Nonostante siano passati pochi anni dal suo esordio musicale e la giovanissima età, Idda, pseudonimo di Valeria Romeo, è un’artista che sa perfettamente cosa vuole trasmettere con la sua musica. Originaria di Catania, il suo nome d’arte significa “lei” in dialetto siciliano, lo stesso che usa nelle sue canzoni.
Seguita da tutte le generazioni, la cantante è amata soprattutto dai più giovani e non solo per vicinanza anagrafica; per molti, infatti le sue hit sono le perfette colonne sonore della loro vita, anche quella narrata sui social. Le piace infatti dar voce a tradizioni, angoli nascosti e storie che altrimenti non vedrebbero mai la luce.
Chi è Valeria Romeo, in arte Idda
Valeria si è avvicinata alla musica da giovanissima: a soli undici anni ha scoperto il gospel e il soul, a sedici ha iniziato a scrivere i suoi brani. Nel 2023 ha pubblicato il suo primo EP, intitolato KUNTA, “racconta” in siciliano. Le sue canzoni mescolano esperienze personali con leggende, riti e simboli antichi della Sicilia e racconta temi oggi straordinariamente attuali e fondamentali, come la violenza sulle donne, l’indipendenza femminile, la rinascita e il senso di appartenenza.
Più volte ha dichiarato di non voler abbandonare la sua terra d’origine per tentare la carriera altrove: “È proprio restando in Sicilia che sento di poter davvero valorizzare le mie radici e divulgare la cultura locale alle nuove generazioni”. E questo è quello che sta facendo, con ottimi risultati.
Il successo di Idda
Su Spotify i brani di Idda sono un successo. Non stupisce quindi che vanti un record assolutamente interessante sulla celebre piattaforma musicale: è la prima artista italiana ad essere entrata in una playlist globale con una canzone, Tukulìa, cantata esclusivamente in dialetto siciliano. Perché se c’è una peculiarità che caratterizza Idda è proprio l’amore per la sua lingua. “Non potevo crederci. Molti probabilmente non avranno capito che è una canzone in dialetto, magari l’hanno scambiata per un’altra lingua, ma va benissimo così. Sono felice che il mio messaggio giunga a più persone”.
La sua attività artistica è un lavoro di scoperta, di ricerca continua nel passato e nella storia della lingua parlata in Sicilia. “È molto faticoso, poiché molti testi antichi sono andati perduti, ma sono riuscita comunque a recuperarne alcuni con profonda tenacia. La loro riscoperta è diventata parte fondamentale della mia formazione”. Si rimane ammaliati dalle storie che emergono attraverso le sue canzoni, racconti che appartengono ad una società molto lontana dalla nostra, ma da cui ancora oggi è possibile percepire un legame forte, interessante, affascinante e perfino familiare.

Una riscoperta delle proprie origini
L’amore di Idda per le sue origini è enorme e il suo modo personale di fare musica è epurato da ogni tentativo di commercializzazione: “La musica che intendo portare avanti non è un prodotto confezionato, è un tentativo coraggioso di portare alla luce spiragli della Sicilia più autentica e affascinante, facendola conoscere alle nuove generazioni. Uno strumento attraverso cui comunicare identità e cultura”.
Quello che la colpisce di più è che “spesso sono proprio i siciliani a non comprendere il dialetto” e questo evidenzia una mancanza di conoscenza e consapevolezza rispetto alla cultura e alla lingua della propria terra. Il dialetto siciliano, infatti, presenta una grande varietà: cambia da città a città, da paese a paese, e muta anche nel tempo. Il parlato di una volta è caduto in disuso ed è stato rimpiazzato da termini nuovi.
Idda non è solo una cantante ma è una vera narratrice moderna, una figura capace di raccontare l’identità siciliana con uno sguardo che incanta. Colpisce non solo per le sue doti vocali o per la bellezza dei testi, ma anche per la passione che trasmette, per ciò che dice, per la relazione profonda e viscerale che ha con la musica e con la sua Isola. Un legame così puro e sincero, ormai raro nel panorama odierno. E proprio per questo, straordinario.







