Dopo due anni di attesa, il Giardino Inglese di Palermo riapre al pubblico. La storica area verde della città intitolata a Piersanti Mattarella si rinnova dopo essere rimasta a lungo chiusa per i lavori di riqualificazione. Il nuovo look è costato oltre un milione di euro, con somme finanziate dal PNRR. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore all’ambiente Piero Alongi che, insieme all’architetto e paesaggista Loredana Tarallo, hanno illustrato gli interventi effettuati. Tra questi il ripristino della pavimentazione, il rifacimento dell’impianto di illuminazione, il recupero e la cura di alberi e piante, oltre alla messa in sicurezza dei monumentali ficus. Presto anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza e un impianto Wi-fi. Il tutto con un occhio all’inclusività. L’obiettivo infatti è fare sì che questo spazio possa essere restituito alla comunità.
La riapertura del Giardino Inglese di Palermo
“Siamo felici di riconsegnare alla città di Palermo il suo amato Giardino Inglese” ha annunciato l’assessore all’ambiente Piero Alongi, puntualizzando come non ci sia stato alcun ritardo nella consegna dei lavori. “La scadenza era fissata per il 30 marzo 2025 e oggi, 14 aprile, lo stiamo riconsegnando ai cittadini”. Poi, un ringraziamento alle istituzioni. “La Soprintendenza della Regione Siciliana ha aiutato molto il Comune di Palermo a completare i lavori nella villa storica. Abbiamo rifatto l’intera pavimentazione affinché anche i disabili possano accedere senza alcun impedimento. È stato usato inoltre un materiale di tipo drenante, che premette di tutelare la salute degli alberi e delle piante”.
“Ritorniamo ad affidare il Giardino Inglese di Palermo ai cittadini perché ne possano avere cura e possano goderne” ha dichiarato il sindaco, Roberto Lagalla. “Questo luogo richiama nel nome, Parco Piersanti Mattarella, il lavoro e la missione dell’ex Presidente della Regione Siciliana e costituisce il cuore della stessa città. Siamo convinti che occorra continuare l’opera di riqualificazione di tutti gli spazi verdi della città immaginando anche una manutenzione che possa essere efficace. Abbiamo bisogno, però, che siano proprio i palermitani, prima di chiunque altro, a proteggere questa villa e tutti i luoghi della città” ha concluso.
Un luogo vivibile nel quotidiano
L’obiettivo dell’amministrazione è fare sì che il Giardino Inglese di Palermo diventi vivibile a 360° per la popolazione. Nei prossimi mesi verranno annunciate anche iniziative di vario genere. “Abbiamo ripristinato l’illuminazione per consentire ai cittadini di percorrere il parco anche di sera, illuminando anche degli scorci del parco particolarmente significativi. La nostra intenzione è quella di realizzare degli eventi serali all’interno dell’area nel corso di tutta l’estate”, ha anticipato Piero Alongi.
Fondamentale è anche la collaborazione pubblico-privata tra il Comune di Palermo e l’Associazione di Promozione Sociale Vivi Sano, che ha preso in carico la serra del Giardino Inglese, oggi trasformata in Casa delle Ninfee e dimora di piante e animali. “Nel giro di un mese – promette l’assessore – saranno anche strutturati dei tour architettonici e botanici interamente digitali, facendo uso di una piattaforma web e di QR-Code. Questi percorsi saranno anche dedicati alle persone ipovedenti, che potranno ascoltare attraverso il loro cellulare le descrizioni delle strutture e delle piante presenti nel parco”. Un esperimento che, dopo il Giardino Inglese, verrà replicato anche nelle altre sei ville cittadine.



















