Giulia Fici
Giulia Fici
Giornalista pubblicista e laureata in Scienze della Comunicazione a Unipa, collabora con BE Sicily Mag da marzo 2023. Ama scrivere di moda, cinema, serie tv e lifestyle, leggere classici e viaggiare alla scoperta di nuove culture.

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“Palermo tutto l’anno”: il porto traina l’economia, boom di crociere

Lo studio “Palermo tutto l’anno” rivela i numeri record del turismo marittimo nel capoluogo: oltre 1 milione di passeggeri, 101 milioni di euro spesi e 1.820 occupati

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Durante il Blue Economy Forum organizzato dal Secolo XIX a Palermo, è stato presentato lo studio “Palermo tutto l’anno. Il contributo dell’AdSP Msocc alla vitalità – economica, turistica e non solo – della città”, commissionato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale alla società Risposte Turismo. Si tratta di un’analisi approfondita e inedita che racconta, con rigore scientifico e approccio professionale, l’impatto delle attività marittime sul capoluogo siciliano nel corso di dodici mesi: dalle navi da crociera agli yacht, passando per traghetti e aliscafi.

I temi analizzati: stagionalità, occupazione, accoglienza, investimenti

Il lavoro si compone di quattro report tematici — stagionalità, occupazione, accoglienza e investimenti — a cui si aggiunge un’indagine basata su un campione di oltre 1.200 turisti del mare (inclusi crocieristi, passeggeri di ferry e turisti nautici) arrivati a Palermo nel 2024. L’obiettivo: tracciare abitudini, preferenze e comportamenti, fornendo strumenti utili per una pianificazione strategica più efficace.

Lo studio ha incluso anche un’analisi relativa ai porti e marine palermitani, tra cui il Circolo Nautico V. Florio, Marina Villa Igiea, Marina Si.Ti.Mar. e altri. Sono stati inoltre intervistati più di 50 commercianti cittadini, con il supporto di Confcommercio e Confesercenti, e diversi stakeholder pubblici e privati coinvolti nel settore del turismo marittimo.

Le previsioni sul traffico nel 2025

In attesa dei bilanci complessivi, il 2025 si preannuncia un anno di crescita per il traffico crocieristico a Palermo: secondo lo studio, si stima un +9,4% di passeggeri movimentati e un +6,6% di accosti, per un totale previsto di 1,1 milioni di viaggiatori e 242 scali entro fine anno.

Sul fronte degli investimenti, l’AdSP ha messo in campo 593,2 milioni di euro tra il Piano operativo triennale 2020-2022 e quello 2023-2025, con ulteriori 27 milioni provenienti da soggetti privati. A eseguire i lavori, 21 imprese italiane, di cui il 38% siciliane e un quarto con sede proprio a Palermo.

In termini occupazionali, sono 1.100 le unità di lavoro direttamente impiegate nel comparto marittimo turistico locale, che salgono a 1.820 se si includono gli impieghi indiretti. Il valore economico complessivo si aggira intorno ai 40 milioni di euro. Basti pensare che una sola nave da crociera di grandi dimensioni può attivare 170 posti di lavoro in un giorno, un ferry circa 100, e uno yacht di medie dimensioni una decina.

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La spesa diretta legata al maritime tourism a Palermo, stimata per il 2024, tocca i 101.1 milioni di euro: 76 milioni sono stati spesi dai turisti a terra, 4,1 milioni dagli equipaggi e 20,9 milioni dagli armatori. A questi si aggiungono 273 milioni di euro tra effetti indiretti e indotti, generati da subforniture e spese collegate ai redditi dei lavoratori.

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La spinta delle crociere

Uno degli obiettivi è quello di destagionalizzare il turismo della Regione, ma quello del mare a Palermo è già attivo tutto l’anno. I crocieristi si distribuiscono in modo uniforme lungo i dodici mesi, con percentuali mensili comprese tra il 4% e il 12%. I turisti nautici si concentrano d’estate, in particolare tra luglio e settembre, mentre i passeggeri di ferry e aliscafi mostrano un picco ad agosto (21%) ma una presenza costante anche negli altri mesi.

Tra coloro che devono imbarcarsi, oltre la metà (50,4%) sceglie di fermarsi almeno una notte in città, e nel 71,1% dei casi si trattiene per più giorni. Sono soprattutto i passeggeri di ferry e aliscafi ad arrivare in anticipo, con un 60% che giunge in città il giorno prima della partenza. Le attività preferite includono le visite culturali e archeologiche (71,1%) e quelle enogastronomiche (50,6%), ma c’è anche un forte desiderio — spesso non soddisfatto — di esperienze nella natura o legate alla balneazione.

Spesa e impatto economico: quanto vale il turismo del mare

“Le nuove infrastrutture e le strutture ricettive che oggi arricchiscono un ambito portuale sottoposto a interventi strategici e innovativi, sono il frutto di un impegno costante e di una visione chiara: abbiamo sempre creduto in un’idea di sviluppo sostenibile e condiviso, capace di valorizzare la bellezza e l’identità di Palermo. Vedere oggi questi risultati concreti ci riempie di orgoglio e soddisfazione”, ha commentato Pasqualino Monti, presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale.

Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, ha sottolineato il valore di questo progetto unico: “Per la prima volta abbiamo potuto esaminare lungo tutto l’arco dell’anno che cosa accada in una destinazione interessata dai flussi di maritime tourism“. Ad emergere, non solo i valori complessivi di economia ed occupazione collegati a tali dinamiche, ma anche la distribuzione temporale, il raggio di coinvolgimento di imprese e territori a partire da quanto accade nei porti della città, il necessario impegno che tutti dovrebbero garantire per valorizzare al meglio il vantaggio di essere una città sul mare e interessata da arrivi e partenze di crocieristi, passeggeri ferry e turisti nautici. “Da questo lavoro crediamo possano essere tratte utili indicazioni strategiche per accompagnare i prossimi investimenti pubblici e privati”, ha concluso.

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