Dal 16 al 22 settembre 2026 la Settimana europea della mobilità invita le città a ridurre la dipendenza dall’auto. In Sicilia la Ferrovia Circumetnea sembra il simbolo perfetto: un anello ferroviario che collega Catania ai centri sulle pendici dell’Etna. Descriverla come un servizio deserto, però, sarebbe un’affermazione senza dati.
La domanda corretta è un’altra: quanto il servizio riesce a essere competitivo per chi studia, lavora o deve raggiungere ospedali e uffici ogni giorno?
Due sistemi con lo stesso gestore
Ferrovia Circumetnea e metropolitana di Catania sono gestite dallo stesso ente, ma non sono la stessa infrastruttura. La linea a scartamento ridotto percorre il territorio pedemontano e arriva verso Riposto; la metropolitana serve l’area urbana con caratteristiche e progetti di estensione differenti.
Confonderle porta a descrivere cantieri, frequenze e passeggeri come se appartenessero a un unico servizio. L’integrazione, invece, è proprio la questione decisiva: orari coordinati, tariffe leggibili e collegamenti con autobus e parcheggi determinano l’utilità della rete.
Il valore ambientale dipende dal servizio
Un treno può ridurre traffico ed emissioni soltanto se rappresenta un’alternativa reale. Frequenza bassa, tempi lunghi, coincidenze incerte e difficoltà nell’ultimo chilometro possono spingere anche un utente favorevole al trasporto pubblico verso l’auto.
La Circumetnea ha anche una funzione turistica, grazie al paesaggio lavico e ai paesi attraversati. Ma trasformarla in un’attrazione panoramica non deve cancellare i bisogni dei residenti. La priorità di una ferrovia locale resta permettere spostamenti quotidiani affidabili.
Che cosa dovrebbe misurare la settimana europea
Il Car Free Day del 22 settembre e le iniziative temporanee hanno valore se producono informazioni: passeggeri, puntualità, corse soppresse, accessibilità e interscambi. Senza indicatori pubblici, la mobilità sostenibile resta una campagna di comunicazione.
La Circumetnea è un’occasione incompiuta proprio perché esiste già e collega territori che avrebbero bisogno di meno auto. Il salto non dipende da uno slogan verde, ma dalla capacità di rendere il treno prevedibile, connesso e conveniente durante tutto l’anno.



















