Il verdetto del “Super Tuesday“, cioè il martedì in cui tutti e sei i vicepresidenti in pectore della Commissione europea hanno affrontato le audizioni parlamentari delle diverse Commissioni del Parlamento di Bruxelles, è slittato ad oggi, mercoledì 13 novembre, o forse ancora più in là. Congelato, fin quando i coordinatori di commissione potranno esprimere il loro giudizio su tutti e sei i designati, contemporaneamente. Sembrerebbe più che altro un tatticismo, deciso per evitare colpi di scena che, soprattutto per alcuni candidati, sono ancora possibili e legare le sorti di ciascun esame a quello dell’altro in modo da garantire il disco verde a tutti gli uomini e le donne scelti da Ursula Von der Leyen.
Il giorno di Raffaele Fitto
Ieri è stato il giorno di Raffaele Fitto, che si appresta a ricoprire il ruolo di Vicepresidente esecutivo della Commissione con delega alla Coesione e Riforme, che di buon mattino è tornato nell’aula della Commissione Sviluppo regionale in cui per due legislature aveva svolto il suo lavoro da deputato europeo. Il Commissario designato italiano ha esordito assicurando che “non rappresento un partito o l’Italia, ma l’Europa. Cinque anni fa ero seduto tra di voi, ricordo il mio viaggio politico, dal locale al nazionale a Bruxelles: ho sempre lavorato per un’Europa più forte. Ed è un onore per me – ha continuato – che il mio governo mi abbia indicato”. Al centro dell’audizione, la politica di coesione che verrà.

La politica di coesione per il clima
“Dobbiamo raggiungere – ha affermato il Commissario in pectore – gli obiettivi climatici concordati. La politica di coesione va semplificata, deve essere più flessibile e trasparente: corrisponde a un terzo del bilancio pluriennale e deve essere finanziata in modo adeguato. Per farlo serve un dialogo aperto e costruttivo”. Poi, Fitto ha assicurato di voler lavorare per consentire agli Stati membri di realizzare le riforme previste dai Pnrr nazionali entro il 2026, sottolineando come, per la prima volta, un vicepresidente avrà l’incarico di occuparsi della politica di coesione il cui ruolo è fondamentale per ridurre le disparità tra territori e regioni.
Il nodo delle Regioni insulari
Centrale, nell’audizione, la richiesta di sostegno alle regioni insulari – la Sicilia è tra queste e attende ancora una completa applicazione della risoluzione sulla Condizione di Insularità – con Fitto che ha affermato che saranno necessari sforzi coordinati che coinvolgano la politica dei trasporti, dell’agricoltura, della pesca e del turismo.
Poi la promessa di istituire un meccanismo per agevolare l’accesso ai fondi europei da parte delle Regioni.
“Rafforzare le politiche per le città e fare in modo che le Politiche di coesione – ha specificato Fitto – servano anche per lottare efficacemente contro lo spopolamento nelle isole e nelle aree rurali. Servono politiche su misura per rafforzare il diritto ai giovani di rimanere, se lo desiderano, nei loro luoghi d’origine. Abbiamo bisogno di intervenire con politiche specifiche in questi territori”.
Restano ferme le posizioni di voto contrario degli esponenti del Movimento 5 stelle/Gue e dei Verdi mentre sembra essere notevolmente ammorbidito il pregiudizio degli italiani Pd/S&D, che hanno incassato la precisazione (letta come una retromarcia pro disco verde) di Fitto, che da deputato si era astenuto sul programma Next Generation Eu. “Oggi voterei a favore – ha affermato – e aggiungo che la mia era una posizione di attesa, non contraria”.

I prossimi passaggi
Ora i coordinatori dei gruppi politici si incontreranno per valutare le risposte e il curriculum dei commissari designati. Successivamente la Conferenza dei presidenti (la Presidente del Parlamento europeo Metsola e i presidenti dei gruppi politici) stileranno la valutazione finale e dichiareranno concluse le audizioni. L’elezione da parte dei deputati al Parlamento europeo del collegio dei commissari in seduta plenaria (a maggioranza dei voti espressi, per appello nominale) è prevista per la sessione plenaria del 25-28 novembre a Strasburgo.





















