UniPa, o Università degli Studi di Palermo, come vera e propria fucina di talenti nel corso della storia. Attraverso i suoi illustri laureati nelle diverse facoltà, o chi ha frequentato l’Ateneo del capoluogo siciliano per un breve e intenso periodo della propria formazione, ha lasciato e sta lasciando un segno indelebile nella storia e nella cultura del nostro Paese, e non solo.
UniPa, le eccellenze come esempio per le nuove leve
UniPa, Università degli Studi di Palermo, vanta una storia di 220 anni: fondata e riconosciuta nelle sua veste accademica nell’agosto del 1805 dal Re di Sicilia Ferdinando III di Borbone, ha vissuto il primo anno da università ufficiale a partire da gennaio 1806. È effettivamente uno degli atenei più antichi e prestigiosi del panorama italiano, e, parallelamente, è stato ed è tuttora, un vero e proprio vivaio di talenti, che hanno contribuito in maniera significativa al progresso e alla cultura nazionale e internazionale. Dalle sue aule sono infatti emersi intellettuali, scienziati, artisti, giuristi, politici, imprenditori che hanno lasciato un’impronta difficilmente replicabile, ma non per questo impossibile da perseguire come obiettivo per le nuove leve.
Lo stesso Ateneo palermitano ha accolto figure note del panorama storico e culturale nazionale e internazionale, numerosi personaggi hanno poi fatto parte di un corpo docente che ha arricchito le lezioni e fornito le proprie competenze agli studenti più fortunati. Questi ultimi hanno potuto giovarsi di un’esperienza unica e di una formazione di assoluto pregio. Ecco alcune delle figure più emblematiche che si sono formate presso UniPa e che hanno, allo stesso tempo, dato il loro notevole contributo all’università del capoluogo siciliano.
UniPa, Giurisprudenza come fucina di personaggi quasi leggendari
Una delle facoltà tra le più brillanti e riconosciute di UniPa è sicuramente Giurisprudenza. Tra i tanti volti noti che hanno studiato nella facoltà palermitana e che si sono affermati, non possiamo non segnalarne tre di assoluto livello storico e culturale. Il primo, Giovanni Falcone, una leggenda della giurisprudenza, una vera icona della lotta alla mafia. Un magistrato coraggioso e innovativo, che ha saputo dare una spinta decisiva alla magistratura siciliana e italiana con il suo metodo investigativo nuovo. Una vera svolta nella lotta alla criminalità organizzata. Una figura emblematica del panorama accademico palermitano, che si è poi trasformata in vera e propria leggenda, quando ha pagato con la vita il suo impegno per la giustizia.

Collega e amico fraterno di Falcone, lo stesso Paolo Borsellino è una leggenda della facoltà di Giurisprudenza: magistrato simbolo della lotta alla mafia, ha collaborato e dato seguito al lavoro dell’amico e collega, portando valori di etica e di giustizia a livelli mai visti in precedenza, attitudini innate e apprese anche durante il proprio percorso di studi presso UniPa. Ha perseguito il diritto e la giustizia fino alla fine, pagando anch’egli con la propria vita.
Rimanendo all’interno della stessa facoltà, non possiamo non citare la figura principale dell’attuale Repubblica Italiana: Sergio Mattarella. L’attuale Presidente della Repubblica Italiana è una figura di altissimo profilo istituzionale e morale, una figura carismatica, la cui carriera politica e il cui approccio determinato, rigoroso ed equilibrato come Capo dello Stato sono stati plasmati dalla formazione giuridica, dapprima a Roma, in seguito completando la carriera accademica presso l’Istituto di Diritto Pubblico dell’Università degli Studi di Palermo. Qui fu assistente di Diritto Costituzionale e poi docente di Diritto Parlamentare.
UniPa, Lettere e Filosofia come Simposio di letterati e artisti
La facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo ha vantato nel corso degli anni presenze di assoluto valore artistico e culturale, personaggi che hanno segnato e fatto segnare correnti letterarie, artistiche e filosofiche a livello nazionale e internazionale.
