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domenica | 8 Febbraio | 2026

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Chiesa dei Siciliani a Roma: la storia della Confraternita di Santa Maria Odigitria e di un legame religioso secolare

Nella Capitale ci sono più di 900 Chiese ed una di queste è detta Chiesa dei Siciliani a Roma: fu eretta grazie al sacerdote Matteo Catalano e tuttora accoglie i fedeli originari dell'Isola

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Roma è senza dubbio la città con il maggior numero di chiese. Oltre novecento, secondo gli ultimi dati. Si dice anche che non esista una piazza senza una chiesa, ad eccezione di Campo de’ fiori. Ce n’è una, però, che non si affaccia su una piazza, ma sorge tra due palazzi. La facciata della struttura, chiusa com’è tra gli edifici, quasi scompare, non risaltando agli occhi dei passanti. Eppure, la “Chiesa dei Siciliani a Roma“, ha una storia interessante che vale la pena di conoscere.

La Chiesa di Santa Maria Odigitria dei Siciliani

La Chiesa dell’Arciconfraternita di Santa Maria Odigitria al Tritone, detta anche Chiesa di Santa Maria Odigitria dei Siciliani, è una delle confraternite più prestigiose della diocesi della capitale. L’appellativo Odigitria affiancato a quello della Vergine ne sottolinea la natura di guida e protettrice, come suggerisce l’etimologia della parola (guida nel cammino). Il suo valore non è tuttavia puramente religioso, ma anche culturale. Come dice il nome stesso, infatti, questa struttura è un punto di riferimento per la comunità siciliana che vive la Capitale e anche per i curiosi turisti.

Il culto della Madonna di Odigitria era particolarmente diffuso nell’Impero bizantino d’Oriente e da lì anche in Sicilia. La storia ci dice che arriva al seguito dei soldati siciliani che avevano combattuto i turchi durante l’assedio di Costantinopoli. Storia o leggenda vuole che la flotta delle navi turche venga affondata da una terribile tempesta, scatenatasi dopo la processione della Vergine Odigitria portata in spalla da alcuni monaci. Ecco perché esistono numerose chiese, cappelle e altari in Sicilia dedicati alla Vergine Odigitria venerata come patrona della regione, festeggiata il martedì successivo alla domenica di Pentecoste.

Facciata della chiesa dei siciliani a roma
Le immagini provengono dall’archivio fotografico dell’Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani grazie al contributo di confratelli e fotografi autorizzati. 

La Confraternita della Chiesa dei Siciliani a Roma

Non appare strano perciò che un gruppo di siciliani nel 1593 abbia deciso prima di creare una Confraternita e poi, con l’approvazione di papa Clemente VIII nel 1594 con la Bolla Pastoris Aeterni, di costruire un tempio per venerare la loro protettrice. Fondamentale fu il sostegno economico di un sacerdote, Matteo Catalano, anche lui siciliano, che offrì le sue proprietà immobiliari. Venne eretta così la chiesa, un ricovero per i pellegrini e un collegio per accogliere i giovani studenti venuti dalla Sicilia.

Per un approfondimento sulla storia e le origini dell’Arciconfraternita si può consultare il volume L’Arciconfraternita di Santa Maria Odigitria dei Siciliani a cura di Giuseppe M. Croce edito dall’Istituto nazionale degli Studi romani. Il libro, come si legge nella prefazione di Antonio Maria Travia, “non è tanto motivo di autocelebrazione, che le vicende del passato non potrebbero peraltro giustificare, ma stimolo ed impegno a continuare una tradizione di religiosità siciliana in Roma che perdura ininterrotta da quattro secoli”.

La chiesa dei siciliani a Roma, S. Maria Odigitria
Le immagini provengono dall’archivio fotografico dell’Arciconfraternita S. Maria Odigitria dei Siciliani grazie al contributo di confratelli e fotografi autorizzati.

Il ruolo della Confraternita

La Confraternita ad oggi svolge tre attività. La principale è l’attività di culto per cui si celebrano le feste dei Santi siciliani come Santa Lucia, Sant’Agata ma anche dei beati più vicini nel tempo come Don Pino Puglisi e Pina Suriano. In parallelo c’è poi un’attività culturale che si è concretizzata sempre più col passare degli anni, ad esempio con l’istituzione del Centro per lo studio della Storia e della Cultura di Sicilia nell’ambito della Facoltà Teologica S. Giovanni Evangelista di Sicilia. Questo ha l’obiettivo di promuovere lo studio e la ricerca sulla storia e sulla cultura della Sicilia nelle sue varie espressioni. La terza opera è la carità, con l’assegnazione di borse di studio per studenti siciliani a Roma e sostegno famiglie in difficoltà.

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