Finalmente una buona notizia per il decoro urbano della città di Palermo. Il Comune ha ricevuto ufficialmente dalla Procura della Repubblica l’atto di dissequestro delle baracche di piazza Giulio Cesare, proprio davanti alla Stazione centrale. Un atto formale, atteso da mesi, che consente finalmente di avviare la demolizione di strutture fatiscenti diventate negli anni il simbolo di un degrado ormai intollerabile. Alla vigilia delle festività natalizie, l’annuncio assume il valore di un segnale concreto di cambiamento per uno dei principali varchi di accesso al centro storico.
Il via libera della magistratura e il cantiere pronto
In una nota congiunta, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore all’Ambiente Piero Alongi hanno espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, affermando: “La ricezione dell’atto di dissequestro permette al Comune di avviare concretamente un intervento che era pronto da tempo. Le procedure di demolizione cominceranno il prossimo 2 gennaio. È doveroso chiarire che l’Amministrazione non ha potuto muoversi prima di ricevere il provvedimento della Procura della Repubblica, ma questo non significa che sia rimasta a guardare: nel frattempo abbiamo infatti già provveduto ad affidare l’attività di demolizione, così da essere operativi una volta completato l’iter autorizzativo”.

Un investimento per la riqualificazione urbana
L’appalto per la demolizione è stato affidato alla ditta Balistreri Srl, per un importo complessivo di 178mila euro. Un intervento considerato strategico non solo per piazza Giulio Cesare, ma per l’intero asse di via Maqueda, uno dei più frequentati e rappresentativi della città. La presenza di amianto e i vincoli legati al sequestro giudiziario hanno rappresentato per mesi i principali ostacoli burocratici, rallentando un iter che oggi entra finalmente nella sua fase conclusiva.
Da mercato informale a simbolo del degrado
Per anni quelle baracche hanno ospitato la vendita di borse, valigie, vestiti e oggetti da regalo, diventando un mercato informale conosciuto da cittadini e turisti. Nel novembre dello scorso anno, però, è arrivato il sequestro da parte della polizia municipale, in seguito a un’ordinanza del sindaco, perché ritenute abusive e insistenti sul tracciato previsto per un tratto della futura linea C del tram. Da quel momento, l’area ha iniziato una rapida parabola discendente.
Incendi, abbandono e insicurezza
La notizia della demolizione annunciata, seguita dall’incendio che ha colpito le strutture lo scorso settembre, ha trasformato definitivamente le baracche in uno dei punti più degradati della città. Nel tempo, quel tratto è diventato rifugio di fortuna per clochard, luogo di prostituzione e area di consumo di sostanze stupefacenti, alimentando un diffuso senso di insicurezza tra residenti e viaggiatori in transito dalla Stazione centrale.




















