Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025: un territorio dalla storia millenaria, pieno di attrazioni, forte com’è delle sue “perle” storiche, architettoniche e naturalistiche. Il fine settimana prima di Pasqua vedrà la città protagonista con il trofeo Nino Vaccarella, organizzato dal Club auto d’epoca omonimo, presieduto da Daniele Spataro. Il via ufficiale è in programma giovedì 10 aprile con le verifiche tecniche sulle vetture storiche partecipanti, poi si accenderanno i motori. L’itinerario nella prima giornata toccherà Ribera, la città delle arance, per poi spostarsi alla Scala dei Turchi di Realmonte, un altro dei gioielli naturali isolani con le sue scogliere di marna bianca a picco sul mare. Le auto d’epoca poi sfileranno venerdì 11 aprile verso l’entroterra dell’Isola, toccando San Giovanni Gemini e Cammarata, passando per l’eremo di Santa Rosalia a Santo Stefano di Quisquina, Palazzo Adriano con la visita al museo Nuovo Cinema Paradiso, per poi chiudere tra Chiusa Sclafani con il suo castello e Sambuca di Sicilia, Borgo più bello d’Italia nel 2016, con il suo lago Arancio. Sabato gli appuntamenti a Siculiana, con la visita al museo di Ayrton Senna, e domenica la benedizione delle vetture.
Il trofeo nel ricordo di Nino Vaccarella, il re dei piloti automobilistici siciliani
Il trofeo, giunto alla sua seconda edizione dopo l’ottimo avvio dello scorso anno, è dedicato alla memoria del pilota palermitano Nino Vaccarella. Nato nel capoluogo siciliano il 4 marzo del 1933, è stato indubbiamente l’esponente più iconico di un’epoca in cui la sicurezza dei piloti automobilistici non era quella alla quale siamo abituati oggi. Iniziò giovanissimo la sua carriera, nella seconda metà degli anni ’50, distinguendosi subito per le sue abilità alla guida. Fu soprannominato il preside volante in virtù del fatto che era preside della scuola privata di famiglia, incarico che mantenne anche durante l’attività agonistica.
Nel corso della sua carriera sportiva Nino Vaccarella ha guidato sia su strada che su pista, spaziando dalle categorie “sport prototipi” alla F1, dove disputò anche 4 Gran Premi nel 1961, 1962 e 1965 con Ferrari, Lotus e Porsche. Nel suo palmares la Targa Florio, vinta in tre edizioni, l’ultima nel 1975, e la vittoria alla 24 ore di Le Mans nel 1964 e alla 1000 km del Nurburgring oltre al secondo posto alla 12 ore di Sebring. Una vera e propria icona sportiva siciliana scomparsa nel 2021 all’età di 88 anni.

A Siculiana il concorso d’eleganza in abiti d’epoca per i drivers
Uno degli appuntamenti più attesi del fitto programma è rappresentato dal concorso d’eleganza, in programma presso la piazza principale di Siculiana. “Vogliamo che sia un vero e proprio tuffo nel passato, per questo motivo abbiamo chiesto agli equipaggi di presentarsi vestiti con abiti in tema con l’epoca di costruzione della loro vettura. Immaginate, ci saranno auto degli anni ’30 con equipaggi in abiti Charleston, vetture degli anni ’60 con piloti e navigatori in stile Swinging London. Sarà uno spettacolo nello spettacolo”, ha spiegato Daniele Spataro. Questa seconda edizione del trofeo Nino Vaccarella si preannuncia dai grandi numeri: “Siamo letteralmente in overbooking. Il numero delle iscrizioni pervenute ha superato ogni più rosea aspettativa e la cosa più entusiasmante è la qualità e rarità delle vetture che arriveranno ad Agrigento per onorare la memoria di Nino Vaccarella e la stessa Capitale della Cultura 2025.
Tra i veicoli rari annunciati dagli organizzatori spiccano vere e proprie chicche per gli appassionati, come la Fiat 501 S del 1922 o la sportiva Bentley 3 Litre Sport del 1925. Ma gli occhi cadranno inevitabilmente anche su altri modelli, vere perle del design italiano come la Lancia Aurelia B50 cabriolet del 1950 e di quello inglese con la Mg F Magna Sport del 1933. “Ospitare il concorso di eleganza del secondo trofeo Nino Vaccarella è per Siculiana un onore e un’occasione unica”, ha commentato il sindaco Giuseppe Zambito. “Il fatto che queste magnifiche auto sfileranno in Piazza davanti al museo ASTRO (dedicato a Senna, ndr) presso la Torre dell’Orologio rende questo momento ancora più speciale. Crediamo fermamente che un evento di tale prestigio si sposi perfettamente con lo spirito del nostro museo e contribuisca a valorizzare la nostra storia e le nostre tradizioni”.



















