Una scuola abbandonata ad Aragona, in provincia di Agrigento, è diventata un centro culturale che accoglie persone di tutte le età. È la storia del Pro Music Studio, un progetto portato avanti da Giuseppe Salamone, appassionato di musica e impegnato nel volontariato. La struttura, che ha trovato una nuova vita nel 2021, accoglie adesso corsi di musica, corsi di inglese, attività di musicoterapia e una biblioteca sociale. Il promotore dell’iniziativa, che ha sempre sognato di creare un luogo che potesse fare del bene agli altri, ha raccontato a BE Sicily Mag come la sua idea è diventata realtà tra passaggi burocratici e grande impegno.
Pro Music Studio: dall’idea alla realtà
“Fin da piccolo ho avuto a che fare con il mondo del volontariato, dato che mio padre è stato fondatore dell’AVSA, l’Associazione Volontari Sangue Aragona, associazione che esiste tutt’ora e attraverso cui abbiamo ricevuto, in comodato d’uso gratuito, l’ex plesso Costa”, ha raccontato Giuseppe Salamone, commosso dal ricordo del padre Vincenzo. “La sola AVSA non soddisfava la mia voglia di mettermi in gioco, che unita alla passione per la musica mi ha dato lo spunto di creare un posto per far studiare i ragazzi vogliosi di imparare a suonare uno strumento o a cantare”. L’area individuata è stata quella dell’ex plesso Costa, per cui l’amministrazione di Aragona aveva avviato un bando per il comodato d’uso gratuito. “Eravamo tre associazioni ad esserci presentate per la gara di assegnazione, ma alla fine le altre due hanno rinunciato e siamo rimasti solamente noi”.

La riqualifica della scuola abbandonata d’altronde era tutt’altro che semplice. La storia del plesso Costa è infatti purtroppo di decadenza. Istituto professionale fino al 2015, è stato poi lasciato al suo destino tra saccheggi, usura del tempo e non curanza da parte di cittadini ed amministrazioni. “Lo spiazzale era una savana, gli interni erano fatiscenti”, ha ricordato. “Ci siamo armati di buona volontà e grazie all’aiuto di diversi volontari siamo riusciti, nel 2021, a ripristinare gli interni prima e l’ambiente esterno dopo, luogo in cui oggi organizziamo presentazioni di libri e concerti di alunni. Grazie alle donazioni di aziende e cittadini la scuola ha ripreso a vivere, anche i lavori di ristrutturazione sono stati fatti da professionisti volontari, che hanno coperto infiltrazioni d’acqua e altri problemi intrinseci alla struttura”.

Non solo musica
Nato come scuola musicale, il progetto di Giuseppe Salamone e i suoi soci non si è fermato a questo ambito. Nel tempo e con l’arrivo di nuovi volontari, il Pro Music Studio è diventato un centro culturale a tutto tondo. “Da qualche mese abbiamo una stanza che ospita una biblioteca sociale, che abbiamo ristrutturato grazie a diversi volontari, con il giovane Salvatore Pantalena in prima linea. Il plesso Costa ormai è la casa di diverse associazioni che possono richiederlo per le loro riunioni e attività. La compagnia teatrale di Aragona è tra queste. Ospitiamo inoltre corsi di inglese e attività per bambini, come laboratori creativi organizzati da ex maestre in pensione. Due volte a settimana c’è anche uno psicologo a disposizione degli adolescenti. Grazie all’aiuto di un’azienda locale abbiamo anche una stanza per la musicoterapia.”.

La storia del Pro Music Studio è diventata un esempio per la provincia di Agrigento, dimostrando il volontariato può essere fruttuoso, soprattutto in centri che subiscono l’emigrazione e che registrano quindi un frequente abbandono degli spazi pubblici. “Spesso mi dicono chi te lo fa fare, questo paese non cambierà mai. Noi invece abbiamo dimostrato che rimboccandoci le maniche si può cambiare la realtà. Il nostro progetto è basato sull’inclusione, unisce generazioni e nazionalità, creando legami”, ammette Giuseppe Salamone. “L’obiettivo ora – conclude – è riaprire la seconda parte del plesso, in cui ci sono diverse aule e una palestra, così da ampliare ancora di più la nostra offerta formativa e accogliere sempre più persone. Spero in futuro di lasciare il timone ad un giovane formatosi qui, che porterà avanti i nostri valori”.



















