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venerdì|10 Aprile|2026
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Alessia Anselmo
Alessia Anselmo
Giornalista sportiva dal 2013, professionista dal 2023. Ama raccontare i personaggi e le storie che stanno dietro al risultato agonistico. Laureata in lingue moderne e specializzata in giornalismo, tra le sue passioni ci sono i viaggi, la lettura e le serie tv. È incuriosita dalle nuove tecnologie e non vede l’ora di scoprire dove ci porteranno.

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Il cerimoniale secondo ANCI Sicilia: “forma e sostanza” dell’identità istituzionale

In un mondo interconnesso, il cerimoniale istituzionale non è solo un insieme di regole, ma un linguaggio universale che evolve senza perdere la sua costante, il rispetto. ANCI Sicilia lo valorizza come ponte tra cultura, comunicazione e credibilità

Alessia Anselmo
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Giornalista sportiva dal 2013, professionista dal 2023. Ama raccontare i personaggi e le storie che stanno dietro al risultato agonistico. Laureata in lingue moderne e specializzata in giornalismo, tra le sue passioni ci sono i viaggi, la lettura e le serie tv. È incuriosita dalle nuove tecnologie e non vede l’ora di scoprire dove ci porteranno.
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In un’epoca in cui ogni gesto o simbolo può diventare un messaggio potentissimo, il cerimoniale istituzionale emerge come uno strumento che fonde tradizione e modernità, un linguaggio capace di raccontare l’identità di chi lo utilizza. ANCI Sicilia, da sempre impegnata a supportare i Comuni dell’Isola, ne sottolinea l’importanza per costruire una cultura istituzionale solida, soprattutto in un momento storico in cui la forma è sostanza e il rispetto delle regole rappresenta un baluardo contro “l’anarchia”.

L’importanza del cerimoniale per ANCI Sicilia

“Il cerimoniale evolve con i tempi, ma conserva la sua essenza di dignità e decoro“, afferma Anna Fosson, esperta di cerimoniale con una lunga esperienza alla Regione Valle d’Aosta. Fosson arricchisce la sua riflessione con esempi concreti che spaziano dall’Italia al mondo: “Non possiamo dimenticare le gaffe internazionali che hanno fatto il giro del globo. Questi errori non sono solo imbarazzanti, ma minano la credibilità delle istituzioni”.

Nonostante ciò, Paolo Amenta, presidente di ANCI Sicilia, evidenzia quella che è a tutti gli effetti una sfida cruciale: “Molti comuni, specialmente quelli più piccoli, affrontano difficoltà economiche e responsabilità imposte dalla legge senza una copertura finanziaria adeguata. In queste condizioni, pensare di destinare risorse per un ufficio dedicato al cerimoniale diventa quasi impossibile. Tuttavia, è importante ricordare che il cerimoniale non è un lusso, bensì un elemento essenziale per il rispetto delle regole e delle istituzioni“.

La comunicazione non verbale gioca un ruolo cruciale anche nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Una stretta di mano troppo debole, ad esempio, può sembrare disinteressata, mentre una troppo forte può risultare aggressiva. Persino la posizione della mano durante la stretta può evidenziare chi vuole detenere il controllo. “È fondamentale conoscere e rispettare le tradizioni di ospiti di culture diverse, come orientali o musulmani – sottolinea Fosson – per garantire un’accoglienza rispettosa e armoniosa. La conoscenza delle regole del cerimoniale, unita a una comunicazione attenta e appropriata, è indispensabile per valorizzare l’incontro e creare un’esperienza positiva”.

Il cerimoniale, quindi, non è solo un insieme di regole fini a sé stesse, ma un vero e proprio mezzo di comunicazione istituzionale. Mario Alvano, segretario generale di ANCI Sicilia, lo definisce “un equilibrio tra rigore e creatività, indispensabile per trasmettere autorevolezza e rispetto, anche negli eventi più informali”. Ma è Amenta a racchiudere la filosofia del cerimoniale in una dichiarazione chiave: “La forma è sostanza. Rispettare le regole non significa abbracciare la rigidità. Al contrario, in questo modo si punta a valorizzare l’identità istituzionale, rafforzare il legame con la comunità e garantire che le istituzioni si presentino in modo autorevole e credibile”. Per Amenta, il cerimoniale rappresenta il filo conduttore che collega cultura, tradizione e modernità, e la sua attenzione è fondamentale per educare i giovani amministratori a governare le comunità con consapevolezza e rispetto.

Leggi anche:  Alla scoperta di Noto nella Rete dei Musei Anci Sicilia: viaggio nella capitale del Barocco

Come un galateo in continuo mutamento e pur sempre destinato all’immortalità, il cerimoniale degli enti pubblici parla di noi e della nostra cultura. ANCI Sicilia ne valorizza ogni ambito di applicazione, dalla posizione degli ospiti durante le cerimonie pubbliche, all’ordine degli interventi durante un convegno, passando per l’esposizione delle bandiere e dei simboli identitari come il gonfalone e il corretto utilizzo della fascia tricolore. È per questo che continua a puntare su di esso, come su di un ponte che collega il passato e il futuro, permettendo alle istituzioni di comunicare con stile e credibilità.

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