Se stai cercando un itinerario di sei giorni un po’ wild nella Sicilia Occidentale che unisca mare cristallino, trekking panoramici, grotte preistoriche e riserve naturali incontaminate, c’è proprio un tour che fa per te. A pensarlo, in collaborazione con BE Sicily Mag, è stata la travel blogger Ticidevoportare, che ci porta alla scoperta di coste frastagliate, saline mozzafiato, sentieri immersi nella macchia mediterranea e borghi sospesi nel tempo.
Attenzione, perché non è un viaggio adatto a chi cerca il relax in spiaggia, bensì a coloro che vogliono vivere la Sicilia più selvaggia e autentica, con lo zaino in spalla e tanta voglia di esplorare.
Itinerario wild nella Sicilia Occidentale: cosa vedere
L’itinerario wild nella Sicilia Occidentale, come anticipato, è composto da sei giorni. Si parte dalla provincia di Trapani, alla scoperta del mare cristallino e della natura incontaminata, e si arriva nella provincia di Palermo, tra storia e cultura.
Giorno 1 – Riserva dello Zingaro e Scopello
La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, è uno dei luoghi più iconici della Sicilia. Si estende per circa 7 chilometri lungo una costa rocciosa punteggiata da sette calette incantevoli, raggiungibili solo a piedi.
- Biglietto d’ingresso: 5 euro
- Accesso solo con scarpe chiuse, vietati gli animali
- Consigliato portare almeno 2 litri d’acqua
- Ingresso da San Vito (più selvaggio) o da Castellammare (più frequentato)
Le calette più famose sono Cala Capreria, Cala dell’Uzzo e Cala Marinella, veri e propri gioielli nascosti con acqua turchese e fondali ideali per lo snorkeling.

Se preferisci vivere la costa dal mare, puoi optare per un’escursione in barca o in SUP partendo dal borgo di Scopello, noto per i suoi faraglioni e la suggestiva tonnara. Nella vicina Baia di Guidaloca, potrai fare il bagno in acque trasparenti circondate da pareti rocciose bianche.
Giorno 2 – Monte Cofano, Baia di Cornino e Grotta Mangiapane
Sempre nella provincia di Trapani, Monte Cofano, situato tra Custonaci e San Vito Lo Capo, è un promontorio calcareo che si getta nel mare. È ideale per un’escursione panoramica, con sentieri accessibili anche a chi ha un minimo di allenamento.
- L’accesso alla riserva è gratuito
- Sentieri ad anello con viste mozzafiato sul Golfo di Bonagia
- Flora e fauna mediterranea, piccole calette e scogliere verticali
Ai piedi del Monte Cofano si apre la Baia di Cornino, spiaggia libera con mare cristallino e acque basse, ideale per rilassarsi dopo la camminata. A pochi minuti, merita una sosta la Grotta Mangiapane, un sito archeologico trasformato in museo vivente, dove un tempo vivevano intere famiglie. Un’esperienza autentica per conoscere la vita rurale siciliana del passato.
Giorno 3 – Saline di Marsala, Stagnone e Capo Feto
Al terzo giorno del tour, ci si può dedicare alla costa trapanese più intima e naturale. Le spiagge di San Teodoro (Marsala) e Capo Feto sono poco turistiche, circondate da dune e vegetazione spontanea. Capo Feto, in particolare, è una zona protetta amata dagli amanti del birdwatching e del kitesurf.
Nel pomeriggio, dirigiti verso le suggestive Saline di Marsala, o verso Nubia (Trapani). Il tramonto qui è indimenticabile. Le saline fanno parte della Riserva Naturale dello Stagnone di Marsala, un habitat unico in cui si possono osservare fenicotteri, aironi e tantissime specie migratorie.
- I mulini a vento, simbolo della zona, si tingono d’oro al tramonto
- Visita consigliata al Museo del Sale
- Possibilità di tour in barca verso l’isola di Mozia, antica colonia fenicia

Giorno 4 – Grotte di Sant’Angelo Muxaro
Dopo tre giorni di mare, è il momento di abbandonare momentaneamente la costa per scoprire l’entroterra agrigentino. Sant’Angelo Muxaro è un piccolo borgo arroccato sulla roccia, noto per la sua necropoli sicano-greca e per un tessuto sociale ancora legato a ritmi lenti e autentici.
È possibile contattare la sezione locale di Legambiente per un tour guidato all’interno delle Grotte di Sant’Angelo, un complesso ipogeo ricco di storia, leggende e biodiversità. L’esperienza include:
- Visita alle tombe preistoriche
- Percorso speleologico semplice ma affascinante
- Incontro con la comunità locale e prodotti a km zero
Un’immersione nella Sicilia più autentica, dove turismo significa rispetto, dialogo e valorizzazione del territorio.
Giorno 5 – Riserva Naturale del Fiume Platani
Sempre nella provincia di Agrigento, la Riserva Naturale Orientata Foce del Fiume Platani, situata tra Eraclea Minoa e Borgo Bonsignore, è uno degli angoli più nascosti e incontaminati della Sicilia sud-occidentale.
- Percorso a piedi tra boschetti di eucalipto, ginepri e pini marittimi
- Sbocco sulla lunga spiaggia dorata della foce del Platani, tra le più belle dell’isola
- Area perfetta per osservazione naturalistica e relax nella natura più pura
Qui, il silenzio è interrotto solo dal fruscio degli alberi e dal canto degli uccelli: un piccolo paradiso terrestre.
Giorno 6 – Terrasini
Il tour wild della Sicilia Occidentale si conclude lungo la costa palermitana, a Terrasini, una località che unisce mare selvaggio, cultura e tradizione.
A piedi, potrai percorrere i sentieri panoramici che portano a Cala Rossa, una meravigliosa insenatura di roccia rossa che si tuffa nel blu. In kayak o in SUP, potrai raggiungere le Grotte della Regina, accessibili solo dal mare.

Terrasini offre anche un grazioso centro storico, mercatini locali e ristoranti dove gustare piatti di pesce fresco accompagnati da vini siciliani.


















