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lunedì|9 Marzo|2026
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Alessia Anselmo
Alessia Anselmo
Giornalista sportiva dal 2013, professionista dal 2023. Ama raccontare i personaggi e le storie che stanno dietro al risultato agonistico. Laureata in lingue moderne e specializzata in giornalismo, tra le sue passioni ci sono i viaggi, la lettura e le serie tv. È incuriosita dalle nuove tecnologie e non vede l’ora di scoprire dove ci porteranno.

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“Cultura al digitale”: un evento di formazione di Anci Sicilia che guarda al futuro

"Cultura al digitale. Visioni, strategie e opportunità per gli enti locali", l'iniziativa formativa di Anci Sicilia a Catania è stata un successo. L'evento ha segnato anche il lancio ufficiale dell’Hub Sicilia di “Dicolab. Cultura al digitale”

Alessia Anselmo
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Giornalista sportiva dal 2013, professionista dal 2023. Ama raccontare i personaggi e le storie che stanno dietro al risultato agonistico. Laureata in lingue moderne e specializzata in giornalismo, tra le sue passioni ci sono i viaggi, la lettura e le serie tv. È incuriosita dalle nuove tecnologie e non vede l’ora di scoprire dove ci porteranno.
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Si è conclusa con grande successo l’iniziativa formativa “Cultura al digitale. Visioni, strategie e opportunità per gli enti locali“, che ha animato il Palazzo della Cultura di Catania. Organizzata dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali in collaborazione con Anci Sicilia e patrocinata dal Comune di Catania, la giornata ha offerto una preziosa occasione di confronto e approfondimento sui temi della trasformazione digitale nel settore culturale. Professionisti e operatori del settore hanno esplorato strumenti all’avanguardia, come realtà virtuale, gamification e intelligenza artificiale, per ridefinire le modalità di valorizzazione del patrimonio culturale. Diversi strumenti, infinite possibilità, ma un solo obiettivo, rigenerare la relazione con i pubblici e le comunità locali, coniugando innovazione, accessibilità e sviluppo territoriale. 

“Cultura al digitale”, una giornata ricca di contenuti e riflessioni con Anci Sicilia

Dopo i saluti istituzionali, nel corso dell’evento “Cultura al digitale. Visioni, strategie e opportunità per gli enti locali” si sono susseguite due sessioni di approfondimento: la prima dedicata agli strumenti digitali innovativi e la seconda alle strategie per musei e luoghi culturali, tra cui spicca l’esempio del museo civico di Castelbuono che, negli ultimi dieci anni, si è letteralmente trasformato, aprendosi verso l’esterno, coinvolgendo la comunità, oltre che i turisti occasionali. Una case history che, però, non è replicabile ovunque con le stesse fortune. “Ed è qui che entra in gioco la Rete dei musei comunali promossa da Anci Sicilia – ha spiegato il segretario generale dell’associazione dei Comuni siciliani, Mario Alvano – perché laddove non si riesce ad arrivare con il budget, mettersi in rete significa non scomparire”.

Proprio sulle opportunità del progetto di Anci Sicilia, inaugurato lo scorso 30 ottobre e arrivato a coinvolgere già circa 200 musei per 100 Comuni, si è concentrata anche Rossella Sucato nel suo intervento. L’esperta di markerting di Anci Sicilia ha ricordato che l’obiettivo è riuscire ad arrivare a tutti e 391 i Comuni che possono moltiplicare la loro attrattività grazie alle attività di formazione e promozione condivisa dei propri siti museali, facendo della digitalizzazione uno degli strumenti per permettere la scoperta di quei luoghi, ma anche il collegamento tra diversi territori, come una finestra attraverso cui è possibile affacciarsi sul patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico di ogni singolo territorio.

“L’adesione alla Rete – ha affermato Rossella Sucato – è un vantaggio soprattutto perché consente di fare parte di una campagna di comunicazione che fa leva sulle strategie digitali, consentendo di divulgare in un sistema più ampio, nel mercato internazionale, il patrimonio di ogni singolo. Di questo se ne avvantaggiano anche i turisti, che possono trovare più facilmente il museo di proprio interesse e, attraverso i collegamenti, scoprirne di nuovi. È importante fare rete perché viene potenziata l’efficacia della comunicazione. È impensabile oggi che un singolo museo possa avere il budget per fare una campagna massiva di comunicazione. Quindi, la possibilità di essere intercettati dal mercato turistico attraverso la rete amplia in maniera esponenziale le potenzialità di intercettare un mercato nuovo, soprattutto quello che è orientato verso lo sviluppo sostenibile e di mete ancora sconosciute”.

L’Hub Sicilia: un punto di riferimento per la formazione

Il 25 marzo ha segnato anche il lancio ufficiale dell’Hub Sicilia di “Dicolab. Cultura al digitale”. Si tratta di un progetto promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del PNRR Cultura 4.0, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU e realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Si inserisce nel Piano Nazionale per la Digitalizzazione del patrimonio culturale, con l’obiettivo di aggiornare le competenze digitali dei professionisti culturali, stimolando innovazione nel settore e costruendo un ecosistema digitale. L’offerta formativa gratuita è modulare e scalabile, basata sul blended learning, con attività sia in presenza sia online. Una rete di 10 Hub nazionali favorisce il dialogo tra istituzioni, imprese e professionisti per raggiungere il traguardo di 40.000 unità formative entro giugno 2026.

L’Hub Sicilia sarà gestito da Etna Hitech in collaborazione con Coplus e offrirà percorsi gratuiti e certificati per sostenere operatori e professionisti nella transizione digitale.

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Un passo avanti per la cultura siciliana grazie ad Anci Sicilia

La mattinata al Palazzo della Cultura di Catania ha rappresentato un’importante opportunità anche per gli enti locali, confermando la volontà di integrare le tecnologie digitali nel sistema culturale regionale e di valorizzare il patrimonio in modo innovativo e inclusivo. Al termine del dibattito promosso con “Cultura al digitale. Visioni, strategie e opportunità per gli enti locali“, è apparsa chiara la prospettiva che può vedere la Sicilia protagonista: il digitale non è solo uno strumento, bensì un alleato fondamentale per la crescita e lo sviluppo sostenibile della cultura. 

“La digitalizzazione – sottolinea Mario Alvano – è un processo ineludibile per la pubblica amministrazione in generale e in particolare per quello che riguarda i siti culturali. È necessario parlare con un nuovo linguaggio, aprirsi a mondi che in questo momento non conoscono e non sono attratti dai siti culturali, utilizzando il linguaggio della comunicazione digitale. Bisogna anche utilizzare la trasformazione digitale come leva nuova per valorizzare gli stessi siti culturali, per promuoverli dando un’immagine complessiva delle attrattività di un territorio, che passa dai siti culturali, ma passa anche dal paesaggio, dall’ambiente e dagli attrattori classici, come l’enogastronomia e quant’altro può far sì che si venga in un territorio e lo si possa apprezzare appieno”, conclude.

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Giornalista sportiva dal 2013, professionista dal 2023. Ama raccontare i personaggi e le storie che stanno dietro al risultato agonistico. Laureata in lingue moderne e specializzata in giornalismo, tra le sue passioni ci sono i viaggi, la lettura e le serie tv. È incuriosita dalle nuove tecnologie e non vede l’ora di scoprire dove ci porteranno.

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