lunedì | 15 Luglio | 2024
Silvia De Luca
Silvia De Luca
Formatasi tra Palermo e Tunisi, è laureata in Comunicazione pubblicitaria all'Università degli Studi di Palermo. La sua passione per il cinema e l’arte ha trovato spazio all'interno della redazione di BE Sicily Mag, con la quale è scoccato l’amore a prima vista nel marzo del 2024. Da allora avete letto le sue parole sul sito web di BE.

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National Geographic celebra la Sicilia: da Segesta all’Etna, poi Palermo e lo “sfincione”

Per National Geographic la Sicilia è la meta perfetta per i viaggi in famiglia: la guida turistica tra monumenti, arte e tanto buon cibo, non solo d'estate

Silvia De Luca
Silvia De Luca
Formatasi tra Palermo e Tunisi, è laureata in Comunicazione pubblicitaria all'Università degli Studi di Palermo. La sua passione per il cinema e l’arte ha trovato spazio all'interno della redazione di BE Sicily Mag, con la quale è scoccato l’amore a prima vista nel marzo del 2024. Da allora avete letto le sue parole sul sito web di BE.

La Sicilia torna su National Geographic. La rivista di fama internazionale ha dedicato proprio all’Isola un lungo e dettagliato approfondimento a tema turismo. I destinatari sono i tanti turisti, di tutte le età, che da ogni parte del mondo sognano di visitare la perla del Mediterraneo. Le possibilità che l’Isola del Mediterraneo ha da offrire sono infatti tantissime.

“Le famiglie possono scalare l’Etna, degustare i tradizionali dolci siciliani ed esplorare le rovine ben conservate della Valle dei Templi. I ragazzi più grandi, nel frattempo, possono soddisfare qualsiasi fascino da gangster visitando a Palermo i luoghi delle riprese de “Il Padrino”. E poiché l’Isola è più vicina all’Africa che a Roma, il suo clima meridionale la rende un’ottima scelta per i viaggi fuori stagione, intorno a Pasqua e ottobre”, si legge sul magazine.

Andiamo a vedere più nel dettaglio le tappe del tour in Sicilia proposte dal Nation Geographic.

Il tour in Sicilia del National Geographic

Il tour proposto da National Geographic parte da Palermo, in particolare poco dopo il tramonto. La scelta è strategica e ha una doppia funzionalità: evitare le ore più calde, insostenibili per molti turisti, e godersi i monumenti di Palermo “magicamente illuminati”. Tappe imperdibili della guida turistica sono il quartiere medievale della Kalsa, le cupole arabesche della chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la cattedrale normanna di Monreale e il palazzo della Zisa. La visita continua al No Mafia Memorial in via Vittorio Emanuele per scoprire la lotta della Sicilia contro Cosa Nostra.

Ma la Sicilia è la meta perfetta anche per gli appassionati di storia antica. È per questo motivo che, per soddisfare le preferenze di tutti i lettori di National Geographic, la nota rivista suggerisce di spostarsi nella parte più occidentale dell’Isola, fino a raggiungere il Parco Archeologico di Segesta. “Ma le rovine più belle della Sicilia si trovano nella Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio mondiale dell’UNESCO tra i meglio conservati al mondo”, viene sottolineato.

La zona orientale dell’Isola non ha di meno da offrire. Facendo tappa a Catania, imperdibile una lunga escursione sull’Etna. “Il vulcano più alto d’Europa è anche uno dei sette siti siciliani dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e uno dei preferiti dalle famiglie per via della facilità con cui i bambini riescono ad arrivare alle caldere fumanti”, spiega ancora National Geographic. Poi si può proseguire verso Taormina, Messina o Siracusa.

Street food, i suggerimenti di National Geographic

Se il tour artistico e culturale vi ha messo fame, National Geographic ha provveduto anche a questo. Primissimo suggerimento culinario della rivista è lo sfincione, descritto come “l’originale pizza siciliana dalla crosta spessa”. Una pietanza imperdibile della cucina palermitana che si accompagna inevitabilmente con un classicissimo cannolo. Ma non è tutto: “Gli arancini (o arancine), palline di risotto fritte, sono un altro piatto perfetto per un pasto veloce ed economico”.

E per chi vuole gustare il vero cuore dolce della Sicilia, non si può non fare tappa anche ad Erice e i suoi tipici dolci alle mandorle, i belli e brutti. “Seguite il dolce profumo dello zucchero a velo lungo i vicoli tortuosi” per scoprire tutto quello che ha da offrire l’Isola.

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