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Palermo, 8 a 0 con il Gherdëina nel primo test del ritiro

Primo test senza storia per i rosanero. Inzaghi schiera due formazioni, una per tempo, e comincia a disegnare la squadra in vista della prossima stagione.

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Inizia con una larga vittoria il precampionato del Palermo. Nel primo allenamento congiunto del ritiro, la squadra di Filippo Inzaghi ha superato per 8-0 il Gherdëina, formazione che milita in Promozione, in un test utile soprattutto per cominciare a mettere minuti nelle gambe e iniziare a prendere confidenza con le idee del nuovo tecnico.

I rosanero sbloccano il risultato al 23′ del primo tempo con Johnsen, bravo a concretizzare un’occasione a tu per tu con il portiere. Pochi minuti più tardi arriva il raddoppio grazie a un’autorete di Perathoner, che anticipa Le Douaron nel tentativo di allontanare un cross.

Nel finale della prima frazione di gioco il Palermo dilaga: Le Douaron firma il 3-0 di testa su assist di Augello, mentre Pohjanpalo realizza una doppietta nel giro di due minuti, sfruttando prima un assist di Johnsen e poi trovando la deviazione vincente per il 5-0 con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa Inzaghi cambia completamente l’undici in campo, ma il copione non cambia. Anghileri trova il sesto gol sfruttando un cross di Pierozzi, quindi Vasic firma una delle reti più belle della serata con una spettacolare mezza rovesciata per il 7-0. Nel recupero, infine, Ranocchia trasforma il calcio di rigore conquistato dallo stesso centrocampista dopo un’azione nata da un palo colpito da Pierozzi, fissando il punteggio sull’8-0.

Seppur il risultato fosse pronosticabile considerato il divario tra le due squadre, il test ha offerto a mister Inzaghi le prime indicazioni sul lavoro svolto in questi giorni di preparazione, con diversi spunti positivi in fase offensiva e la possibilità di ruotare l’intera rosa nel corso dei novanta minuti.

Il tecnico rosanero Filippo Inzaghi ha così parlato in conferenza al termine del test amichevole:

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“Sono molto contento che sia ricominciata la stagione. Vedo grande carica, grande positività e un gruppo che lavora molto bene: per me queste sono le cose più importanti. Siamo molto fiduciosi. La squadra si è presentata bene, ma non avevo dubbi. I test dicono che i ragazzi hanno lavorato bene durante le vacanze: si sono riposati, poi si sono allenati e si sono presentati come era giusto che fosse. Abbiamo una grande occasione. Ci aspetta un campionato complicato e difficile, come tutti quelli di Serie B, ma ci sentiamo forti. La strada è quella di proseguire e cercare di migliorare quanto fatto l’anno scorso”.

Cominciare bene è fondamentale, ma soprattutto è importante evitare infortuni. Il commento del mister in merito:

“In questa fase mi interessa soprattutto che non si faccia male nessuno, sinceramente. Questa è la cosa più importante, perché ci aspettano amichevoli molto impegnative. Era difficile trovare test più abbordabili, visto che in questi giorni lavoreremo tanto. Il risultato mi interesserà relativamente: mi interessa vedere quello che ho visto oggi, cioè impegno, buone giocate e anche dei bei gol. Sappiamo dove dobbiamo migliorare e su cosa dobbiamo lavorare, sia dal punto di vista fisico sia tecnico. Mi auguro di vedere una squadra che cresca giorno dopo giorno per arrivare pronta alla prima partita di Coppa Italia”.

SISTEMA DI GIOCO E JOHNSEN

“A me non piace molto parlare di sistemi di gioco. Non penso che esista un sistema vincente. Mi piace pensare di trovare il vestito giusto per questa squadra. Questo è un sistema che avevo intenzione di adottare già negli ultimi due mesi della scorsa stagione. Purtroppo, proprio mentre stavamo lavorando in quella direzione, si è fatto male Johnsen. Perdendo lui, ho pensato che abbandonare una strada che ci aveva fatto conquistare tanti punti non fosse semplice”.

SCHEMI

“Quest’anno cambieremo. Adesso non so se giocheremo così o con tre centrocampisti. Sicuramente giocheremo a quattro dietro, questo non cambierà. Per il resto il calcio è in continuo movimento: parlare di ruoli ormai conta fino a un certo punto. Lo abbiamo visto con Spagna e Francia. Noi abbiamo giocatori come Palumbo ed Hernani, che possono permetterti di giocare con due o con tre a centrocampo. Vedremo in base agli interpreti”.

