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martedì | 10 Febbraio | 2026
Alessia Anselmo
Alessia Anselmo
Giornalista sportiva dal 2013, professionista dal 2023. Ama raccontare i personaggi e le storie che stanno dietro al risultato agonistico. Laureata in lingue moderne e specializzata in giornalismo, tra le sue passioni ci sono i viaggi, la lettura e le serie tv. È incuriosita dalle nuove tecnologie e non vede l’ora di scoprire dove ci porteranno.

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Voci dal Mediterraneo: Marianna Alé incanta Pantelleria

La seconda edizione del festival internazionale della musica italiana vede la vittoria di Marianna Alé, già finalista di “Io canto generation”, che conquista anche Pantelleria con il brano 'Iguana'. Quattro serate di spettacolo, alla scoperta di giovani talenti europei, storie autentiche e musica come ponte culturale.

Alessia Anselmo
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Giornalista sportiva dal 2013, professionista dal 2023. Ama raccontare i personaggi e le storie che stanno dietro al risultato agonistico. Laureata in lingue moderne e specializzata in giornalismo, tra le sue passioni ci sono i viaggi, la lettura e le serie tv. È incuriosita dalle nuove tecnologie e non vede l’ora di scoprire dove ci porteranno.
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A trionfare nella seconda edizione del Festival internazionale Voci dal Mediterraneo è stata Marianna Alé, 15 anni, da Campobello di Mazara. Ma il podio, stavolta, era largo: perché ad aver vinto sono stati tutti i 18 partecipanti, giovani cantautori arrivati da tutta Europa, accolti dall’isola e dal pubblico come portatori di possibilità, non di competizione.

Il brano vincitore, “Iguana”, parla di relazioni leggere, di avventure estive che lasciano traccia. “All’inizio sembra di non avere il controllo – racconta Marianna – ma poi capisci che ogni esperienza ti costruisce. Ed è proprio quella consapevolezza che ti rende ciò che sei”. Il pezzo, inizialmente pensato per Elodie, è stato trasformato da Marianna in qualcosa di personale e potente: “Ho contribuito in buona parte alla sua creazione, lo sento mio”. Disponibile già su tutte le piattaforme, Iguana sarà presto anche in rotazione radiofonica. “Ancora non ci credo – confessa la vincitrice – devo elaborare bene quello che mi è successo, per poter iniziare a programmare il futuro”. Futuro che è passato dalle le due edizioni di Voci dal Mediterraneo e da “Io canto generation” edizione 2024, dove Marianna è stata finalista nella squadra di Anna Tatangelo, con la quale ha duettato con il brano “Doppiamente fragili”.

Voci dal Mediterraneo: Marianna Alé incanta Pantelleria - Be Sicily Mag - jalisse 2
I Jalisse

Il festival si è svolto per quattro serate consecutive in piazza Cavour, anticipato e seguito dal Dj Set del belga Sebastien Dragone, che ha prodotto anche la sigla della manifestazione, dedicata all’isola di Pantelleria. Non solo gara, ma racconto della musica italiana. Tra i partecipanti, ragazze e ragazzi dai 14 ai 39 anni, ciascuno con un talento, una storia, una voce. C’è chi interpreta, chi scrive musica e testi — spesso anche per altri compagni in gara. C’è chi balla, chi cuce abiti di scena, chi si racconta senza paura. Molti hanno portato sul palco esperienze intime e potenti: malattie di persone care, episodi di bullismo, violenze subite. Altri hanno cantato l’amore vero, quello che fa star bene. Tutti, in ogni caso, hanno lanciato lo stesso messaggio: ascoltarsi, darsi valore, circondarsi di affetti veri, non mollare mai. È questo che ha fatto la differenza. Più della tecnica, più del premio.

La prima sera ha visto protagonisti i Jalisse, ospiti speciali con la loro energia luminosa, la voce cristallina di Alessandra Drusian e la bravura alle tastiere di Fabio Ricci. “Divertitevi, fate musica col cuore – hanno detto ai ragazzi – non seguite le mode. Seguite voi stessi”. Noi di BE Sicily Mag li abbiamo intervistati QUI.

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Voci dal Mediterraneo: Marianna Alé incanta Pantelleria - Be Sicily Mag - aleandro baldi 1
Aleandro Baldi

La seconda sera è stato il momento di Aleandro Baldi, emozione pura sul palco, con i brani del passato e alcuni degli inediti contenuti nel suo ultimo album, appena uscito. La terza serata, dedicata alle cover, ha trasformato la piazza in un grande palcoscenico condiviso, dove ogni voce si è intrecciata con memorie e interpretazioni personali. A far ballare tutta la piazza ci ha pensato poi Russell Russell. La quarta e ultima serata, oltre all’attesa per scoprire il brano vincitore, ha offerto a Pantelleria l’omaggio a Toto Cutugno firmato da Massimo Galfano, ideatore e direttore artistico del Festival. Un atto di gratitudine, oltre che musicale. A completare la serata, una sfilata speciale di Nathalie Caldonazzo, avvolta nei kaftani di Nino Lettieri, mossi dal vento pantesco. La showgirl alla conduzione è stata affiancata da Galfano e da Julian Borghesan, voce di Rai Radio 2.

