Franco – Il lungo viaggio, questo è il titolo del nuovo film diretto da Renato di Maria e scritto da Monica Rametta, prodotto da Rai Fiction e Casta Viva. Un omaggio al Maestro, che sul piccolo schermo verrà interpretato da Dario Aita, attore originario di Palermo già conosciuto al grande pubblico per il ruolo di Sandrino in Parthenope. La data della messa in onda verrà comunicata successivamente, anche perché le riprese avranno inizio soltanto dopo l’estate. L’attesa, però, è comunque tanta, soprattutto in virtù dei rumors sul cast.
Franco Battiato e il film biografico della Rai
Per la Rai non è la prima pellicola dedicata ad uno dei grandi della musica italiana: Fabrizio de Andrè, Rino Gaetano, Mia Martini, Franco Califano e Peppino De Capri, tra gli altri, sono già stati rappresentati con grande entusiasmo dall’emittente. Adesso Franco Battiato si aggiungerà alla lista. La pellicola racconterà della biografia del cantautore con l’obiettivo di raccontare il suo cammino come mai fatto prima.
Franco Battiato come anticipato sarà interpretato dal siciliano Dario Aita, che si è detto entusiasta e pieno di stimoli, data la complessità e la sapienza del personaggio del Maestro.
Per la produzione, saranno utilizzati anche diversi contenuti e documentari già realizzati sull’artista siciliano, come l’omaggio per i suoi 80 anni e Franco Battiato in tournée, documentario-film del suo memorabile concerto all’Arena di Verona, registrato nell’estate del 1982. Proprio per celebrare l’inizio delle riprese del film biografico, la Rai ha trasmesso il documentario alle 23.55 su Rai 5 per poi renderlo disponibile in streaming su RaiPlay.
La carriera del Maestro
Franco Battiato nasce il 23 marzo 1945 a Milo, in provincia di Catania. Negli anni ’60 si trasferisce a Milano, dove entra in contatto con l’ambiente musicale e comincia a sperimentare con l’avanguardia sonora. Dopo una prima fase dedicata alla musica elettronica e sperimentale – con album come Fetus e Pollution – conquista il grande pubblico negli anni ’80 grazie a dischi di straordinario successo come La voce del padrone (1981), che include brani diventati iconici, tra cui Centro di gravità permanente e Bandiera bianca.
Negli anni successivi, Battiato continua a stupire con opere originali che intrecciano spiritualità, poesia, arte e influenze della cultura orientale. Inizia una prolifica collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro, dando vita a testi ricchi di riferimenti colti e riflessioni sull’esistenza. Tra i suoi album più celebri si ricordano L’arca di Noè, Mondi lontanissimi, Come un cammello in una grondaia e Gommalacca.
Artista poliedrico, si cimenta anche nella regia cinematografica (Perdutoamor, Musikanten) e nella composizione di opere liriche. Figura unica e inclassificabile nel panorama musicale italiano, Battiato si distingue per la sua riservatezza, ironia e profondità, capace di parlare sia al grande pubblico che agli ascoltatori più esigenti.
Nel 2013 si ritira dalle scene per motivi di salute. Trascorre gli ultimi anni nella sua casa di Milo, ai piedi dell’Etna, dove si spegne nel 2021. La sua eredità artistica continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per la musica e la cultura italiana.




















