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Aeroporto di Catania ancora bloccato dalla cenere dell’Etna, prosegue lo stop ai voli

Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo, precisando che i settori chiusi sono il B3 e il C1 con "conseguente prosecuzione della sospensione delle operazioni di volo fino alle 14:30"

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Ancora disagi all’aeroporto di Catania Fontanarossa: è stata prorogata fino alle 14.30 di oggi la chiusura di due spazi aerei a causa dell’emissione di cenere dall’Etna.

Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo, precisando che i settori chiusi sono il B3 e il C1 con “conseguente prosecuzione della sospensione delle operazioni di volo fino alle 14:30”. La Sac, dunque, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. L’allerta rossa era scattata ieri mattina, con la ripresa dell’eruzione dai crateri sommitali del vulcano, quando dall’Etna si era alzata una nuvola di cenere alta 4 chilometri. Il blocco dei decolli e degli atterraggi deciso ieri dallo scalo catanese Fontanarossa continua quindi fino alle 14.30. Ma non è escluso che l’allarme rosso possa essere prolungato: tutto dipenderà dal prossimo bollettino Vona.

Una notte di disagi per tanti passeggeri, molti sono stati costretti a dormire in aeroporto in attesa della ripresa dei voli. Tutti i voli sono stati dirottati sugli altri scali siciliani, il grosso del traffico aereo è stato spostato su Palermo, ma anche su Comiso e Trapani.

“Ci sono momenti in cui l’attività diminuisce sensibilmente, ma l’Etna è un vulcano caratterizzato da una notevole variabilità. Io stesso, una quindicina di giorni fa, ero salito con i colleghi per osservare le fratture che si erano aperte nella parte alta del vulcano. In quel momento sembrava che l’attività stesse progressivamente diminuendo: invece, negli ultimi giorni, ha mostrato una nuova significativa intensificazione”. A fare il punto della situazione eruttiva dell’Etna è Fabio Florindo, presidente nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

“Come Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, monitoriamo costantemente il vulcano e forniamo le informazioni previste alle autorità e agli organismi competenti. Sulla base del quadro complessivo e delle informazioni disponibili, spettano poi alle autorità competenti le decisioni operative, comprese quelle relative all’eventuale limitazione del traffico aereo. Al momento l’attività resta significativa”, prosegue l’esperto.

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