Dolcissima anche la partecipazione di Kristel, che, oltre alle sue incursioni come mini-presentatrice, nelle quattro serate ha interpretato alcuni grandi successi della musica italiana e ha presentato poi il suo inedito Zucchero filato, lasciando un segno di grazia e freschezza.

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Voci dal Mediterraneo: Marianna Alé incanta Pantelleria - Be Sicily Mag - galfano caldonazzo

Presidente della giuria, Marcello Balestra ha accompagnato il festival con uno sguardo generoso e preciso: “Premiare uno su diciotto non è facile – ha raccontato – ma l’obiettivo non era scegliere un ‘primo’. Era riconoscere un tratto, una sfumatura, un dettaglio. Quando qualcuno mette insieme più elementi, vocalità, presenza, padronanza, consapevolezza, emerge. E Marianna lo ha fatto”.

La sua lettura va oltre la tecnica: “Ha una bella testa. Sa ragionare, sa parlare, sa ascoltare. Ha rispetto per ciò che la circonda, per ciò che le succede. E questo fa pensare che possa crescere, fare strada. Non solo come voce, ma come persona”.

Balestra in questi giorni ha proseguito al castello di Pantelleria il tour di presentazione del suo libro “Lucio c’è”. Nell’ultima serata del Festival il suo omaggio a Lucio Dalla ha commosso tutti, con un passaggio delicato, fatto di parole, musica e presenza.

Voci dal Mediterraneo: Marianna Alé incanta Pantelleria - Be Sicily Mag - adamas

A stemperare la tensione della gara e a regalare sorrisi al pubblico ci ha pensato Alessandro Serra, presente in tutte e quattro le serate con il suo stile ironico e spontaneo. I suoi interventi comici hanno fatto da collante tra le esibizioni, portando leggerezza e complicità, senza mai rubare la scena.

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Sul palco e dietro le quinte, Massimo Galfano è, invece, il motore silenzioso e tenace di Voci dal Mediterraneo. “Ci abbiamo lavorato un anno intero – dice – appena finita la prima edizione eravamo già su quella successiva”. Il suo sguardo è quello di chi non vuole creare solo uno spettacolo, ma “memoria e visione per l’isola. Pantelleria non deve accontentarsi di essere sfondo. Deve diventare protagonista. Questo non è un concerto estivo. È un Festival che può diventare patrimonio culturale. Il Festival non è mio. È di tutti. Io posso anche sparire, ma il progetto deve andare avanti. È un tracciato, come un vinile che gira. E ci ha portato dove volevamo: ad accogliere artisti, a mostrare talento, a far sì che la musica torni a essere ponte, non vetrina”.

I 18 finalisti della seconda edizione di Voci dal Mediterraneo si sono tutti portati a casa almeno un riconoscimento.

Nella serata delle cover:

  • Nadeep (Spagna) premio della giuria e come migliore interpretazione per “Cinque giorni” di Michele Zarrillo;
  • Sanfi (Italia) premio sala stampa per “Dimenticarsi alle 7” di Elodie;
  • MariaTeresa (Italia) premio stampa per la critica per “Vita mia” di Lena Biolcati;
  • Venere (Italia) miglior arrangiamento “La bambola” di Patty Pravo;
  • Mouez (Tunisia) premio Eventi e management per “Lascia che io sia” di Nek;
  • Claudia (Italia) premio Mediterranean label per “Lamore si odia” di Fiorella Mannoia e Noemi;
  • Leo Rizzuto (Belgio) premio per la cover “Rossetto e caffè” di Sal da Vinci;
  • Adamas (Svizzera)miglior interpretazione per “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo;
  • Carola (Italia) miglior voce per “Episodio d’amore” di Geolier.

Nella serata finale, vinta da Marianna, gli altri riconoscimenti sono andati a:

  • Flavio Gennaro (Italia – Chiara), premio stampa per la critica;
  • Maria Teresa (Italia – Fuori di testa), miglior voce e premio Radio Canale Italia;
  • Adamas (Svizzera – Girasole), migliore inedito;
  • Leo Rizzuto (Belgio – Senza una parola), presenza scenica;
  • Lia Moss (Polonia – Bugia), premio sala stampa e ArtToWork;
  • Roberto Giuca (Italia – I miei silenzi), premio Radio Bruno;
  • Mouez (Tunisia – Tu sei importante), miglior testo;
  • Pablo (Italia – Fossette), miglior arrangiamento;
  • Gabri (Italia – Paranoie nella testa), volto televisivo Canale Italia e Sky Canale 913;
  • Agnese (Italia – Sabbia e fuoco), premio Radio R102 Zurigo;
  • Carola (Italia – Paranoia), premio Radio Tv Azzurra;
  • Alina (Romania – Verità distorte), premio Eventi e Management;
  • Aurora (Italia – Non mi perdo mai), premio Mediterranean Label.
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