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lunedì|9 Marzo|2026
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Elena Sabbatini
Elena Sabbatini
Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

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Giuni Russo e “Alghero”: vacanze, libertà e voce d’autore in versione disco-glam

Elena Sabbatini
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Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.
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C’è un’estate che non passa mai. Non è quella delle mete esotiche né delle playlist infinite. È quella cantata da Giuni Russo in Alghero: una fuga pop dal quotidiano, tra vestiti leggeri, ironia brillante e voce che vibra di libertà. Una canzone da ballare con le mani in alto, ma anche da ascoltare con il sorriso sulle labbra e l’occhio attento: perché sotto il glitter, c’è sostanza.

E come spesso accade con Giuni, niente è mai solo quello che sembra.

Chi era Giuni Russo

Nata a Palermo nel 1951 come Giuseppa Romeo, Giuni Russo è stata una delle voci più straordinarie e versatili della musica italiana. Dotata di un’estensione vocale impressionante (oltre cinque ottave), ha attraversato con disinvoltura generi diversi: dalla canzone d’autore al pop elettronico, dalla lirica alla spiritualità.

Collaboratrice di Franco Battiato, amica e compagna d’arte di Maria Antonietta Sisini, Giuni è stata un’artista fuori dal tempo. Un’icona queer ante litteram, una pioniera della sperimentazione, sempre libera e mai allineata. La sua Sicilia era il punto di partenza per guardare il mondo con occhi pieni di stile.

Il brano che ascoltiamo oggi: “Alghero”

Uscito nel 1986, Alghero è il classico esempio di come si possa fare musica leggera senza essere superficiali. Il brano è una bomba disco-pop travestita da canzonetta estiva: ritmo orecchiabile, testo ironico, produzione pulita ma raffinatissima.

Scritta con Maria Antonietta Sisini, Alghero racconta una donna che decide di partire: non solo per cambiare aria, ma per cambiare testa. È l’estate delle gonne svolazzanti, delle sigarette accese sul treno, di un’Italia colorata e malinconica allo stesso tempo.

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Ascoltala qui

👉 Alghero – Giuni Russo su Spotify

Cosa dice davvero “Alghero”

Dietro l’apparente frivolezza, Alghero è una canzone di affermazione personale. Giuni Russo canta la vacanza come atto di indipendenza, come bisogno di leggerezza che non è fuga, ma scelta consapevole. È una donna che si prende lo spazio, il tempo, l’estate.

E poi c’è la voce. Quella voce che corre, salta, si piega e si rialza come un tessuto leggero al vento. Una voce che fa di ogni parola un piccolo spettacolo. E che trasforma anche un semplice “Alghero” in un invito irresistibile alla libertà.

Perché riascoltarla oggi

Perché oggi l’ironia elegante di Giuni Russo ci manca. Perché le sue canzoni sapevano essere pop senza essere vuote. Perché Alghero è uno dei pochi brani che ti fanno venir voglia di partire — anche solo con la mente.

E perché ogni tanto serve una voce che ti dica: “vai dove ti senti leggera”. Anche se non è davvero Alghero. Anche se è solo la tua stanza, con la finestra aperta e il volume al massimo.

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