Il tema della sostenibilità è oggi più centrale che mai ed anche Catania vuole dare il proprio contributo green promuovendo una serie di iniziative che puntino non solo a rendere concreti ed attuali i principi di sostenibilità ambientale, ma anche a trasformarli in azioni proficue e capaci di migliorare la qualità della vita urbana. È proprio in questa direzione che si inserisce il GreenMindAI Hackathon, una maratona digitale dedicata all’intelligenza artificiale.
L’evento, promosso dal Comune di Catania, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, ARCA e numerosi altri attori pubblici e privati, ha avuto luogo dal 27 al 29 maggio 2025. Tutti i soggetti promotori sono stati guidati da un unico obiettivo: conciliare l’intelligenza artificiale con la sostenibilità ambientale, una sinergia pronta a rivoluzionare il futuro della città. Economia circolare, questa la strada da percorrere.
Sono stati coinvolti nell’iniziativa oltre 250 studenti, neolaureati e dottorandi, in un processo partecipativo di riprogettazione della città. Sebbene l’incontro abbia avuto sede fisica a Catania, l’appuntamento ha avuto anche una portata nazionale, divenendo uno spazio di confronto e di promozione della ricerca, dello sviluppo e della valutazione di idee e progetti innovativi.
Palazzo della Cultura come laboratorio di innovazione con GreenMindAI
Nel corso delle tre giornate di GreenMindAI Hackathon, Palazzo della Cultura si è trasformato in un laboratorio aperto e dinamico dove studenti, sviluppatori, imprenditori e attivisti ambientali si sono confrontati su grandi temi legati alla sostenibilità. I partecipanti sono stati suddivisi in 24 team guidati da mentor esperti provenienti, tagli altri, dalle Facoltà di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica (DIEEI), Matematica e Informatica (DMI) ed Economia e Impresa (DEI).
Insieme, i gruppi hanno sviluppato dei prototipi con delle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per affrontare alcune delle sfide più urgenti di Catania che ogni cittadino conosce, purtroppo, molto bene: dall’ottimizzazione della raccolta differenziata alla manutenzione delle aree verdi, fino alla gestione smart del traffico, tutti fattori che generano ad oggi degrado ambientale e sociale.
Hackathon ha ospitato in tal senso numerosi esperti provenienti da tutta Italia, che hanno trattato i temi propedeutici alla sostenibilità, quali l’impatto dell’innovazione tecnologica sull’economia urbana e, in particolare, l’uso dell’intelligenza artificiale per il bene della città e per una gestione più consapevole del territorio.
I progetti vincitori presto nelle politiche ambientali ufficiali del Comune
Il GreenMindAI è stato molto più di un semplice evento tecnico, bensì un vero e proprio trampolino di lancio. A valutare i progetti realizzati, infatti, è stata una giuria di esperti, che decreterà i vincitori. Questi riceveranno un premio di 24 mila euro, grazie al contributo degli sponsor. Quelli ritenuti più interessanti, utili e fattibili nel contesto urbano, inoltre, avranno inoltre la possibilità di essere adottati come soluzioni pilota nel Comune di Catania, nell’ambito di una più ampia strategia di innovazione verde.
L’evento ha quindi dimostrato che una città del Sud può diventare un autentico laboratorio di sperimentazione per un futuro urbano più intelligente e sostenibile. Partita da Catania, l’iniziativa ha avuto un impatto significativo anche a livello nazionale, manifestando l’ambizione di rendere la città etnea punto di riferimento per le pratiche di innovazione e transizione ecologica.
“Abbiamo introdotto un nuovo paradigma di cooperazione tra istituzioni, università, imprese e società civile. La collaborazione con l’Università di Catania, il coinvolgimento di oltre 24 team e la partecipazione di imprese leader testimoniano una Catania in movimento: innovativa, aperta, partecipe. Il nostro compito ora è trasformare questa energia in un sistema efficace e duraturo. Questo evento è solo il primo passo di un percorso più ampio», ha commentato il sindaco Enrico Trantino.





















