Un uomo delle istituzioni, erede del pensiero politico di Don Luigi Sturzo, Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira, ma anche padre, marito, fratello, figlio e amico. La mostra fotografica “Il sogno spezzato – L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella” è un ritratto a tutto tondo del presidente della Regione Siciliana ucciso dalla mafia il 6 gennaio del 1980 sotto casa in pieno centro a Palermo, mentre si recava a messa, davanti agli occhi della moglie Irma Chiazzese e dei figli Bernardo e Maria.

La mostra “Il sogno spezzato – L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella”
Realizzata con il contributo di Unicredit, la mostra “Il sogno spezzato – L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella” è stata fortemente voluta da Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, per celebrare il novantesimo compleanno del politico dalle “carte in regola” che cambiò un’epoca.
L’esposizione, curata dalla giornalista Elvira Terranova e dal docente universitario Sergio Intorre, è stata allestita alla Pinacoteca Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia in via Libertà 52 a Palermo, e inaugurata nel pomeriggio di martedì 15 aprile alla presenza dei familiari del presidente scomparso, a partire dal figlio Bernardo che ha collaborato alla realizzazione. A tagliare il nastro rosso è stata Maria Trizzino, capo di gabinetto del presidente Piersanti Mattarella, che condivise con lui gli ideali, i valori e l’impegno per una Sicilia migliore.
La mostra è visibile dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito. Per consentire la più vasta fruizione possibile, gli organizzatori hanno deciso di aprire le porte di Villa Zito, in via straordinaria, anche il 20 e 21 aprile, nelle giornate di domenica di Pasqua e Lunedì dell’Angelo.
Una mostra di 200 fotografie in gran parte inedite
Un percorso tra pubblico e privato che restituisce ai fruitori la dimensione umana e familiare di Piersanti Mattarella, “fulgido testimone – lo definisce Monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo metropolita di Palermo – di una coscienza indefettibile illuminata dalla fede cristiana, amante dello Stato e della sua Costituzione, audace uomo di governo che respingeva, stanava e combatteva le collusioni tra mafia e istituzioni, in un momento complesso per la politica siciliana, nazionale e mondiale”.
L’esposizione raccoglie circa duecento fotografie, la maggior parte delle quali inedite, i testi e i video di Giovanni Grasso, biografo di Piersanti Mattarella e numerosi oggetti personali che la vedova del politico aveva custodito con cura nel tempo: prime pagine di quotidiani, occhiali, libri e persino alcune opere d’arte che lo ritraggono. Tra esse, spiccano una scultura di Salvatore Rizzuti, un dipinto e una litografia di Renato Guttuso e un ritratto di Gianni Castronovo.

Le fotografie selezionate dagli album della famiglia ripercorrono la formazione di Piersanti Mattarella, la sua brillante carriera politica e i legami familiari. Momenti di vita privata lo ritraggono in compagnia dei genitori, dei fratelli, della moglie e dei figli, ma anche degli amici, rivelando la solida affettività che connotava la sua esistenza. Le foto riportano anche agli anni dell’avvocatura e dell’impegno universitario, fino alla scelta, quasi ineluttabile, di abbracciare la politica intesa come servizio alla comunità.
Una linea ideale tra la vita e la morte che racconta non solo l’operato politico del presidente, ma anche Palermo e la Sicilia prima delle stragi di mafia del 1992 e del riscatto civile, immerse nell’atmosfera opaca e tragica degli anni Ottanta, nel pieno dello strapotere di Cosa Nostra, che uccise in quel periodo uomini delle istituzioni, giornalisti ed esponenti delle Forze dell’Ordine. Il “modello” Piersanti Mattarella non è stato mai dimenticato: la sua forza è racchiusa nel pensiero lungimirante e nell’integrità morale radicalizzata nei valori di democrazia e trasparenza che coltivò con fermezza per tutta la vita.
Piersanti Mattarella, un punto di riferimento per tutta la società ancora oggi
Un aspetto su cui si è soffermata Maria Concetta Di Natale, sottolineando l’orgoglio della Fondazione Sicilia per l’organizzazione della mostra. “Le fotografie – ha spiegato – restituiscono all’attenzione generale la figura di un uomo che, ancora oggi, rappresenta un riferimento per la società intera: il nostro obiettivo è farlo conoscere soprattutto ai giovani che, rispetto alla precedente generazione, hanno avuto poche opportunità per approfondirne la grandezza”.

“Proprio i giovani – continua – troveranno in lui quegli ideali etici e morali che oggi sono sempre più difficili da reperire: la mostra, finalizzata al recupero della memoria del presidente, è rivolta soprattutto ai ragazzi, affinché possano condividere con gli adulti la conoscenza di una storia di onestà e coraggio”. La magistrale disposizione delle fotografie permette di accedere a una narrazione che non tralascia alcun aspetto della vita di Piersanti Mattarella: le immagini, vivide e talvolta abbaglianti, fanno parte di un immaginario collettivo che ciascun siciliano porta con sé.








