sabato | 25 Maggio | 2024
Isabella Napoli
Isabella Napoli
La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.

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Federalberghi, Nicola Farruggio: “Sicilia meta ambita per estate 2024, crisi idrica non fa paura”

Dall’emergenza idrica agli investimenti, il presidente di Federalberghi Palermo, Nicola Farruggio, traccia un quadro dell’andamento del turismo nell’Isola per la prossima estate

Isabella Napoli
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La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.

La crisi idrica non sembra al momento minacciare i pronostici rosei sul turismo per la stagione estiva, che si preannuncia in linea con l’exploit del 2023, mentre in Sicilia si moltiplicano gli investimenti nel rinnovo delle strutture alberghiere. Lo ha annunciato Nicola Farruggio, numero uno di Federalberghi Palermo e vicepresidente vicario di Federalberghi Sicilia, che da alcuni anni guida anche il rilancio dell’associazione di categoria. Nonostante i rincari nei prezzi degli hotel, dovuti agli incrementi dei costi di esercizio, e gli aumenti delle tasse di soggiorno come a Siracusa, l’esperto non ha dubbi sul fatto che il bilancio finale sarà positivo.

Le previsioni di Nicola Farruggio di Federalberghi sull’estate 2024 in Sicilia

“Le previsioni sono rosee direi”, ha rivelato Nicola Farruggio di Federalberghi a Be Sicily Mag. “Il trend turistico ha già avuto ottimi risultati nel 2023, anno record, e sta continuando. Nel 2023 abbiamo registrato il record di 16 milioni di presenze ufficiali in tutta l’Isola senza contare l’extralberghiero come le case vacanza. La volontà è quella di ripeterci”.

I turisti arriveranno da diversi luoghi del mondo. “La Sicilia è ancora tra le mete più desiderate dal turismo europeo ed extraeuropeo, con prenotazioni in largo anticipo. Questo grazie anche ai nuovi collegamenti dell’aeroporto Falcone-Borsellino ad esempio per e da New York e Instanbul con la Turkish Airlines. Anche il Catania Fontanarossa fa buoni numeri. Questa buona salute dei due principali aeroporti funziona da traino per il turismo. L’investimento che Ryanair ed altre compagnie hanno confermato negli scali siciliani fa ben sperare. Dobbiamo spingere per allungare la stagionalità”.

E per quanto riguarda le mete preferite: “Partiranno più lentamente le destinazioni balneari, come Cefalù, San Vito Lo Capo, le Eolie, anche per la mancata destagionalizzazione dei servizi balneari. Hanno giù avuto ottimi risultati le città d’arte come Palermo, Siracusa, Catania, Taormina. Le destinazioni di mare dovrebbero essere già pronte a marzo se non  tutto l’anno, altrimenti poi i turisti finiscono per scegliere la Grecia, Malta, le Baleari o la Tunisia”. 

Lo sguardo, in tal senso, è anche rivolto al futuro. L’obiettivo è migliorarsi di anno in anno. “Intanto, dobbiamo puntare sulla riqualificazione del patrimonio esistente. Al momento, ci sono in Sicilia grossi investimenti di fondi internazionali, che vedono nella nostra Isola un’opportunità. Taormina rimane la destinazione più prestigiosa con 5 stelle che riescono ad intercettare un turismo internazionale di alto livello. Ci vogliono anche i servizi, dallo shopping alla ristorazione e ai trasporti, per attrarre un turismo internazionale di alta fascia. Le amministrazioni devono avere una visione: tanto per fare un esempio, a Mondello devono puntare ad una definizione di destinazione turistica, realizzando un collegamento con l’aeroporto che ancora manca”. 

La crisi idrica non è un ostacolo

La crisi idrica non rappresenterà dunque un ostacolo insuperabile per il turismo dell’estate 2024 in Sicilia. “Contiamo di bissare i risultati dell’anno scorso e questo nonostante la problematica dell’emergenza idrica: ricordo che secondo il meteo ci saranno anche giornate di pioggia. Al momento la problematica della siccità che purtroppo ha colpito la nostra Isola e soprattutto l’agricoltura non ha avuto influenze negative sulle prenotazioni alberghiere. Gli hotel sono attrezzati con riserve idriche e al momento le prenotazioni stanno reggendo”.

Tutto però dipenderà dalla gestione della questione. “Temiamo l’effetto di una comunicazione scorretta e dai toni pessimisti. L’anno scorso, l’emergenza incendi ha avuto conseguenze negative sul turismo ed è stata pagata a caro prezzo. È chiaro – ha concluso – che le istituzioni devono risolvere questa emergenza idrica, in quanto avremo a che fare con stagioni sempre più calde. Una Sicilia che vuole essere turistica si deve organizzare”. 

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