Ci sono oggetti che, nelle isole, smettono presto di essere soltanto oggetti e finiscono per custodire memoria, attese e passaggi decisivi. A Lampedusa accade con la Fiat Nuova Campagnola, già scelta nel 2013 per il primo viaggio apostolico di Papa Francesco e ora ritenuta di nuovo idonea per la visita di sabato di Papa Leone. In un lembo di Sicilia dove gli arrivi e le partenze hanno spesso un peso che va oltre la cronaca, anche un mezzo di trasporto può diventare una traccia riconoscibile del modo in cui un luogo viene guardato e raccontato.
La Campagnola del 2013
La Fiat Nuova Campagnola decappottabile era già entrata nelle immagini più note della visita apostolica dell’8 luglio 2013. Fu il veicolo che viaggiò nel tragitto dal molo Favarolo alla sede dell’Area marina protetta Isole Pelagie, dove Bergoglio celebrò messa.
Il dettaglio che rende la vicenda ancora più legata all’isola è la proprietà del mezzo. La Campagnola appartiene a Ennio Delfino, milanese in pensione che da quasi cinquant’anni ha fatto di Lampedusa una seconda casa. È stato lui a raccontare come, dopo il contatto del sindaco Filippo Mannino, dal Vaticano sia arrivato ancora una volta il via libera sull’idoneità dell’auto. Resta però un margine di incertezza sul suo impiego effettivo, perché la vettura potrebbe essere utilizzata soltanto per una parte del percorso ufficiale.
Ennio Delfino custodisce un simbolo di Lampedusa
Col tempo, un’auto privata è diventata qualcosa di più di un bene personale. A Lampedusa la Campagnola di Delfino è ormai un oggetto riconoscibile della memoria collettiva, anche perché la sua forma aperta la rende immediatamente leggibile nello spazio pubblico. Il bianco vela originale, la struttura decappottabile, la visibilità dei sedili posteriori: sono elementi pratici, certo, ma anche visivi, capaci di fissarsi nelle fotografie e nei ricordi di chi era presente.
Delfino stesso ha registrato questo passaggio con una frase che dice molto del rapporto tra l’isola e la sua vettura: “L’emozione – spiega – è stata la prima volta, adesso è quasi diventata routine, la Campagnola è diventata la Papamobile di Lampedusa.” Sarebbe una forzatura attribuire a un’auto un significato assoluto. Ma sarebbe altrettanto riduttivo considerarla soltanto un mezzo tecnico, perché nelle grandi occasioni pubbliche dell’isola quella Campagnola ha finito per unire due pontificati diversi dentro lo stesso scenario lampedusano.
Papa Leone rilancia a Lampedusa un segno concreto
In questi anni la Sicilia ha visto molte opere, cantieri e interventi istituzionali provare a trasformare i simboli in strutture concrete. A Lampedusa il meccanismo è diverso, più essenziale, e passa anche dalle immagini che accompagneranno la visita apostolica. Se la presenza della Campagnola verrà confermata nel tragitto ufficiale, la papamobile lampedusana entrerà ufficialmente nella storia.




















