Per chi aveva programmato un volo dall’aeroporto di Catania Fontanarossa tra il 5 e il 6 luglio, la forte eruzione dell’Etna ha comportato inevitabili disagi. La nube di cenere vulcanica sprigionata dal vulcano ha infatti causato la sospensione temporanea dei voli, con circa 180 collegamenti cancellati o dirottati e un impatto complessivo su 40 mila passeggeri. La macchina organizzativa messa in campo per fronteggiare l’emergenza, con l’attivazione di navette, il coinvolgimento della Protezione civile e il coordinamento tra istituzioni e operatori del settore, ha consentito di ripristinare l’operatività aeroportuale in tempi rapidi. Davanti alla risposta messa in campo, anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha espresso il proprio apprezzamento, parlando di “un eccezionale sforzo organizzativo”.
Il piano straordinario per assistere viaggiatori e cittadini
È stato concluso l’intervento straordinario di assistenza predisposto dal Dipartimento regionale della Protezione civile per fronteggiare l’emergenza nello scalo “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa, provocata dalla nube di cenere vulcanica generata dall’eruzione dell’Etna dei giorni scorsi.
“L’intervento ha visto la Protezione civile siciliana, guidata da Salvo Cocina, coordinare tutte le strutture regionali e gli enti coinvolti: dall’assessorato delle Infrastrutture e della mobilità all’Ingv-Osservatorio etneo, dalle prefetture alle forze dell’ordine, dai gestori aeroportuali alle aziende di trasporto Ast, Sais, Interbus e Trenitalia – ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani –. Questa sinergia ha permesso l’attivazione di un piano straordinario di mobilità, con centinaia di bus navetta e treni speciali, attenuando drasticamente i disagi dei viaggiatori”.
Volontari in campo e assistenza nei terminal
Durante tutta la fase emergenziale, il personale della Protezione civile regionale e circa 100 volontari hanno operato senza interruzioni, garantendo turni continui nei terminal degli aeroporti di Palermo, Trapani e Catania. Complessivamente, circa 40 mila passeggeri hanno ricevuto supporto logistico e informazioni per affrontare le conseguenze della sospensione del traffico aereo.
Oltre all’attività di orientamento, sono state distribuite circa 4 mila bottigliette d’acqua e installati gazebo parasole nelle aree di attesa dedicate ai bus. Nella notte del 7 luglio, inoltre, il Dipartimento regionale della Protezione civile ha fornito e allestito 50 brandine all’interno dell’aerostazione catanese per consentire il riposo ai passeggeri rimasti bloccati, con particolare attenzione a bambini e persone fragili.
“Esprimo il mio più sincero ringraziamento – ha concluso Schifani – a tutte le forze in campo e, in special modo, ai volontari della Protezione civile, per la straordinaria prontezza, efficacia e sensibilità dimostrate nel mitigare i disagi della popolazione in un momento di severa criticità per i trasporti isolani”. Il presidente della Regione ha inoltre ringraziato Gesap, Airgest e Sac, rispettivamente società di gestione degli aeroporti di Palermo, Trapani e Catania, “per lo sforzo straordinario che hanno sopportato per sopperire alla chiusura del traffico aereo su Fontanarossa”.

