JOHNSEN

“Penso che Johnsen, in questa posizione, sia messo nelle condizioni migliori per esprimere le sue caratteristiche. Per noi è un giocatore importante. Pretendo da lui, e gliel’ho già detto, quei sette, otto o dieci gol che ha nelle corde in Serie B, perché è un giocatore che deve fare la differenza. Sono partito da questo: ho cercato di metterlo nel ruolo ideale. Poi ho capito che questa squadra ha le qualità per giocare così. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso, comunque, lo manteniamo: sappiamo di avere anche quell’arma, ma in questo momento vogliamo fare qualcosa di diverso”.

OBIETTIVI

“Noi abbiamo un grande debito nei confronti della società e dei nostri tifosi. All’inizio della scorsa stagione eravamo molto lontani da loro. Penso che, piano piano, durante l’anno ci siamo avvicinati sempre di più all’essere all’altezza delle loro aspettative. Adesso dobbiamo completare l’opera. Non parlerei di altro: voglio che, a fine anno, tifosi e società siano contenti di questa squadra. Questo è il mio grande obiettivo. Mi impegnerò al massimo, come sempre. Sento grandissima fiducia nei miei confronti e so che tutti si aspettano tanto da me e dalla squadra. Cercheremo di essere all’altezza”.

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PALERMO

“Per me giocare nel Palermo è qualcosa di unico, di speciale. Penso che, dopo le cinque o sei grandi squadre della Serie A, venga il Palermo. Abbiamo la sfortuna di giocare in una categoria che i nostri tifosi e la nostra società non meriterebbero, ma dobbiamo conquistarci quello che vogliamo con il sudore e con la voglia. Nessuno ci regalerà niente”.

APPARTENENZA

“Chi lotta per questa maglia, chi suda e dimostra di essere attaccato a questi colori, con me gioca. Non ho preclusioni nei confronti di nessuno. Per me, oggi, quelli che sono qui sono tutti titolari. Saranno loro a dimostrarmi chi merita di conquistarsi il posto”.

GOMES

“Quelli che sono qui sono tutti importanti e hanno il ritiro per dimostrarmi il loro valore. Non chiudo la porta a nessuno. È chiaro che ho già detto ai ragazzi che, a metà agosto, dovrò fare delle scelte. Siamo tanti over e qualcuno dovrà andare via, ma tutti hanno la possibilità, partita dopo partita e allenamento dopo allenamento, di dimostrarmi che vogliono restare a Palermo”.

PRIMAVERA

“Senza dubbio, se sono qui è perché li reputiamo all’altezza e perché pensiamo possano darci una mano negli allenamenti. Poi, se vedremo che qualcuno merita, le porte non saranno mai chiuse per nessuno”.

MAGNANI

“Mi auguro che sia il Magnani che speravo di trovare l’anno scorso. Sappiamo quello che ha passato e, prima di tutto, siamo contenti che le cose stiano andando meglio. Si vede: si è presentato in ritiro pronto. Oggi mi è sembrato davvero di rivedere il Magnani che tutti conosciamo. Auguriamocelo, perché sarebbe un grande nuovo acquisto”.

CAMPIONATO E CALCIO INTERNAZIONALE

“Dobbiamo cercare di migliorare i 72 punti dell’anno scorso. Quelli vanno dimenticati, ma restano comunque una quota importante. Sarà il campo a dirci se la direzione è quella giusta. Noi pensiamo di sì. Ci auguriamo che questo sia il campionato del Palermo. Ci sono tante squadre forti, ma noi vogliamo essere all’altezza. Non ci nascondiamo: abbiamo un grande obiettivo. Per raggiungerlo dovremo fare grande fatica, ma siamo pronti a tutto. È un obiettivo che abbiamo ben chiaro in testa da quando, al termine della partita con il Catanzaro, il nostro pubblico ci ha dimostrato qualcosa di davvero unico”.

RITIRO

“L’FC Gherdeina si è comportato molto bene e li ringraziamo. È stato un bel test. Eravamo preoccupati per la pioggia, ma poi il campo si è rivelato molto bello. Stiamo facendo un ottimo ritiro in un posto davvero fantastico. I giocatori sono stati tutti bravi e penso sia stata una bella partita, nella quale la gente si è anche divertita vedendo qualche gol”.

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“In Val Gardena si sta davvero bene. Speravo di poter venire qui in ritiro e sono contento che la società abbia fatto questo sforzo. Ho un bellissimo rapporto con la montagna: fin da bambino, con i miei genitori, ho trascorso tante estati tra passeggiate, funghi e pesca. Ho ricordi bellissimi”.

CALCIO O NON CALCIO

“Questa è una bella domanda. Devo dire che, fin da quando sono nato, ho sempre pensato che questo fosse il mio mondo. Per fortuna, ancora oggi, dopo più di cinquant’anni, ne faccio parte. Sono molto orgoglioso, felice e mi reputo davvero fortunato”.

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