Si intitola “Dr Kultur” ed è una nuova serie tv danese che ha scelto la Sicilia come location per le sue riprese. Alcune scene sono state registrate nei giorni scorsi a Sampieri, frazione del comune di Scicli, dove la troupe televisiva ha puntato le telecamere su un campo con una coltivazione di canna da zucchero in prossimità della antica stazione ferroviaria locale. Uno scenario perfettamente integrato con la trama.
“Dr Kultur”: la trama della serie tv ambientata a Sampieri
Sono ancora poche le notizie in circolazione sulla nuova serie tv danese “Dr Kultur”, ambientata a Sampieri e realizzata in collaborazione con la Scicli Film Commission. La serie tv è ambientata sulle Isole Vergini nella seconda metà del XVIII secolo e racconta la condizione degli schiavi nelle piantagioni delle ex colonie della Danimarca. Da qui la scelta della location.
Ad accogliere la troupe della primaria emittente televisiva di Stato danese, paragonabile all’italiana Rai 5, sono stati i rappresentanti della giunta Marino e gli esponenti della Scicli Film Commission.

Sampieri, dove si trova la location scelta per le riprese di “Dr Kultur”
Frazione del comune di Scicli, in provincia di Ragusa, Sampieri è un borgo marinaro celebre per la sua spiaggia di due chilometri ricoperta di sabbia dorata finissima, che ospita diversi stabilimenti balneari. Luogo del cuore di Roberto Benigni che spesso torna a visitarla, offre tantissime location d’interesse e adatte ad ogni tipo di visitatori.
Se siete appassionati di antichità, Sampieri è il luogo perfetto per voi, vista la presenza di numerosi scavi presenti sul territorio. Anche gli amanti della natura troveranno pane per i loro denti. Alle spalle della spiaggia, infatti, è presente un’ampia pineta dove è possibile fare picnic e godere di un po’ di fresco.
Sampieri non è nuova alle troupe televisive. Tra i luoghi d’interesse c’è infatti anche la Fornace Penna, diventata un vero e proprio simbolo della borgata anche grazie alla serie tv “Il Commissario di Montalbano”. Dopo essere stata distrutta da un incendio nei primi anni del Novecento, i resti sono stati recuperati e valorizzati dalla Rai che ha scelto la location come ambientazione per la celebre produzione.




















