Quest’anno il ricordo di Paolo Borsellino avrà un colore diverso. La bellezza e la memoria, intrecciate tra loro, prendono forma concreta nel murale a lui dedicato, firmato dal noto street artist Andrea Buglisi. A pochi metri dall’opera, nei pressi di via D’Amelio – luogo della strage avvenuta il 19 luglio 1992 – sorgerà il “Centro Sportivo Educativo Paolo Borsellino“. L’apertura, prevista al termine dei lavori di riqualificazione, è stata annunciata per la fine dell’estate. Il murale ha un valore simbolico molto forte, poiché rappresenta il connubio tra memoria e identità civile. L’opera, commissionata da Vivi Sano, sarà consegnata questa mattina dall’artista Buglisi a Manfredi Borsellino e all’intera comunità che ne farà tesoro.
L’opera pop art
Il murale, che ripercorre in chiave pop tutte le fasi della vita del magistrato, fa da cornice all’area che ospiterà la struttura polivalente sorta sull’ex Fly Tennis. Il team che ha affiancato Buglisi nella realizzazione dell’opera comprende Nadia Agata Troìa, Sofia Picone, Giulio Marchetti e Sara Rizzo. Un lavoro collettivo pensato per dialogare con i giovani attraverso l’arte visiva contemporanea, raccontando i momenti più significativi della vita del magistrato con immagini simboliche di forte impatto.

Al centro del murale si osserva un piccolo Borsellino che stringe a sé l’iconica agenda rossa, metafora della verità da custodire e tramandare. Accanto a lui, la figura dell’amico e collega Giovanni Falcone, la Fiat 126 imbottita di esplosivo, e i corvi – simbolo della mafia – che si trasformano in gabbiani, a indicare la libertà e la speranza.
Il progetto di riqualificazione
Il nuovo centro sportivo-educativo, interamente dedicato ai giovani, nascerà grazie alla collaborazione tra Vivi Sano, Kleìse e la Caritas Diocesana di Piana degli Albanesi. Attualmente in fase di ristrutturazione grazie al sostegno del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e della Banca d’Italia e di UniCredit, avrà lo sport come motore di sviluppo sociale e strumento di crescita, inclusione e partecipazione. Sarà uno spazio accessibile e aperto a tutti gli abitanti: un presidio educativo in un contesto profondamente segnato dalla storia, pensato per generare – attraverso la cultura, l’arte e lo sport – nuove strade da percorrere.
“La realizzazione del murale è un modo per accendere i riflettori sulla rinascita di quest’area e per trasmettere ai giovani un messaggio attivo di memoria e impegno civile. Un progetto, quello del centro sportivo, che abbiamo condiviso sin dalla progettazione con i figli di Paolo, con il seminario diocesano italo-albanese e con gli enti partner di Piana degli Albanesi”, ha dichiarato Daniele Giliberti, presidente di Vivi Sano, l’associazione che ha realizzato e gestisce il Parco della Salute al Foro Italico, la Casa delle Ninfee al Parco Piersanti Mattarella e il Parco dei Suoni, spazio inclusivo nato in collaborazione con l’Istituto dei ciechi Florio e Salamone di Palermo, nell’area adiacente al futuro centro.








