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mercoledì|13 Maggio|2026
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Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.

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Alla scoperta dell’Orto botanico Pietro Caselli di Messina: una “bellezza storica” tra piante carnivore e arte

Porte aperte per tutto il fine settimana all'orto botanico Pietro Castelli, per l’evento cittadino “Bellezze storiche messinesi” e l'annuale meeting sulle piante carnivore. In corso anche la mostra "Spontanea"

Giorgia Nunnari
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Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.
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In pieno centro, ma all’ombra di imponenti alberi e circondati da piante di ogni tipo: così i fruitori dell’Orto botanico Pietro Caselli di Messina hanno potuto godere di due giorni di incontri in mezzo al verde e all’arte. Nel weekend del 24 e 25 maggio sono infatti coincisi l’evento cittadino “Bellezze storiche messinesi” e la quattordicesima edizione dell’annuale meeting sulle piante carnivore, oltre alla mostra “Spontanea“, inaugurata lo scorso 10 maggio e ancora fruibile fino all’8 giugno.

“Bellezze storiche messinesi”, l’Orto botanico di Messina tra le location

La mattinata di sabato ha aperto il fine settimana con una serie di visite guidate gratuite nell’ambito dell’evento “Bellezze storiche messinesi”. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Roccaguelfonia Cristo Re, con il patrocinio del Comune di Messina, della Città Metropolitana di Messina, era partita già lo scorso 10 maggio con la sua terza edizione. L’Orto botanico Pietro Caselli di Messina è stato una delle quattordici strutture storico-artistiche cittadine coinvolte, unite dall’obiettivo di far conoscere ai cittadini le bellezze della città. 

I visitatori hanno quindi potuto percorrere i vialetti alberati, tra felci, alberi bottiglia, succulente, piante esotiche, erbe aromatiche e molto altro, approfondendo la propria conoscenza delle varie specie, della loro evoluzione e del ruolo che possono avere nelle nostre vite.

Camminando nella natura seguendo un percorso tracciato su una mappa fornita all’ingresso, è inoltre tuttora possibile trovare, tra alberi e cespugli, sedici eleganti illustrazioni a tema. 

La mostra “Spontanea”

“Spontanea” è invece la mostra nata dalla collaborazione con il giornale di approfondimento culturale The Messineser, che aveva appositamente indetto una Call a tema lo scorso marzo. 

Così gli artisti locali si sono lasciati ispirare dal territorio e dalla flora spontanea siciliana, ritraendo piante e fiori, ognuno con la propria tecnica e cifra stilistica e il proprio amore per questa terra così rigogliosa. 

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Gli artisti selezionati sono Gabriele Aliotta, Ugla Bizzarra, Alessandra Comparetto, Sara Cucè, Sofia De Grazia, Simona Favoroni, Olga Gurgone, Maria Lazzaro, Venera Leto, MaCa, Valeria Macadino, NessuNettuno, Anna Giulia Pricoco, Lilli Romano, Ramona Russo, Roberta Trapani

Dryness di Valeria Macadino
Dryness di Valeria Macadino

Le piante carnivore protagoniste all’Orto botanico di Messina

Nel pomeriggio di sabato e per tutta la giornata di domenica, l’Orto botanico si è poi riempito di appassionati e curiosi per una serie di incontri dedicati alle piante carnivore con il botanico del luogo Alessandro Crisafulli, il biologo Pasquale Novella e il coltivatore di piante carnivore palermitano Mario Costa.  

Attraverso le parole degli esperti, i visitatori hanno quindi potuto apprezzare la bellezza di una serie di piante dalle forme più disparate e dalle caratteristiche ammirabili, imparando a distinguere le specie e infine persino a rinvasarle rispettandone tempi e bisogni. 

Le sarracenie
Le sarracenie

Dalla tagliola della più conosciuta Dionaea Muscipula, alle lunghe foglie ricurve delle sarracenie e alle trappole a colla delle drosera e delle pinguicule, le piante carnivore hanno strutture capaci di attirare e catturare vari tipi di insetti per nutrirsene. Queste piante, meglio definite “insettivore”, sono infatti “piante che hanno dovuto trovare un’alternativa” per la mancanza di sostanze nutrienti del terreno, facendosi quindi testimonianza evidente della potenza della natura che si adatta ed evolve per sopravvivere in ogni situazione. Per molti è stata una vera e propria sorpresa vederle all’opera. 

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