Grazie al catanese Francesco Condemi, c’è un po’ di Sicilia nello scudetto conquistato dalla Pro Recco Waterpolo a giugno scorso. E adesso c’è anche un po’ di Sicilia per le vie di Tokyo. Perché la squadra di pallanuoto, dopo avere conquistato il titolo di campione d’Italia, ha deciso di volare in Asia per un tour promozionale dalle modalità decisamente fuori dagli schemi. Nelle scorse ore, sui canali ufficiali del club, è stato infatti pubblicato un video in cui i giocatori “sfilano” in costume e a piedi scalzi per le strade della metropoli, tra lo stupore dei passanti. La bizzarra passeggiata, nel bel mezzo di Shibuya, iconico nonché affollato incrocio pedonale, non è passata decisamente inosservata, al punto che le immagini sono andate virali, scatenando anche la polemica.
Il video della Pro Recco a Tokyo
L’obiettivo del tour promozionale in Asia a cui è stata invitata la Pro Recco Waterpolo era quello di promuovere la pallanuoto in Cina e Giappone, due paesi in cui questo sport è ben poco radicato. Nessuno pensava, tuttavia, che le modalità sarebbero state anche queste.
Dopo allenamenti e amichevoli aperti al pubblico che non hanno fatto molto parlare, i promotori hanno scelto un metodo senza dubbio efficace, portando i giocatori in giro per la città, in costume da gara (uno slip con stampato sopra un samurai) e cuffia. L’effetto è stato quello sperato, con grande curiosità da parte di abitanti e turisti.
Ma non solo, perché l’effetto generato dal video pubblicato sui social network è stato forse di rilievo ancora più grande. “Non la solita passeggiata a Shibuya”, si legge nel post pubblicato dalla Pro Recco. “Portiamo la pallanuoto per le strade di pallanuoto”. Tra i giocatori in prima linea nell’iconico incrocio proprio il catanese Francesco Condemi, coinvolto nel progetto insieme ai compagni.
La polemica
Non sono mancate le persone che hanno ammesso di avere apprezzato l’iniziativa, sia per il messaggio che porta con sé sia per avere portato un po’ di bellezza occidentale nelle strade di Tokyo. Ma c’è anche chi ha criticato queste modalità di promozione, scatenando la polemica. “Siete sicuri che ai giapponesi piaccia vedere delle persone nude in strada?”, domanda qualcuno. E c’è anche chi sostiene che farlo rappresenti un reato minore, secondo le leggi del Paese. In ogni caso, la Pro Recco Waterpolo ha raggiunto il suo obiettivo: far parlare di sé.


















