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Treccani celebra Giuni Russo e l’iconica “Un’estate al mare”

Il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia ripercorre carriera e successo dell'artista palermitana e della sua “Un'estate al mare”, uscita 40 anni fa

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Il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia della Treccani ha dedicato una voce a Giuni Russo, artista palermitana legata a una delle canzoni più riconoscibili della storia della musica: “Un’estate al mare. Nel profilo viene ricordato il percorso di Giuseppa Romeo, nome anagrafico della cantante, poi diventata Junie Russo e in seguito Giuni. Al centro del ritratto c’è soprattutto l’iconico brano firmato con Franco Battiato, che da oltre quarant’anni accompagna le vacanze estive di generazioni di ascoltatori. Il suo profilo artistico viene descritto a partire da una voce considerata unica, capace di muoversi tra registri diversi e sostenuta da “un’estensione di oltre cinque ottave”.

Dal debutto all’incontro con Franco Battiato

Nel ritratto dedicato a Giuni Russo dalla Treccani viene sottolineata la naturalezza con cui ha attraversato linguaggi differenti, dal pop alla musica classica, passando per sonorità etniche, elettroniche e persino jazz. La svolta decisiva arrivò però all’inizio degli anni Ottanta, quando l’incontro con Franco Battiato la portò all’attenzione del grande pubblico. Da quella collaborazione nacque Energie, pubblicato nel 1981, primo passaggio di un sodalizio destinato a segnare in modo netto la sua carriera. L’anno successivo, l’uscita di Un’estate al mare, il brano che raggiunge la vetta delle classifiche, conquista il Festivalbar e ottiene il Disco d’oro.

La nota che accompagna il profilo osserva: “Apparentemente leggera, con una melodia semplice e immediatamente riconoscibile la canzone nasconde un testo tutt’altro che banale, ricco di immagini evocative, perfettamente in linea con il gusto citazionistico di Battiato – spiega una nota -. L’inconfondibile eco del suffisso ‘-oni oni’ degli ombrelloni, gli inauditi virtuosismi vocali con il celebre verso dei gabbiani ottenuto modulando la voce su tonalità altissime, contribuiscono a trasformare Un’estate al mare in uno dei tormentoni più longevi e amati della musica italiana, che da oltre quarant’anni torna ad annunciare l’arrivo della bella stagione”.

Gli album successivi e il profilo nel Dizionario

Dopo quel successo, il percorso di Giuni Russo proseguì con gli album Vox, Mediterranea, Giuni e Album, lavori che confermarono sia le sue qualità interpretative sia una marcata inclinazione alla sperimentazione. Nello stesso periodo emersero anche i contrasti con la casa discografica CGD, orientata verso un repertorio più leggero e commerciale. Una direzione che l’artista rifiutò, mantenendo questa posizione anche dopo il successo di Alghero del 1986. Nel 1988 pubblicò così A casa di Ida Rubinstein, ancora insieme a Franco Battiato, e continuò a esplorare nuovi repertori fino al ritorno al Festival di Sanremo nel 2003 con Morirò d’amore. Nel 2004 una lunga malattia pose fine al cammino di un’artista descritta come sempre fedele a una musica costruita su ricerca, sperimentazione e libertà espressiva.

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L’opera di Treccani

Il Dizionario che ricorda, tra le altre, Giuni Russo è articolato in tre volumi per oltre 2.500 pagine e raccoglie 650 profili di donne italiane o legate in modo significativo alla storia del Paese, attive dal Settecento ai primi decenni del Ventunesimo secolo. L’opera è diretta da Emma Giammattei ed è presentata come un progetto nato per restituire visibilità storiografica e pubblica alla presenza femminile nella storia italiana, nel solco del Dizionario biografico degli Italiani e con un impianto rinnovato.

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