Il cibo, in Sicilia è una cosa seria, con una tradizione millenaria che merita di essere celebrata e custodita. Per questo, sull’Isola potrebbe arrivare la Casa del Gusto di Sicilia, un progetto che potrebbe portare alla creazione del primo museo permanente dedicato alla cucina siciliana. L’idea, di cui era emerso solo una bozza di progetto iniziale – come affermato da Trapani sì, che ne ha approfondito i dettagli – avrebbe origine in provincia di Catania, a Randazzo. A firmare il comunicato stampa sono Andrea Finocchiaro, fondatore e direttore generale, e e Federica Guglielmino, social media manager dell’Associazione internazionale Ristoworld Italy, con sede a Randazzo.
Adesso, il progetto dovrebbe passare dalla Regione Siciliana per ottenere un avallo istituzionale e, successivamente, estendersi al resto dell’Isola. Il tutto con l’intenzione di consolidare l’idea prima che altri possano rivendicarne la paternità.
Quattro aree tematiche
La Casa del Gusto di Sicilia, come spiegano gli ideatori Finocchiaro e Guglielmino, nasce con l’obiettivo di valorizzare l’identità gastronomica siciliana. Un centro culturale, didattico ed esperienziale del Mediterraneo, capace di raccontare l’evoluzione della cucina siciliana, influenzata da Arabi, Normanni, Spagnoli, Borboni e da tutte le civiltà che hanno attraversato l’Isola.
Il polo dovrebbe articolarsi in quattro aree tematiche: il percorso storico gastronomico – per un viaggio immersivo nelle ricette della tradizione, il teatro del gusto, che ospiterà invece cooking class e masterclass. Inoltre, non mancheranno i percorsi sensoriali e culturali, con degustazioni di oli e vini, oltre che di salumi e formaggi tipici del territorio e, infine, il mercato delle eccellenze siciliane, dove sarà possibile acquistare dalle aziende del territorio.
I prossimi step del progetto “Casa del Gusto di Sicilia”
Un progetto ambizioso che intreccia tradizione, storia e turismo esperienziale, con l’obiettivo di valorizzare la cucina siciliana, da sempre autentico baluardo dell’identità culturale dell’Isola. Adesso non resta che attendere per capire se la Casa del Gusto di Sicilia sarà sostenuta dalle istituzioni e riuscirà a trasformarsi da idea progettuale a realtà, estendendosi progressivamente in tutto il territorio siciliano


















