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lunedì|9 Marzo|2026
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Gaia Pitarresi
Gaia Pitarresi
Studentessa di Scienze della Comunicazione, lettrice instancabile e penna curiosa. Fin da piccola si sporcava le dita d’inchiostro trasformando idee in parole. Da marzo 2025 scrive per Be Sicily Mag, coltivando il sogno di diventare giornalista.

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10 aree naturali protette da scoprire in Sicilia in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente

In Sicilia ci sono un parco nazionale, quattro parchi naturali regionali, settantaquattro riserve naturali regionali e sette aree marine protette

Gaia Pitarresi
Gaia Pitarresi
Studentessa di Scienze della Comunicazione, lettrice instancabile e penna curiosa. Fin da piccola si sporcava le dita d’inchiostro trasformando idee in parole. Da marzo 2025 scrive per Be Sicily Mag, coltivando il sogno di diventare giornalista.
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La Giornata Mondiale dell’Ambiente, celebrata ogni anno il 5 giugno, è una ricorrenza promossa dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sul tema della protezione e della salvaguardia dell’ambiente. Istituita nel 1972 in occasione della Conferenza di Stoccolma sull’ambiente umano, questa giornata rappresenta un’opportunità di riflessione e di mobilitazione su scala mondiale, per promuovere comportamenti ecologicamente responsabili. Un ruolo fondamentale alla causa deriva dall’istituzione delle aree naturali protette, che hanno lo scopo di preservare la biodiversità, proteggere gli habitat naturali, conservare risorse genetiche e svolgere attività di ricerca e monitoraggio ambientale. Esse in Italia possono essere classificate in parchi nazionali, riserve naturali, parchi regionali, aree marine protette, zone di protezione speciale (ZPS) e siti di importanza comunitaria (SIC). In Sicilia ce ne sono numerose.

Le aree naturali protette in Sicilia

La Sicilia vanta un patrimonio naturalistico ricco e variegato, con paesaggi che spaziano dalle coste alle montagne, fino ai vulcani attivi. L’Isola conta diverse aree naturali protette: un parco nazionale, quattro parchi naturali regionali, settantaquattro riserve naturali regionali e sette aree marine protette, per una superficie totale che copre circa il 20% del territorio. BE Sicily Mag ne ha selezionate dieci che vale la pena visitare, per godere dello spettacolo naturale che offrono, ma nel rispetto del territorio.

Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria

Il Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria, istituito a luglio 2016, è l’unico parco nazionale della Sicilia e l’ultimo ad essere stato istituito in Italia. Il territorio ospita flora e fauna tipiche della macchia mediterranea; ma sono presenti anche specie animali africane, come alcuni uccelli migratori, in virtù della vicinanza con il continente nero.

Pantelleria è inoltre un sito vulcanico attivo, con attività di tipo secondario come le fumarole e le sorgenti di acqua calda idrotermali, sparse per tutta l’isola. Tra queste, c’è il famoso Specchio di Venere, un lago salino situato nel cratere di un antico vulcano, le cui acque idrotermali fuoriescono a temperature che vanno dai 34 ai 58°C. Grazie a quest’attività geotermica, su alcune porzioni della sponda si depositano dei fanghi ricchi di sostanze benefiche per la pelle, che i visitatori sono soliti raccogliere dal fondale e spalmare sul corpo.

Specchio di Venere a Pantelleria
Lo Specchio di Venere a Pantelleria

Parco delle Madonie

Il Parco delle Madonie, oltre ad essere un’area naturale protetta dal 1989, è stato inserito nella lista dei Geoparchi mondiali UNESCO nel 2015, per il suo notevole interesse geologico. Il parco comprende ben 15 comuni della provincia di Palermo e offre numerose attività per tutte le età. Oltre ai sentieri e alle aree attrezzate, è possibile praticare sport di qualsiasi tipo: trekking, orienteering, trail, scii, equitazione, arrampicata e mountain bike.

Madonie
Le Madonie

Parco dei Nebrodi

Il Parco dei Nebrodi è la più grande area protetta della Sicilia: si estende per quasi 68000 ettari nel territorio di Messina, Catania ed Enna. Il paesaggio del parco, così come la sua flora e la sua fauna, è molto variegato per via delle diverse altitudini del territorio, che vanno da 700 metri a oltre 1200 sul livello del mare. I monti Nebrodi ospitano inoltre specie animali autoctone, come il suino nero dei Nebrodi e l’Ape Nera Sicula, il cui miele è una specialità locale. La zona offre anche altri prodotti agroalimentari tipici, da degustare e scoprire, come la ricotta, il pecorino e la provola, i salumi e le conserve dolci e salate.