Un esempio per tutti gli artisti del secolo scorso come Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1911, deve la sua formazione artistica e culturale e il proprio orientamento verso una pittura neorealista agli anni di frequenza dell’Università degli Studi di Palermo. Il fermento culturale degli anni accademici di uno dei più importanti pittori del XX secolo, effervescente soprattutto in ambienti come la facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, ha contribuito all’eredità artistica di Guttuso: sebbene non abbia conseguito la laurea, l’impronta culturale e le correnti artistiche che si respiravano in UniPa durante gli anni della sua frequenza, hanno influenzato i suoi quadri neorealistici, fotografia della realtà sociale e politica dell’epoca.

Trascorse alcuni anni di formazione accademica in UniPa, nella facoltà di Lettere e Filosofia, anche Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Anche l’autore de “Il Gattopardo”, celebre romanzo che affonda le mani nella società siciliana del XIX secolo, non conseguì la laurea, ma, durante gli anni accademici, frequentò quegli ambienti culturali e aristocratici di Palermo che ne hanno profondamente segnato l’opera letteraria.
UniPa, le eccellenze nel campo dell’architettura, della medicina e dell’archeologia
Tantissime personalità di spicco hanno mosso i primi passi all’interno delle aule dell’Ateneo di Palermo, da artisti a letterati, da magistrati a politici, passando per architetti, ingegneri, figure emblematiche della medicina e chirurgia, esponenti di prim’ordine dell’archeologia.
Esempio da seguire per i giovani architetti che studiano presso UniPa è sicuramente la figura di Ernesto Basile. Non a caso la via che affianca la cittadella universitaria di Palermo è proprio a suo nome: classe 1857, è stato un esponente di spicco del modernismo internazionale e dello stile Liberty, la sua formazione in architettura la si deve agli anni accademici presso la Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri e Architetti di Palermo, dove conseguì la laurea.
Nell’ambito della Medicina e Chirurgia, UniPa ha dato spazio a numerose figure che poi si sarebbero mostrate di livello eccelso su piano nazionale e internazionale. Tra i tanti, qui citiamo Enrico Albanese, nato a Palermo nel 1834, studente e poi direttore della clinica chirurgica dell’Università degli Studi di Palermo. Un personaggio di spicco nel campo della chirurgia, essendo stato uno dei primi a credere nell’antisepsi, e figura importantissima durante le guerre per l’indipendenza d’Italia. Fu patriota e partecipò alle campagne di unificazione a partire dal 1860: era il medico di Garibaldi, al quale curò le gravi ferite riportate nelle battaglie di Aspromonte nel 1862 e di Monte Suello durante la Terza Guerra d’Indipendenza del 1866. Rimase amico e al fianco del Generale fino alla sua morte.
Personaggio di spicco dell’Archeologia dell’Università di Palermo e importante esponente della numismatica italiana è stato sicuramente Antonio Salinas: classe 1841, a soli 24 anni era stato nominato professore straordinario di Archeologia all’Università del capoluogo siciliano e, qualche anno dopo, direttore del Museo nazionale di Palermo. Oltre ad aver preso parte a scavi di una certa rilevanza storica in Sicilia, come Mozia, Selinunte, Tindari, fu Soprintendente per Palermo, Messina, Agrigento e Trapani. Durante il suo mandato, contribuì a recuperare e preservare un vero e proprio patrimonio culturale ed artistico con il ritrovamento di tante opere d’arte dopo il devastante terremoto di Messina del 1908. Fu tra i fondatori e presidente dell’Istituto italiano di numismatica.
Questi sono solo alcuni esempi di come l’Università degli Studi di Palermo abbia rappresentato, e continui a rappresentare, un’istituzione fondamentale e di una certa rilevanza per la crescita intellettuale, culturale e professionale di figure di un certo peso specifico sul panorama nazionale e internazionale.













