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Milazzo Film Festival 2024 – Attorstudio: premi a Lino Banfi e Michele Riondino

Si è concluso domenica 3 marzo il “Milazzo Film Festival 2024 – Attorstudio“, una manifestazione che ogni anno celebra il cinema portando la cultura e la magia della settima arte nella splendida cornice in provincia di Messina

Giunto alla decima edizione, l’evento culturale si è evoluto, cambiando format, location e date. L’obiettivo è quello di dare ampio spazio alle proiezioni dei film e mettere sempre più al centro il ruolo dell’attore. In questa occasione volta, la città sorta tra due golfi ha portato il suo festival al teatro Trifiletti, inaugurato nel 1911 e da poco ristrutturato. Tra gli ospiti d’eccezione Lino Banfi.

Milazzo Film Festival – Attorstudio, le novità dell’edizione 2024

La nuova direzione artistica del “Milazzo Film Festival 2024 – Attorstudio” è firmata da Mario Sesti e Caterina Taricano, che hanno pensato a diversi premi per gli attori presenti e a dei momenti speciali d’incontro con il pubblico. Tra i professionisti selezionati anche Fabrizio Bentivoglio, Michele Riodino e Lino Banfi. 

“Un bouquet di eccellenze attoriali che non sono solo diverse per appartenenza generazionale, ma anche per percorsi intrapresi e approccio alla recitazione. È proprio per questo motivo che ci restituiscono la ricchezza e la vivacità del paesaggio in cui si muovono gli attori”, ha commentato Caterina Taricano.

Lino Banfi al Milazzo Film Festival 2024

La collaborazione con Giffoni Film Festival

Tra le novità del Milazzo Film Festival – Attorstudio anche la collaborazione con il Giffoni Film Festival, che ha presenziato nelle prime due mattinate con il format didattico dal titolo “I love my planet“. Uno show interattivo incentrato su temi di attualità che, nel pieno spirito del Giffoni, ha coinvolto direttamente studenti di scuole medie e superiori.

Le mostre

Nel pomeriggio di giovedì 29, invece, sono state aperte le mostre, dalle fotograficheMilazzo è fatta di scale” a cura di Italia Nostra e “Spoliazione. Un racconto per immagini” a cura di Fabio Itri, alla particolare esposizione a cura di Area Marina Protetta Capo Milazzo, con opere create da plastica, reti e rifiuti trovati a mare, accompagnati dalla proiezione di immagini dei fondali marini. 

mostra a cura di Area marina protetta Capo Milazzo - Be Sicily Mag

I premiati al Milazzo Film Festival 2024 – Attorstudio

il primo attore premiato al Milazzo Film Festival – Attorstudio è stato Fabrizio Bentivoglio, che, oltre a presenziare alla proiezione del suo film “Lascia perdere Johnny”, ha dialogato con il pubblico e portato in scena la prova generale del suo monologo “Piccolo almanacco dell’attore”. È stato protagonista di una profonda riflessione sul mestiere di attore, incarnando quindi perfettamente la mission dell’evento. 

L’artista ha ricevuto l’Excellence Acting Award, premio riservato a professionisti dal percorso consolidato. Lo stesso riconoscimento è stato poi conferito a Lino Banfi, che con Mario Sesti stava già collaborando per la realizzazione di un docu-film sulla sua vita. “Lo ringrazio per questo bel festival, che è organizzato benissimo e mi ha dato modo di conoscerlo bene. Dovevamo fare una cosa insieme e più in là la faremo, perché è un ottimo regista, oltre ad essere un ottimo organizzatore”, ha affermato l’attore.

Lino Banfi al Milazzo Film Festival 2024

L’Acting Award è invece andato a Michele Riondino per essere “riuscito ad imporsi all’attenzione di critica e pubblico facendo delle scelte mai scontate e per essere un attore che, oltre al talento, ci mette la faccia”. Il premio è stato consegnato da Santi Grillo, direttore del Parco commerciale Corolla e Giovanni Asaro, direttore regionale dell’Inail, che si è detto particolarmente emozionato, per via del suo trascorso a Taranto e della sua conoscenza delle dinamiche dell’Ilva descritte nel film di Riondino. 

Il Festival è stato infatti anche occasione per proiettare “Palazzina Laf”, di cui l’attore tarantino è sia protagonista che, per la prima volta, regista. Un film che descrive una classe operaia “vittima e carnefice allo stesso tempo” attraverso l’inserimento del personaggio fittizio di Caterino Lamanna in una vicenda realmente accaduta di mobbing. 

Riondino nel corso del “Milazzo Film Festival 2024 – Attorstudio” ha parlato di un lavoro che deriva da anni di ricerca e attivismo nella propria città ed ha espresso la propria emozione nel vederlo proiettato nella sua “seconda casa”, la Sicilia. “Essere qui con un film mio e sulla mia città è per me motivo di una felicità indescrivibile, è come quando vai a casa di un parente lontano che vive in un’altra città e porti in dono qualcosa di tuo”, ha detto.

Michele Riondino al Milazzo Film Festival 2024

L’attrice premiata domenica sera è stata invece Caterina De Angelis. L’interprete di Maddalena nella serie di Verdone “Vita da Carlo” e di Serena nel film, esordio alla regia di Margherita Buy, “Volare”, è stata riconosciuta come rivelazione dell’anno con “A star is born”.

L’omaggio al giornalismo cinematografico

Il “Milazzo Film Festival – Attorstudio“, però, non si è limitato a celebrare gli attori nel senso più stretto del termine. La direzione artistica ha voluto riconoscere anche la presenza scenica nel mondo del giornalismo e la capacità di comunicare attraverso il mezzo del podcast, interpretando e coinvolgendo solo con la propria voce.

Matteo Caccia ha a tal proposito ricevuto il premio “Il racconto della voce”, per interpreti e autori di podcast che “abbiano saputo prestare a narrazioni articolate, efficaci e romanzesche la propria voce e la propria intelligenza”. Nella giornata di chiusura, invece, la cronista parlamentare di La7 Alessandra Sardoni ha ricevuto “Lo Scarabeo d’Argento – culture & media”. 

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