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domenica|15 Marzo|2026
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Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Nata nel 1998, muove i primi passi nel giornalismo sui campi di calcio. Nel 2022 ha fondato il portale online sullo sport siciliano Sporticily. Con gli anni ha accolto nel suo taccuino i generi più variegati, dalla cronaca al lifestyle, sempre con l'obiettivo di raccontare la realtà, con un pizzico di spirito critico. È giornalista pubblicista dal 2020. A Be Sicily Mag ricopre il ruolo di coordinatrice della redazione Web.

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Filippo Inzaghi: “Palermo è speciale, allo Stadio mi aspetto un grande pubblico”

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Nata nel 1998, muove i primi passi nel giornalismo sui campi di calcio. Nel 2022 ha fondato il portale online sullo sport siciliano Sporticily. Con gli anni ha accolto nel suo taccuino i generi più variegati, dalla cronaca al lifestyle, sempre con l'obiettivo di raccontare la realtà, con un pizzico di spirito critico. È giornalista pubblicista dal 2020. A Be Sicily Mag ricopre il ruolo di coordinatrice della redazione Web.
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Un racconto a cuore aperto, quello fatto da Filippo Inzaghi, nuovo allenatore del Palermo, nel quarto episodio di Torretta Cafè, il talk show prodotto interamente dal club di Viale del Fante e condotto dalla giornalista sportiva Sarah Castellana, che si sviluppa in un “bar” ideale allestito nella Club House nel cuore del centro sportivo rosanero di Torretta. Il protagonista di questa puntata è stato proprio il tecnico.

Il primo impatto di Filippo Inzaghi a Palermo

Filippo Inzaghi è tornato a parlare innanzitutto del primo impatto con la piazza di Palermo. “C’è una grande atmosfera e questo comporta grandi responsabilità, ma queste cose mi esaltano. È da quando ho ricevuto la chiamata che avverto questa sensazione. La sento ogni giorno. È chiaro che qui ci sia qualcosa di speciale. Ho capito già dal mio Instagram cosa vuol dire allenare il Palermo, visto che è intasato. Colgo l’occasione per ringraziare tutti.  Mi auguro di essere all’altezza di questo affetto insieme ai miei calciatori”.

L’allenatore dovrà aspettare tuttavia ancora qualche settimana per potere assaporare sul campo l’abbraccio della piazza. “Non vedo l’ora riempire lo Stadio Renzo Barbera e di far capire agli altri come è difficile giocare contro di noi. Mi aspetto tanti tifosi rosanero anche al ritiro precampionato. Mi auguro che siano tanti gli abbonamenti e che il pubblico di Palermo si dimostri come sempre il dodicesimo uomo in campo. Abbiamo bisogno di loro”.

Anche perché in passato ha potuto farlo solo da avversario. “Quando giocavo qui mi piaceva lo Stadio e il suo tifo. Amo le piazze del Sud. Da quando ho incominciato ad allenare al Sud ho capito che il Sud è qualcosa di particolare. È importante anche il valore sociale di una città come Palermo. Avevo nel cuore questo sogno”.

I valori del tecnico

Il lavoro di Filippo Inzaghi a Palermo sarà lungo. Il suo obiettivo è però innanzitutto quello di trasmettere ai calciatori i suoi valori. “Penso che fare una vita sana, mangiare bene, riposarsi e amare tanto questo sport ti porti ad avere successo. Il destino ti aiuta, ma va ricercato e per ricercarlo bisogna farlo nel migliore dei modi, per cui cercherò di fargli capire l’importanza di essere atleti”.

Un’altra parola chiave per l’allenatore è umiltà. “Penso che la gavetta sia molto importante. È importante apprendere dagli errori, imparare sia dalle vittorie che dalle sconfitte, soprattutto in questo nuovo ruolo di tecnico. Ogni anno si impara, ogni anno si deve migliorare. Io credo di averlo fatto in questi dieci anni. A volte le occasioni si sfruttano, a volte si riparte, ma bisogna sempre avere convinzione in quello che si fa”.

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“Cerco di non far vedere di essere scaramantico – ha ammesso poi Filippo Inzaghi – ma quando giocavo avevo le mie fissazioni. Nel 2003, al Milan, visto che avevamo quasi 40 minuti di pullman da Milanello a San Siro, ascoltavo la musica e una volta arrivai allo stadio ascoltando il brano Certe notti. Vincemmo. Io feci gol. Da allora iniziai ad assorbirmi per 40 minuti la stessa canzone, visto che aveva portato bene.

La famiglia di Filippo Inzaghi

SuperPippo ha raccontato anche di essere molto legato alla sua famiglia. “Sono contento di aver trovato Angela e di avere due figli che amo alla follia. Come ogni genitore ama i propri figli. Loro sono sempre con me, mi aiutano anche nei giorni complicati”.

Un ruolo importante però l’ha avuto anche quella di origine. “Penso che io e mio fratello Simone siamo quelli che siamo perché abbiamo avuto dei genitori fantastici che sono sempre presenti e ora sono dei nonni splendidi. Noi fin da piccoli abbiamo sempre amato il calcio. Andavamo a vedere il Piacenza, mio padre era un grande appassionato per cui ci ha trasmesso questo. Con Simone ci sentiamo due o tre volte al giorno, da sempre, da quando siamo nati. Abbiamo un rapporto bellissimo, sono molto orgoglioso di lui”.

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Nata nel 1998, muove i primi passi nel giornalismo sui campi di calcio. Nel 2022 ha fondato il portale online sullo sport siciliano Sporticily. Con gli anni ha accolto nel suo taccuino i generi più variegati, dalla cronaca al lifestyle, sempre con l'obiettivo di raccontare la realtà, con un pizzico di spirito critico. È giornalista pubblicista dal 2020. A Be Sicily Mag ricopre il ruolo di coordinatrice della redazione Web.

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