizia Battaglia – il bianco e il nero di una città” fanno entrambi parte della Collana “Passaggi di dogana” di Giulio Perrone, che racconta le città, la storia e i territori proprio attraverso scrittori, musicisti e artisti che le hanno vissute e che vi hanno così indissolubilmente legato la propria vita e le proprie opere.  

Palermo e Catania tra luci e ombre

“Nessuna delle due opere propone una Sicilia da cartolina”, avverte subito Di Natale. “La bellezza delle città che raccontano non cancella i problemi che portano con sé. Palermo, ad esempio, viene descritta come una città capace di produrre contemporaneamente cultura e immobilismo”. 

Di queste caratteristiche opposte del capoluogo siciliano ha poi parlato la stessa Lombardo, ricollegandosi anche alla caratteristica delle fotografie di Letizia Battaglia che ha dato il sottotitolo al libro. “Credo sia riuscita a raccontare veramente l’anima molteplice della città – ha detto – e la scelta di usare il bianco e nero è proprio data dalla volontà di restituire tutto quello che c’è tra i due estremi. Una città come Palermo ha avuto una storia drammatica, che lei ha vissuto tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’90, ma in questo buio non ha mai perso la capacità di trovare la speranza e la luce”. 

Contraddizioni e suggestioni che Spampinato ha trovato anche nella Catania di Goliarda Sapienza, scoperta e indagata soprattutto attraverso la lettura di “Io, Jean Gabin”. In questa opera autobiografica si scopre infatti la città attraverso gli occhi e le parole di una Goliarda giovanissima, sognatrice e ribelle. Qui, cammina per Catania osservandola con sguardo acuto e notandone operosità e caratteristiche lontane dagli stereotipi, ma anche dall’atmosfera e il modo di comunicare della sua stessa famiglia di intellettuali e socialisti. “Lei – ha spiegato Spampinato – da subito si rende conto della crepa che esiste tra la casa e il cortile ma capisce anche che sono storie che possono trovarsi insieme”.

“In quel libro – ha spiegato Lorena Spampinato – lei racconta le crepe che attraversano Catania, le zone d’ombra e le zone di luce. Racconta il suo quartiere, il senso di comunità, l’idea di condividere storie dal balcone e abitare il cortile e la distanza tra quel cortile e casa. Ho finito di leggerlo e ho pensato che io Catania non l’avevo capita, perché non l’avevo attraversata come la attraversa lei”. 

Adv
Pubblicità: diessehome.it
Leggi anche:  Taobuk 2026, a Taormina studiosi e scrittori dialogano sul tema della fiducia tra letteratura, filosofia e attualità

Il Genius loci e il liotru

Rosa Maria Di Natale ha poi proposto un interessante parallelismo tra il Genius loci di Palermo e il liotru di Catania. Ma mentre l’elefantino catanese è per Goliarda Sapienza fonte di ispirazione e suggestioni, il Genius loci che “nutre gli stranieri e divora i suoi” diventa per Eleonora Lombardo spunto di riflessione per raccontare di quanto Battaglia sia stata criticata, tanto da mettersi sulla scrivania di quello che doveva essere il Centro Internazionale di fotografia a lei intitolato la scritta “picchi idda?”.

“La sfida per un palermitano – ha detto Lombardo – è quella di sfatare il mito della profezia del genio, sentirsi accolti nella propria città e scoprire i talenti della propria città”. “Goliarda Sapienza – ha detto invece Spampinato – racconta il liotru in Lettera aperta e nel suo modo sognante ci dice che ci sono momenti all’alba o al tramonto in cui sembra che l’elefantino si muova. La Catania di Goliarda Sapienza è avvolta nel mito e non è mai ferma”.

Adv
Pubblicità: pasticceriamatranga.com
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.
Pubblicità: riflessi.it
Pubblicità: cascino.expert.it
Pubblicità: pasticceriamatranga.com

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: beautyespa.com

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: cascino.expert.it

non perderti

Pubblicità: pasticceriamatranga.com
Pubblicità: gabetti.it
spot_img
spot_imgspot_img