Dopo lo storico 400esimo anniversario, il Festino di Santa Rosalia entra nel suo 401esimo capitolo, rinnovando una tradizione che da oltre quattro secoli unisce la città sotto il segno della fede, della bellezza e del cambiamento. “Santa Rosalia è la sentinella nella notte”, ha detto l’arcivescovo di Palermo, Monsignor Corrado Lorefice, nel corso della conferenza stampa di presentazione. “Voglio dare questo significato al Festino di quest’anno: che non si spenga la bellezza e la felicità nella città”.
Il programma del 400+1 Festino di Santa Rosalia
Le celebrazioni del 400+1 Festino di Santa Rosalia prenderanno ufficialmente il via il 10 luglio alle ore 11 con l’apertura delle porte del palazzo Arcivescovile da parte dello stesso Lorefice. Il culmine arriverà la sera del 15 luglio, con lo spettacolo piromusicale sul sagrato della Cattedrale, a concludere una settimana intensa e carica di significati simbolici.

Il tema della Bellezza
Il tema centrale di questa edizione è la Bellezza: la bellezza della vocazione della Santuzza e del suo sacrificio. Un concetto che si intreccia con quello della Luce, in un Festino pensato come esperienza cross-mediale, capace di fondere spiritualità e tecnologia, tradizione e innovazione. “La luce che cancella le tenebre e dà speranza”, ha continuale Lorefice, auspicando che il Festino diventi “un momento di cultura che nutre la vita e la città, spingendoci a costruire una casa comune libera da ciò che opprime e impedisce di esprimere la bellezza che ci abita”.
I carri di Santa Rosalia
Rivelato anche il carro che porterà per le vie di Palermo la statua della Santuzza. Una creazione interamente realizzata da maestranze locali, che unisce elementi barocchi e richiami all’architettura palermitana, a sottolineare ancora una volta l’identità profonda di un popolo che si riconosce nella sua patrona.
Accanto al carro principale, ne sarà presente un secondo, simbolicamente dedicato ai cittadini di una Palermo caotica e in trasformazione. Il corteo si svilupperà in quattro atti, rappresentando altrettanti momenti del cammino di fede e rinascita della città.
Un gesto dal forte valore simbolico: la statua del Festino di Santa Rosalia è stata riprodotta in dieci copie in scala ridotta, destinate a ospedali e carceri della città. Un modo per portare conforto e speranza anche dove la sofferenza è più presente, e per estendere idealmente l’abbraccio del Festino a tutta la comunità.

Gli altri appuntamenti
Tra gli appuntamenti più attesi c’è anche quest’anno il tradizionale Giro delle Sette Chiese, che si terrà l’11 luglio a partire dalle 23.30, ripercorrendo il cammino di Santa Rosalia dalla Cattedrale fino alla chiesa di Sant’Onofrio.
Torna inoltre il concorso fotografico dedicato al Festino, che invita cittadini e turisti a catturare i momenti più significativi e suggestivi della festa. Le immagini selezionate racconteranno una Palermo in festa, tra luci, volti, fede e memoria.
Lagalla: “Un Festino di Santa Rosalia davvero per tutti”
Il sindaco Roberto Lagalla ha evidenziato come il 401° Festino prosegua idealmente il percorso iniziato con la celebrazione del 400°. “Sarà il festival della multimedialità – ha dichiarato – e sarà vissuto attraverso tutti gli strumenti che la modernità ci mette a disposizione. La città è piena di persone, turisti e cittadini che vogliono partecipare a questo evento fondamentale. E quest’anno siamo riusciti a diffondere il Festino anche nei quartieri periferici, rendendolo davvero inclusivo e popolare”.
“Palermo è una città del cambiamento, padrona di una bellezza in cammino”, ha detto il direttore artistico Luca Pintacuda, in rappresentanza di Odd Agency, ideatrice del concept multimediale del Festino. L’edizione 401 non è solo una ricorrenza: è un atto collettivo di trasformazione, un rinnovato patto tra la città e la sua patrona. Come ogni anno, da 401 anni.














