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martedì | 17 Febbraio | 2026

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Pasqua 2025 in Sicilia: gli appuntamenti di un viaggio tra tradizione, cultura e spiritualità, da Caltanissetta ad Agrigento

La Settimana Santa nel 2025 inizia con la Domenica delle Palme, che ricorre il 13 aprile, e termina con la Pasqua: gli appuntamenti con la tradizione provincia in provincia

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La Pasqua in Sicilia è uno degli appuntamenti più attesi nelle diverse province: a Caltanissetta la Settimana Santa è una delle celebrazioni più sentite, così come ad Enna, in cui sacro e profano si uniscono in un’esperienza unica di tradizioni secolari, eventi folkloristici e l’enogastronomia locale. E ancora Palermo, Trapani, Catania, Agrigento e Siracusa, città che non dimenticano gli usi e costumi del periodo. In questo 2025 la ricorrenza religiosa si unisce alla primavera siciliana con giornate soleggiate, colori vividi e profumi delicati.

La Settimana Santa in Sicilia: dalla Domenica delle Palme alla Pasqua 2025

La Settimana Santa nel 2025 inizia con la Domenica delle Palme, che ricorre il 13 aprile. I fedeli si radunano nelle Chiese di tutte le città, dove il sacerdote benedice i rami di ulivo e di palma, nel ricordo del trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme. Nelle giornate successive, le varie tradizioni si susseguono. Il Giovedì Santo, ad esempio, i fedeli visitano le chiese che allestiscono gli Altari della Reposizione, i cosiddetti sepolcri. È un’usanza popolare visitare almeno un numero dispari di chiese, generalmente tre o sette, per raccogliersi in preghiera. Il Venerdì Santo è particolarmente sentito per le processioni. Non mancano però le differenze tra provincia e provincia.

Caltanissetta ed Enna

A Caltanissetta si parte con la Real Maestranza, un corteo del Mercoledì Santo in cui sfilano dei cittadini in rappresentanza di ogni arte e mestiere presente in città. Una tradizione secolare che affonda le sue radici nel Medioevo. Il Giovedì Santo arriva uno dei momenti più sentiti: l’uscita delle vare. Si tratta di statue che rappresentano dei momenti della passione di Cristo: dall’ultima cena, passando per la crocifissione fino ad arrivare alla Madonna Addolorata. Le raffigurazioni sono a grandezza d’uomo, vengono trasportate con mezzi a motore ed accompagnate dalla banda musicale. Il Venerdì Santo è il momento del Cristo Nero, accompagnato dai lamenti, ovvero dei tradizionali canti funebri. Le lanterne della sera accompagnano la processione. La Settimana Santa si chiude con la crocifissione di Cristo rappresentata dalla compagnia teatrale del sabato e con un’altra sfilata della Real Maestranza domenica.

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Anche ad Enna la Settimana Santa è molto sentita, con la silenziosità della processione del Venerdì Santo, quando oltre due mila confrati procedono lentamente lungo le vie cittadine, accompagnando le vare del Cristo Morto e dell’Addolorata, in un’atmosfera di partecipazione commossa che mostra l’aspetto più profondo di questa terra.

Messina

A Messina da secoli per la Settimana Santa ricorre la processione definita delle Barette. Essa risale in particolare al 1610. Inizialmente, era costituita da soli due elementi, Il Crocifisso e l’Addolorata; a poco a poco, venne arricchita da più statue e oggi conta 11 simulacri, che raffigurano gli episodi della Passione di Cristo descritti nei Vangeli: dall’Ultima Cena fino al Sepolcro. Questi capolavori, alcuni dei quali hanno resistito al devastante terremoto del 1908, sono esposti nella Chiesa dell’Oratorio della Pace.

Trapani

In provincia di Trapani durante la Settimana Santa vige la tradizione dei Misteri. Il nome (dal latino mysterium, mistero religioso) ha origini nel Medioevo, quando definiva quelle forme primitive di drammatica popolare in cui gruppi di fedeli rappresentavano scene della Passione di Cristo tratte dal Nuovo Testamento. Ciò avviene ancora in diverse località della provincia, tra cui anche Erice. Si tratta di simulacri simili a quelli di Messina.

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Ragusa e Siracusa

A Ragusa Ibla il Venerdì Santo è dedicato alla processione del Signore presso il Duomo, a cui segue la Processione del Cristo morto e dell’Addolorata, che caratterizza la Pasqua ragusana dal 1713. La domenica è dedicata alla festa della Resurrezione e alle funzioni religiose che coinvolgono il Duomo e la Chiesa di San Tommaso.

Anche a Siracusa il Venerdì Santo è il momento più intenso e suggestivo della Settimana Santa, con la Processione del Cristo Morto e dell’Addolorata: questa è una delle celebrazioni più toccanti ed avviene nel centro storico di Ortigia. La statua del Cristo viene portata in spalla dai confratelli, seguita dalla Madonna, accompagnata da canti e preghiere. Le strade si riempiono di fiaccole e di un silenzio carico di emozione. La domenica di Pasqua segna la fine del periodo di lutto e il trionfo della vita sulla morte. Uno dei momenti più suggestivi è l’Incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto.

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Agrigento

Anche ad Agrigento il Venerdì Santo è molto partecipato, con la processione dell’urna con il Cristo morto per le vie della città a seguito di una rappresentazione della crocifissione. I fedeli seguono la processione con il Canto Ah, sì versate lacrime, detto U cantu raunisi, poiché nato ad Aragona, paesino in provincia. Proprio qui c’è una processione con l’urna del Cristo morto, la Madonna Addolorata e San Giovanni, che sfilano per le vie del paese con i fedeli che la seguono cantando Ah, sì versate lacrime e Vere Filius. La domenica la comunità si riunisce in piazza per la rappresentazione dell’incontro tra la Madonna e Gesù accompagnati da San Pietro e San Paolo.

Catania e Palermo

Nel catanese non mancano tradizioni simili. Ad Adrano e in alcune località limitrofe ad esempio è tradizione portare in processione per le strade della città la Statua della Madonna Addolorata, nell’intento di rappresentarla alla ricerca del figlio. A Paternò questo rito prende il nome di dà nisciuta do Signuri mortu. La processione parte dalla chiesa di Santa Maria dell’Alto e, accompagnata dalla musica della banda, attraversa l’intero paese.
Un’altra processione tipica del Venerdì Santo è quella della sira di tri misteri che si tiene a Biancavilla. La domenica nel catanese avviene La Giunta, una celebrazione simile all’incontro di Aragona.

Infine, anche a Palermo, in occasione del Venerdì Santo, avvengono diverse rappresentazioni della Passione di Cristo nelle Chiese, soprattutto quelle del centro storico. Dall’incontro tra l’Addolorata e il Cristo alle processioni con il Cristo morto, sono diverse le confraternite che organizzano queste rappresentazioni.

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