Un progetto di teatro narrativo multimediale, ideato e diretto da Sara Cappello. Dal 27 luglio al 3 agosto 2026, al Teatro Cantunera di Palermo in piazza Monte Santa Rosalia 12, andrà in scena la rassegna “Velluto e Sale – Tra le rotte dei Florio e i canti del mare”. La manifestazione, realizzata con un contributo dell’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, a ingresso libero, consta di tre eventi: due spettacoli e una mostra con degustazione finale di Marsala Florio, pensati per valorizzare il patrimonio identitario dell’isola e intercettare il pubblico turistico internazionale.
Velluto e sale, un viaggio sonoro tra arte e memoria
Un viaggio sonoro tra arte e memoria, che si aprirà con la mostra “L’isola dei segni – percorso visivo tra le tele dei cantastorie e i pupi di legno” visitabile dal 27 luglio al 3 agosto 2026 (nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16.30 alle 19) all’interno del Teatro Cantunera, uno spazio simbolo della scena contemporanea e popolare palermitana. L’esposizione propone un percorso immersivo nei cartelloni d’autore e la presenza dei pupi tradizionali, permettendo di apprezzare da vicino la maestria dei pittori di scena e anche la presenza di strumenti musicali della tradizione, come il “friscalettu”, lo scacciapensieri, l’antico oboe e i tamburi, offrendo momenti di interazione e performance dimostrative per i turisti e i visitatori.
Velluto e sale, lo spettacolo “L’impero dei Leoni”
Venerdì 31 luglio alle ore 21 spazio allo spettacolo “L’impero dei Leoni – l’epopea dei Florio tra spezie, seta e ambizione” che celebra la leggendaria ascesa della famiglia Florio nella Palermo cosmopolita di fine Ottocento, rievocando l’atmosfera operosa delle tonnare e lo sfarzo dei “Leoni di Sicilia” con l’utilizzo di pupi in stile Liberty, che per la prima volta abbandonano le armature dei paladini per vestire i raffinati panni di Donna Franca Florio e dell’architetto Basile.
La scena è dominata da un cartellone dipinto d’autore che funge da scenografia mobile che evoca le architetture monumentali dell’epoca e i simboli floreali dell’art nouveau. Le musiche di Toni Greco e l’intervento di Fulvio Cama, che narra le origini calabresi della famiglia a Bagnara Calabra, accompagnano lo storytelling emozionale della Cantora Sara Cappello.
La rassegna si concluderà sabato 1 agosto alle ore 21 con lo spettacolo “Bluoltremare – viaggio sonoro tra tonnare, rotte e leggende marine”. Una rievocazione del patrimonio immateriale in chiave contemporanea, un’opera di teatro-canzone di straordinaria forza evocativa dedicata al Mediterraneo, ai pescatori e ai naviganti.
La narrazione di Sara Cappello e i canti marinareschi di Fulvio Cama guidano lo spettatore lungo le rotte del corallo e del sale, tra leggende e canti del mare, personaggi mitici, incontri ravvicinati con creature fiabesche, sirene e pesci fatati, rievocando i ritmi ossessivi delle mattanze e i canti di fatica delle ciurme (cialome) attraverso l’uso di strumenti etnici, chitarre e percussioni dei tamburi a cornice.
Attraverso linguaggi performativi contemporanei, l’iniziativa supera ogni barriera culturale offrendo un incontro autentico con la memoria siciliana. Questa narrazione trasforma la cronaca e il mito in azione scenica, celebrando il connubio tra la voce, l’Opera dei pupi e i cartelloni dipinti dei Cantastorie, simboli iconici della tradizione isolana riconosciuti dall’Unesco. L’obiettivo dell’evento è offrire autenticità e un incontro umano diretto al visitatore straniero e al pubblico palermitano, alla ricerca delle radici profonde, utilizzando il linguaggio universale della musica e del gesto scenico.





















