Idda, opera seconda di Irene Dionisio con protagoniste Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano è, finora, l’unico lungometraggio italiano al Toronto International Film Festival (in programma dal 10 al 20 settembre). Ripercorre la storia di Adele e Sofia e del loro legame con l’Etna, idda per i catanesi. È stato selezionato fra le 12 prime mondiali in gara a Platform 2026, la sezione che premia i film con una visione registica audace e una narrazione distintiva.
Il Platform Award è un premio di 20.000 dollari canadesi assegnato al miglior film del programma, selezionato da una giuria internazionale (presieduta stavolta da Pablo Trapero). A partire da quest’anno il vincitore del Platform Award (categoria film non in lingua inglese) sarà eleggibile per l’Oscar al miglior film internazionale” spiega il festival.
Idda, il cast e la sinossi
Idda, scritto da Irene Dionisio e Marco Borromei, è stato prodotto da Giovanni Pompili per Kino Produzioni con Rai Cinema, Filippo Montalto e Francesco Montalto per Andromeda Film, Francesco Grisi e Giorgia Priolo per EDI Effetti Digitali Italiani, in collaborazione Antonio Miyakawa per Wise Pictures. Nel cast, oltre a Insolia (David di Donatello Migliore attrice protagonista per L’arte della gioia; Primavera) e Vergano (Nastro d’Argento Migliore attrice protagonista per Il tempo che ci vuole; C’è ancora domani) figura anche il siciliano Giuseppe De Domenico.
Idda parola che in dialetto siciliano significa “lei” è il modo in cui i catanesi chiamano l’Etna, il vulcano-donna, capace di dare vita e morte allo stesso tempo, come il grembo di una madre, si legge nella sinossi. Le protagoniste del film, Adele e Sofia, salgono verso la cima dell’Etna in cerca di risposte, esistenziali, relazionali, generazionali, e la loro ascesa si trasforma in un pellegrinaggio sensoriale verso il soffio ancestrale di Idda, capace di liberare la memoria.
“Idda è stato un viaggio di co-creazione, sempre poroso di fronte alla vita che gli accadeva attorno. Il film è stato re-immaginato – commenta Irene Dionisio in una nota – dalla sensibilità delle sue due magnifiche interpreti. Il lavoro che abbiamo fatto insieme non è stato solo di preparazione ma di riscrittura, adattamento e riscoperta del senso ultimo delle scene. Le riprese sull’Etna sono state impegnative sul piano fisico quanto stimolanti dal punto di vista creativo. L’Etna non è stato solo lo scenario, ma una forza che ha continuamente plasmato Idda. Sapere che questo film è in concorso al Toronto International Film Festival – Platform mi rende orgogliosa, felice e grata verso tutto il team di lavoro che lo ha permesso”.
Idda, la firma della regista Irene Dionisio
Dionisio, regista e artista, ha ricevuto il Premio Solinas, il Premio Scam in Francia e il Premio della Giuria al Cinema Verité di Teheran per il suo lungometraggio documentario Sponde (2015). Il suo primo film di finzione, Le ultime cose (2017), è stato presentato in anteprima alla Settimana della Critica di Venezia, è stato nominato ai David di Donatello e al Globo d’Oro e si è aggiudicato il Nastro d’Argento per la Migliore Sceneggiatura.
Le sue installazioni video sono state esposte nella scena internazionale, da Palazzo Grassi a Venezia all’Ocat di Shanghai. È stata per tre anni direttrice artistica dello storico festival cinematografico Lgbtqi di Torino, Lovers per il Museo Nazionale del Cinema.





















