sabato | 25 Maggio | 2024
Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Ha 20 anni e studia Scienze della comunicazione con indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

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FAPS “Friends Against Pain and Suffering”: associazione degli Amici contro la sofferenza alla Settimana delle Culture

In questa Settimana delle Culture, FAPS conferma il suo nobile impegno di solidarietà e supporto ai malati terminali e alle loro famiglie

Zaira Conigliaro
Zaira Conigliaro
Ha 20 anni e studia Scienze della comunicazione con indirizzo Cultura Visuale, ha un debole per l’arte, la moda e il cinema. Da marzo scrive con passione per Be Sicily Mag, sognando una carriera nel giornalismo. Determinata e creativa, cerca costantemente di migliorare le sue abilità, trasmettendo emozioni attraverso le sue parole.

Nella cornice della tredicesima edizione della Settimana delle Culture, che si celebra dal 11 al 19 maggio, uno dei protagonisti dell’evento si fa avanti con il suo impegno umanitario: FAPS “Friends Against Pain and Suffering” onlus. L’associazione degli Amici contro il dolore e la sofferenza, operante presso la clinica Maddalena di Palermo, porta avanti la sua nobile missione di supporto ai malati terminali e alle cure palliative.

FAPS sarà presente in ben 110 eventi organizzati in questa settimana speciale, diffondendo il suo messaggio di sensibilizzazione attraverso brochure e testimonianze toccanti. L’obiettivo è chiaro: raccogliere fondi cruciali per sostenere le cure palliative e accompagnare i malati terminali nel loro difficile percorso.

La storia di FAPS: un impegno duraturo

Fondata a Palermo nel 2001 sotto l’egida dell’oncologo Umberto Veronesi e con la guida scientifica di Sebastiano Mercadante, FAPS è una fucina di ricerca e supporto nel campo della terapia del dolore e delle cure palliative. Situata presso il dipartimento oncologico di III° livello de La Maddalena, l’associazione gestisce un hospice e un reparto dedicato alla terapia del dolore e alla lunga degenza, offrendo un sostegno essenziale ai pazienti e alle loro famiglie.

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Clara Monroy, volontaria e cofondatrice di FAPS, parla di come la terapia del dolore sia importate per far restituire dignità ai pazienti sottolinea l’importanza di questo approccio nella restituzione della dignità ai pazienti.

La terapia del dolore nasce come una cenerentola in Italia. Tra i pionieri a crederci è stato il professore Vittorio Ventafridda. È cresciuta grazie ad Umberto Veronesi che, da ministro, alleggerì l’iter burocratico per accedere agli oppiacei. Con questi farmaci si riesce a dare una migliore qualità alla vita che resta. Accompagniamo i degenti e i familiari con serenità e gioiosità, cosicché il percorso difficile diventi per tutti più sopportabile”. 

Attraverso un mix di cure mediche e umane, FAPS si impegna a rendere il percorso difficile più sopportabile, portando la vita al di fuori delle mura dell’ospedale e offrendo momenti di gioia e serenità anche nelle situazioni più difficili.

Una battaglia per la prescrizione adeguata degli oppiacei

FAPS non si limita alla pratica assistenziale, ma si batte anche per garantire un accesso adeguato ai farmaci antidolorifici, in particolare agli oppioidi.

“Tra i tanti mezzi per sostenere un paziente nel suo percorso terminale, sia malato oncologico, sia malato cronico, – conclude la Monroyc’è una grande gamma di medicinali. Tra questi un cerotto dermico molto usato, che trasmette nell’arco di tre giorni gradualmente il dosaggio di morfina. Il paziente non prova ha dolore e mantiene una vita dignitosa. Il dosaggio più alto arriva a costare anche 300 euro. Quando il medico di base si rifiuta di prescrivere questi farmaci si è costretto a pagare per ciò che dovrebbe dare il servizio sanitario nazionale. Morire è un percorso naturale e cerchiamo di affrontarlo nel modo migliore”.

L’associazione denuncia fermamente i medici di base che si rifiutano di prescrivere tali farmaci, ostacolando il diritto dei pazienti a una terapia del dolore efficace e dignitosa.

Un appello alla solidarietà

In questo contesto, FAPS chiede il supporto di tutti coloro che credono nell’importanza delle cure palliative e nella dignità del dolore. Donare il proprio 5×1000 o contribuire tramite bonifico bancario significa dare una mano concreta a chi si trova in una fase delicata della vita.

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