Come un’ideale stele di luce si allunga per circa tre metri nel chiostro della sede palermitana dell’Università Lumsa in via Filippo Parlatore 65. È stata inaugurata ieri sera alle 19,30 l’opera di Edoardo Dionea Cicconi, che sancisce quest’anno la partecipazione alle celebrazioni per i 400 anni dal ritrovamento dei resti di Santa Rosalia e della conseguente liberazione della città di Palermo dalla peste, con l’esposizione nel chiostro dell’ateneo di un’installazione-scultura di arte contemporanea.
La scultura di Santa Rosalia nella sede della Lumsa
A partire dall’11 luglio e fino al 28 ottobre 2024 sarà possibile ammirare negli orari di apertura della Lumsa a Palermo (annunciandosi alla portineria e accedendo al chiostro) l’opera che esplora e celebra il profondo legame tra Santa Rosalia e i concetti di luce e riflessione in una dimensione a-temporale, fungendo da ponte tra il sacro e lo spirituale. La scultura manifesta due identità nell’alternanza tra il giorno e la notte: di giorno l’opera assorbe il sole creando un gioco di specchi; col buio gli specchi si dissolvono nella trasparenza, illuminandosi di notte, come un monolite di luce.

All’interno del chiostro dell’ex monastero ottocentesco che ospita la sede dell’Università, l’installazione è in grado di catturare e riflettere la luce circostante. Rappresenta un simbolo di rinascita e di speranza. L’interpretazione dell’artista è stata quella di realizzare un segno di luce in un luogo dedicato all’educazione, nel suo significato più profondo di “ex ducere”, tirar fuori le potenzialità dello studente, del cittadino, di chi è di passaggio. Nel corso della serata, sono stati anche proiettati alcuni video della scultura al tramonto e della trasformazione delle sue pareti riflettenti in una “stele di luce”.

Per quanto riguarda i dettagli dell’installazione, le misure sono 95 x 95 x 280 centimetri e i materiali utilizzati vetro, acciaio, alluminio, argentatura, circuiti elettrici. L’architetto è Daniele Orlando – DOA. Progetto e rendering a cura di Ismaele Maranzan – Prismalab. Questa installazione-scultura sarà il primo degli interventi previsti dalla LUMSA Art Factory, lo spazio di ricerca e sperimentazione dei linguaggi artistici contemporanei che sarà inaugurato in occasione dell’ampliamento del campus universitario della LUMSA di Palermo.
L’autore Edoardo Dionea Cicconi
Edoardo Dionea Cicconi è un artista contemporaneo internazionale che lavora con installazioni, sculture, suoni e altri media. Affrontando temi universali spesso in modo interattivo, cerca di trovare una sintesi tra arte e scienza, indagando il concetto e la percezione del “tempo”. Le sue ultime mostre personali sono state ambientate sia in musei/istituzioni sia in progetti site-specific di land art, nel Regno Unito, USA, Messico, Italia. Cicconi dal 2018 ha scelto Palermo come sede del suo studio. Lavora con la Galleria di Londra CADOGAN.
“È un prisma dalle forme essenziali con una base triangolare che durante il giorno è specchiante, con il tramonto l’effetto specchiante si dissolve e diventa trasparente, illuminandosi. Il triangolo inoltre è orientato, è come se fosse una coordinata verso Nord, verso Montepellegrino e il suo santuario quindi con un forte collegamento con Santa Rosalia. Ho l’onore di essere il primo artista di questo nuovo progetto della Lumsa”, così ha descritto la sua opera a BE Sicily Mag.

L’evento inaugurale alla Lumsa
L’evento inaugurale si è svolto giovedì 11 luglio alle 19 con una breve introduzione agli intervenuti in Aula Magna. A parlare del futuro, col tema “Verso la LUMSA ART FACTORY”, il prorettore alla didattica e al Diritto allo studio dell’Università LUMSA, il professore Giampaolo Frezza. “Con Edoardo Dionea Cicconi inauguriamo Lumsa Art Factory, uno spazio di ricerca e di sperimentazione di linguaggi artistici contemporanei. Un ambiente dinamico e non strutturato in cui arte e conoscenza si intrecciano per generare nuove idee. Ogni anno ospiteremo artisti nazionali ed internazionali. Sono spazi che si vanno sempre più consolidando con l’ampliamento del nuovo Campus, esito dell’acquisizione e della ristrutturazione del complesso della stazione Lolli. Lumsa Art Factory quindi si pone l’obiettivo di promuovere un continuo scambio culturale ed intellettuale rivolto sia agli studenti che alla comunità locale e contribuendo a fare di Palermo la capitale culturale del Mediterraneo”, ha affermato.
Al suo intervento sono seguiti i saluti istituzionali del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione dell’Università LUMSA, professor Gabriele Carapezza Figlia: “Il Festino è dedicato alla speranza e alla rinascita. La Lumsa ha voluto dare il suo contributo con questa installazione, che celebra la forza vitale della luce ed è un’opera d’arte concettuale. L’Università è chiamata ad aprire il proprio orizzonte verso gli altri, le famiglie e la società civile”, queste le sue parole.






