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I Nebrodi
Il Parco dei Nebrodi

Parco dell’Etna

Il vulcano Etna è il cuore dell’omonimo parco, che ne comprende l’intera area e lo circonda. La zona attira turisti e amanti della natura tutto l’anno. A seconda della stagione è infatti possibile cimentarsi in numerose attività, dallo scii in inverno ai trekking estivi. L’Etna è d’altronde il vulcano attivo più alto d’Europa e regala spesso spettacolari manifestazioni della sua forza, incantando i visitatori.

Vista sul vulcano Etna
L’Etna

Parco fluviale dell’Alcantara

Il parco fluviale dell’Alcantara si sviluppa nella zona tra Messina e Catania, attorno all’omonimo fiume, che ne ha modellato la morfologia, incidendo nella pietra spettacolari gole a strapiombo, note come le Gole dell’Alcantara. Questi canyon naturali di pietra lavica si estendono per 400 metri lungo il corso del fiume e in alcuni punti raggiungono fino ai 30 metri d’altezza. Il parco si può visitare in autonomia o con escursioni guidate che permettono di fare trekking nelle acque gelide (8-12°C), grazie all’uso speciali salopettes.

Le Gole dell'Alcantara
Le Gole dell’Alcantara (Photo credit: Sicily Adventure)

Riserva naturale orientata dello Zingaro

La riserva dello Zingaro, situata tra Castellammare del Golfo e Trapani, è una delle riserve più conosciute, anche in virtù del fatto che è stata la prima ad essere stata istituita in Sicilia, più di quarant’anni fa. Questo tratto di costa è uno dei pochi a non essere alterato dalla presenza di una strada carrozzabile. È piuttosto possibile visitare la riserva percorrendo tre diversi sentieri: alto, di mezza costa e costiero. Quest’ultimo è quello più battuto dai turisti, che nei mesi estivi si godono rinfrescanti bagni nelle cale situate nel cuore della riserva.

La riserva dello Zingaro
La riserva dello Zingaro

Riserva di Monte Cofano

Non lontano dalla riserva dello Zingaro, c’è la riserva di Monte Cofano, situata nel comune di Custonaci (TP). Per gli amanti del trekking, la riserva offre vari sentieri. Quello costiero, con i suoi tratti a strapiombo sul mare e le sue vedute sulle acque cristalline, è sicuramente il più suggestivo. Lungo questo sentiero ci si imbatte inoltre in due torri risalenti al XVI secolo: la Torre di San Giovanni e la Torre di Tono. Quest’ultima svetta su edifici che un tempo ospitavano un’antica tonnara, le cui tracce sono ancora visibili attraverso resti di antiche vasche di pesca.

La riserva di Monte Cofano
Monte Cofano

Riserva di Vendicari

La riserva di Vendicari si trova in provincia di Siracusa, precisamente tra Noto e Pachino. Lungo i suoi percorsi, estese spiagge dorate si alternano a rocce scoscese che affacciano su acque trasparenti. La riserva è anche il posto perfetto per praticare birdwatching: dai capanni di osservazione è possibile ammirare fenicotteri, aironi e cicogne durante la stagione migratoria. All’interno della riserva si trova la Tonnara di Vendicari, risalente al Settecento e definitivamente inattiva dal 1943.

vendicari
La Tonnara di Vendicari

Riserva Naturale Orientata Monte Rossomanno-Grottascura-Bellia

La riserva naturale orientata Monte Rossomanno è un paradiso nascosto situato nel cuore della Sicilia, tra i comuni di Enna, Aidone e Piazza Armerina.  Un luogo incantato, tra natura incontaminata e misteriose sculture di pietra. La riserva custodisce infatti le Pietre Incantate, conosciute anche come Pupi Ballerini. Queste gantesche rocce arenarie, alte fino a tre metri, sono state scolpite nei secoli dal vento, che gli ha conferito una forma bizzarra.

Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile 

La riserva Cavagrande del Cassibile, in provincia di Siracusa, prende il nome dal fiume che scorre al suo interno, caratterizzandone la morfologia. Il fiume ha infatti scavato profonde gole, che si aprono poi in spettacolari scale e terrazze, dove è possibile immergersi nelle fresche acque, per trovare refrigerio nelle calde giornate estive. Queste zone erano abitate anche nell’antichità, per via della strategica vicinanza al corso d’acqua dolce. All’interno della riserva è infatti possibile osservare agglomerati di abitazioni rupestri sui versanti nord e sud e varie necropoli antiche databili al 1000 a.C..

Terrazze di Cavagrande del Cassibile
Cavagrande del Cassibile
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