giovedì | 18 Luglio | 2024
MARCO PETROLITO
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A contraddistinguermi è la passione per la musica e l'arte. Ma amo anche viaggiare ed il buon cibo. E vivo di sport. Giornalista da quasi 20 anni per provare a raccontare e a trasmettere, con la scrittura, le emozioni legate al mio mondo.

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Etna dà spettacolo con “anelli di fumo”, i vulcanologi: “Fenomeno che rappresenta un record”

Sguardi al cielo a Catania per gli "anelli di fumo" dell'Etna: è un fenomeno abbastanza ricorrente, ma in molti si chiedono quali siano i pericoli

MARCO PETROLITO
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L’Etna dà spettacolo coi suoi “anelli di fumo”. Prosegue l’intensa attività del più grande vulcano attivo d’Europa che, nonostante attualmente non vi siano particolari allerte, dallo scorso fine settimana ha tenuto i siciliani con lo sguardo incollato al cielo. Delle improvvise emissioni di gas hanno infatti portato all’apparizione di nuvole alte e dalle forme particolari giunte fino a molto lontano grazie al vento e alle correnti. In molti si sono domandati il perché di questo fenomeno.

Che cosa sono gli “anelli di fumo” dell’Etna e perché rappresentano un record

I cosiddetti “anelli di vortice vulcanico”, che sabato e domenica scorsa hanno lasciato a bocca aperta i visitatori e gli escursionisti sull’Etna, sono rappresentati da forme di vapore e vengono generati da esplosioni di bolle di gas all’interno di un condotto stretto che si trova al di sopra di una camera magmatica. Il fenomeno, che qualche volta è stato segnalato anche sul vulcano delle Eolie Stromboli, non è molto comune, ma non è nemmeno rarissimo. Fu il fisico Sir William Thomson, nell’XIX secolo, a dare a questa tipologia di anelli il nome di “volcanic vortex rings”. 

Nel caso specifico dell’Etna si è assistito alla formazione di un nuovo cratere in quello sud-orientale, con le relative emissioni di anelli di vapore che hanno fatto segnare un vero e proprio record: ne sono infatti stati contati già a centinaia sia da parte delle guide locali che dai vulcanologi.

Etna, una situazione in evoluzione “Ma non ci sono pericoli imminenti”

Con il livello di allerta del vulcano che, nonostante qualche piccola scossa sismica registrata negli ultimi giorni tra il catanese ed il siracusano, rimane “verde” e grazie alle giornate di sole davvero splendide, non è da escludere che tali fenomeni spettacolari, trasformatisi già da domenica pomeriggio in grandi nuvole di gas dalle forme svariate, possano riproporsi. 

Non c’è da preoccuparsi per queste emissioni e anche gli anelli non sono un segno di eruzione imminente, anche se è vero che nessun vulcano sulla terra ha mai prodotto tanti anelli di vapore quanto l’Etna”, ci ha tenuto a sottolineare su Facebook Boris Behncke, vulcanologo dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

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